Il mondo secondo Garp
by John Irving
(*)(*)(*)(*)(*)(1,944)
Protagonista e narratore di un mondo fatto di editori, assassini, campioni di lotta libera, insegnanti, transessuali, mariti e mogli, T.S. Garp viene concepito in modo del tutto anomalo dall'infermiera protofemminista Jenny Fields, poi autrice di un'autobiografia in ben 1158 cartelle, dal titolo Sessualmente sospetta. In realtà il problema di Garp e del suo mondo non potrà mai prescindere dalla pensione Grillparzer di Vienna, dove l'orso Duna si allena di notte con grande scrupolo professionale, sul suo uniciclo, emettendo significativi ed espressivi "Harf". C'è nell'aria un ammonimento: il Sotto-Rospo è sempre in agguato, tonfa, saltella, gracida, annuncia angosciose tragedie: quale sarà la prossima mossa delle Ellen-Jamesiane, le donne dalla lingua mozza, che si sono mutilate da sé per protesta contro gli uomini, stupratori e violenti?

All Reviews

282 + 28 in other languages
Evi *Evi * wrote a review
419
(*)(*)(*)(*)( )
Ci sono degli autori che sono poco letti o che sono caduti in oblio, che non fanno tendenza, John Irving per esempio.
E ciò nonostante la sua produzione sia quantitativamente parlando feconda, e anche meritevole da un punto di vista qualitativo, secondo il mio modesto parere.

John Irving è innanzitutto un autore inconfondibile credo che la riconoscibilità - attenzione non il ripetere se stessi – ma l’aver una propria peculiare cifra stilistica sia un pregio notevole per un autore. Infatti la sua scrittura si riconosce, forse accade per ogni autore ma Irving ha un modo di raccontare e di creare fiction che indubbiamente riconducono a lui.
Potresti per gioco aprire un suo romanzo a caso, cominciare a leggerne una frase nel bel mezzo di una pagina e capiresti al volo chi è l’autore, come un neonato che vede a mala pena intorno a sé ma sa riconoscere, tra mille seni, quell’unico seno della madre, o come quando da lontano si riconosce una persona cara solo dal modo di camminare, dalla sua andatura tipica quelle spalle erette o un po’ all’in giù, quella falcata allegra o spenta, come si abbandonano le braccia o la testa che si piega da un lato.

Un altro merito di Irving è saper confezionare delle storie o, meglio, saper tratteggiare dei personaggi che rimangono a lungo, direi per sempre, scolpiti nel cuore.
Garp per esempio o Owen in Preghiera per un amico, o anche la stramba famiglia di Hotel New Hampshire, personaggi che hanno uno smalto che resta brillante nei ricordi, senza mai sbiadire.

Eppure i romanzi di Irving non sono perfetti né esenti da difetti, sono spesso troppo lunghi e alternano parti che ti strappano il cuore, ti strappano il riso e parti che invece sarebbe igienico saltare.
Ma è un maestro nel maneggiare tragico e comico con un senso di levità surreale, per esempio riesce a rendere buffa la morte dei suoi personaggi, come fosse un evento, uno tra i tanti che costellano la vita e non l’Evento, perché sì, insomma, dobbiamo dire che i suoi personaggi muoiono molto nei suoi romanzi, forse anche troppo e la lacrima e il sorriso si contendono continuamente la pagina.

Tornando al libro Il mondo secondo Garp è la storia di Garp della sua originale madre, icona suo malgrado del femminismo più becero e dannoso; è la storia della famiglia di Garp moglie, figli, amanti annessi e connessi, ed è anche la storia della fatica di essere scrittori (sì Garp è uno scrittore), di come si concilia la scrittura con la vita di famiglia, dell’ispirazione ballerina che c’è e non c’è e che quando latita deve essere rincorsa come una lepre un bracco.
Ma nel romanzo si toccano anche temi importanti lo stupro, l’emancipazione delle donne, la cura dei figli, il loro iperprotezionismo che poi non serve a salvarli.

Garp è un eccentrico, ma non troppo, ha una sua visione specifica del mondo appunto il mondo secondo Garp, ma è un giovane uomo molto quadrato e metodico i cui spigoli non si smussano quasi mai, fissa dei paletti nella sua vita e non li sposta, raramente li supera, ma Garp è anche fondamentalmente un buono, e i buoni di Irving non sono mai stucchevoli, sono dei buoni veri, non so come dire.

Ho anche letto in qualche posto che nel libro abbonda il sesso, non è precisamente così, anzi non è proprio così, anche se, un sesso non romantico ma quasi grottesco e perverso, rappresentato da un fatto in particolare che stupirà moltissimo chi lo leggerà finirà per avere un ruolo importante nell’economia della storia.