Il passaggio
by Justin Cronin
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In una remota base militare in Colorado il governo degli Stati Uniti conduce esperimenti genetici top secret per studiare i prodigiosi effetti di un virus in grado di rendere più forti gli esseri umani, preservandoli da malattie e invecchiamento. Cavie umane sono dodici condannati a morte e una bambina. Ma qualcosa va storto: i detenuti si trasformano in creature mostruose e assetate di sangue, i virali, e fuggono dalla base, seminando morte e distruzione. Da quel momento gli eventi precipitano e tutto ciò che rimane agli increduli sopravvissuti è la prospettiva di una lotta interminabile, di un futuro governato dalla paura del contagio, della morte e di un destino ancora peggiore. L'unica speranza è rappresentata da Amy, piccola superstite del fallimentare esperimento che ha scatenato l'apocalisse: su di lei il virus ha avuto effetti particolari, trasformandola in una pedina fondamentale nella lotta contro i virali. Sarà l'agente dell'FBI Brad Wolgast a salvarla da una fine terribile e a iniziare con lei un'incredibile odissea per liberare finalmente il mondo dall'incubo in cui è precipitato.

Andrea F.'s Review

Andrea F.Andrea F. wrote a review
01
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Una buona idea sviluppata con terribile lentezza

Lettura gradevole, sorretta da una buona idea di fondo e da una costruzione articolata e ben fatta. La scrittura è curata, talvolta davvero di ottimo livello, nonostante una certa disinvoltura nella traduzione.

Il problema - che però è un grande problema - è la lentezza. Cronin dilata i tempi con lunghi passaggi introspettivi, dettagli irrilevanti e una pedanteria nello sviluppo dell'azione che rendono superflua almeno la metà delle pagine. Se tu che adesso leggi avessi presentato a un editore qualsiasi un manoscritto del genere, ti sarebbe stato (forse) pubblicato soltanto dopo una pesante opera di potatura. Il fatto che Cronin, nel momento in cui ha pubblicato Il Passaggio, fosse da oltre dieci anni docente universitario di scrittura creativa, probabilmente gli ha dato il credito necessario a superare un editing che per i comuni mortali sarebbe stato devastante.

Questo è il primo volume - comunque autoconsistente - di una trilogia che probabilmente, per questo motivo, non completerò.