Il mondo nuovo - Ritorno al mondo nuovo
by Aldous Huxley
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ManuManu wrote a review
03
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Quando il prezzo della felicità è troppo alto.
Il mondo nuovo di Huxley fa parte del filone delle distopie inglesi della prima metà del secolo scorso (giuro che, per ora, ho finito con i romanzi distopici) ed è tra le opere più significative di questa corrente. 
Ambientato in un futuro non troppo lontano, in cui gli anni vengono contati non in base a Cristo, come facciamo noi, ma in base a Ford, considerato il capostipite della produzione in serie, il romanzo descrive una società in cui la tecnologia ha preso il sopravvento, fino a scardinare la maggior parte delle strutture sociali esistenti oggigiorno. Tutto viene prodotto in serie, a partire dalle persone, create in provetta dentro a laboratori di stampo futuristico, già predestinate ad una classe sociale e con una vita scritta davanti a sé. Non esiste più la famiglia e di conseguenza spariscono i ruoli di madre, padre e figli. Gli esseri umani, dopo essere stati “prodotti” in laboratorio e avviati a quella che sarà la loro vita, attraverso la manipolazione genetica e mentale, non vivono sotto una dittatura che controlla gli individui con la forza e la paura, ma in un mondo in cui tutti hanno accesso al maggior benessere possibile, in cui tutti sono “felici”, ma hanno dovuto rinunciare a provare sentimenti ed emozioni, perciò nessuno ha una propria individualità. Per raggiungere questo benessere ognuno ha accesso a diversi “benefici”, tra cui una dose giornaliera di soma, una droga che può essere paragonata agli antidepressivi odierni. Alcune tecniche di controllo sono estremamente interessanti e al contempo inquietanti: su tutte l’ipnopedia, che consiste nel condizionare gli esseri umani facendogli ascoltare ripetutamente dei concetti, sotto forma di frasi molto semplici, durante il sonno, in modo che vengano interiorizzati “automaticamente” dall’inconscio, senza chiedersi se siano giusti o sbagliati. 
“Il mondo nuovo” è un romanzo spiazzante e angosciante, che tende a mettere in guardia i lettori sulle pieghe pericolose che può avere in futuro lo sviluppo incontrollato della tecnologia. In più situazioni durante la lettura, ci si chiede se rinunciare alla propria individualità per il “bene” sia personale che comune potrebbe essere una soluzione praticabile per ovviare alle ingiustizie presenti nel mondo, ma la conclusione che si trae (o per lo meno quella che io traggo) è sempre la negazione di questa ipotesi, in quanto leggendo il romanzo, si nota come la società descritta sia artificiosamente felice, priva dello spirito umano e manipolata da agenti esterni. La scrittura è abbastanza complicata, soprattutto quando vengono descritte nello specifico, con dettagli tecnici, alcune tecniche di controllo e manipolazione degli individui. Tuttavia, il tema molto interessante e l’alternanza di parti descrittive e parti narrative rendono la lettura piacevole e appassionante, in cui si è pronti in ogni momento a scoprire nuovi metodi di manipolazione e nel frattempo si seguono la trama e le vicende dei personaggi principali.
EnzoEnzo wrote a review
04
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La profezia di quasi 100 anni fa
Scritto nel 1932, 16 anni prima dell'orwelliano 1984 e 21 anni prima di Fahrenheit 451,questo romanzo di Huxley si colloca come i (forse più celebri) sopramenzionati capolavori nel solco del genere "fantascienza antiutopica" che larga fortuna troverà, appunto, all'indomani della grande guerra, quando il mondo si sarà risvegliato nel bel mezzo dei totalitarismi che hanno segnato il XX secolo. Benché i celeberrimi Fahrenheit 451 e soprattutto 1984 abbiano un valore letterario a mio avviso superiore, ricordo ancora la palpitante tensione emotiva generata dalla lettura delle pagine di Orwell, sotto altri aspetti il lavoro di Huxley rivela tratti di singolare ed eccezionale valore predittivo.
Nel mondo nuovo c'è una sola nazione (villaggio globale), la tecnica e la scienza sono padrone assolute del mondo e servono a rendere felici i soggetti che vivono le loro esistenze al servizio di un sistema (totalitario e indiscutibile) che tramite pratiche di eugenetica "fabbrica" individui appartenenti a caste predeterminate (forse il valore profetico sotto questo profilo si realizzerà nei prossimi decenni). Gli abitanti del mondo nuovo vivono nella pace perpetua, hanno il sesso, la droga, i loro bisogni biologici vengono sempre soddisfatti eppure non sono liberi di volere, non possono scegliere di soffrire, di pensare in maniera difforme da quella imposta dal sistema, vengono "condizionati" affinché odino i libri ed il profumo dei fiori, in un incubo senza poesia nel quale i legami tipicamente umani sono stati recisi in favore dell'autoperpetuazione del potere,così visionario quanto profetico.
Alessandro P.Alessandro P. wrote a review
01
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