Il persecutore
by Julio Cortazar
(*)(*)(*)(*)(*)(273)
Nuovi Coralli, 410

All Quotations

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Roberto NovaresioRoberto Novaresio added a quotation
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Con queste notizie e un cognac nel caffè all'angolo, ci siamo accomodati nella sala di audizioni per ascoltare "Amorous" e "Streptomycin". Art ha chiesto di spegnere le luci e si è sdraiato sul pavimento per ascoltare meglio. E poi è entrato Johnny e ci ha passato la musica sul viso, è entrato lì anche se è a letto nel suo albergo, e per un quarto d'ora ci ha spazzato via con la sua musica. Capisco che lo mandi su tutte le furie l'idea di veder pubblicare "Amorous", perché chiunque si accorgerebbe degli errori, del soffio percettibilissimo che accompagna certi finali di frase, e sopratutto della selvaggia caduta finale, quella nota sorda e breve che mi è sembrata un cuore che si spezza, un coltello che entra nel pane (proprio lui parlava del pane qualche giorno fa). Ma in cambio a Johnny deve essere sfuggito quello che per noi è terribilmente bello, l'ansia che cerca una via d'uscita in quell'improvvisazione piena di fughe in tutte le direzioni, di interrogativi, di gesti disperati. Johnny non può capire (perché quello che per lui è il fallimento, a noi sembra una via o almeno l'indicazione di una via) che "Amorous" resterà come uno dei momenti più alti del jazz. L'artista che è in lui impazzirà di rabbia ogni volta che sentirà quella scimmiottatura del suo desiderio, di tutto quello che voleva dire mentre lottava, barcollava, con la saliva che gli scappava dalla bocca insieme alla musica, solo come non mai di fronte a quello che insegue, e più lo insegue, più gli sfugge. E' curioso, c'è stato bisogno di ascoltare questo, anche se tutto convergeva già su questo, su "Amorous", perchè mi rendessi conto che Johnny non è una vittima, non è un perseguitato come tutti credono, come io stesso ho lasciato intendere nella mia biografia (tra l'altro l'edizione inglese è appena uscita e si vende come la Coca Cola). Ora so che non è così, che Johnny insegue invece di essere inseguito, che tutte le cose che gli stanno capitando nella vita sono gli imprevisti del cacciatore e non dell'animale braccato. Nessuno può sapere cos'è che insegue Johnny, ma è così, è là, in "Amorous", nella marijuana, nei suoi discorsi assurdi su tante cose, nelle ricadute, nel libro di Dylan Thomas, in tutto quel povero diavolo che è Johnny e che lo rende grande e lo trasforma in un assurdo vivente, in un cacciatore senza braccia e senza gambe, in una lepre che corre dietro a una tigre che dorme. E mi sono costretto ad aggiungere che in fondo "Amorous" mi ha fatto venire voglia di vomitare, come se con questo potessi liberarmi di lui, di tutto quello che in lui corre contro di me e contro tutti, quell'informe massa nera senza mani e senza piedi, quello scimpanzé ammattito che mi passa le dita sulla faccia e mi sorride con tenerezza.
Roberto NovaresioRoberto Novaresio added a quotation
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Con queste notizie e un cognac nel caffè all'angolo, ci siamo accomodati nella sala di audizioni per ascoltare "Amorous" e "Streptomycin". Art ha chiesto di spegnere le luci e si è sdraiato sul pavimento per ascoltare meglio. E poi è entrato Johnny e ci ha passato la musica sul viso, è entrato lì anche More
ValeriaValeria added a quotation
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La gente pensa che certe cose sono il colmo della difficoltà, e perciò applaudono i trapezisti, oppure me. Io non so che cosa immaginano, che uno si stia spaccando a pezzi per suonar bene, oppure che il trapezista si rompa un tendine ogni volta che fa un salto. In realtà le cose difficili per davvero sono altre e ben diverse, tutto quello che la gente crede di poter fare ad ogni momento: guardare, per esempio, o capire un cane o un gatto. Queste sono le difficoltà, le grandi difficoltà. Ieri sera mi è venuto in mente di guardarmi in questo specchietto, e ti assicuro che era così tremendamente difficile che per poco non mi getto giù dal letto. Immagina che stai vedendo te stesso: solo questo basta per sentirsi il freddo in corpo per mezz’ora. Realmente quel tipo non sono io, fin dal primo momento ho sentito chiaramente che non ero io. Lo afferrai di sorpresa, lo colsi di sbieco, e seppi che non ero io. Questo lo sentivo, e quando si sente qualcosa… Ma è come a Palm Beach, sopra un’onda te ne cade una seconda, e poi un’altra… Appena hai sentito, arriva già il resto, arrivano le parole… No, non sono le parole, è quel che sta dentro le parole, quella specie di gomma da incollare, quella bava. E la bava viene e ti copre, e ti convince che sei tu quello dello specchio. Ma sono proprio io, coi miei capelli, questa cicatrice. E la gente non si accorge che l’unica cosa che accettano è la bava, e per questo gli sembra tanto facile guardarsi allo specchio. O tagliare un pezzo di pane col coltello.
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La gente pensa che certe cose sono il colmo della difficoltà, e perciò applaudono i trapezisti, oppure me. Io non so che cosa immaginano, che uno si stia spaccando a pezzi per suonar bene, oppure che il trapezista si rompa un tendine ogni volta che fa un salto. In realtà le cose difficili per davvero More
KobayashiKobayashi added a quotation
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Soprattutto non accetto il tuo Dio, - mormora Johnny. - Non venirmi fuori con quello, non te lo permetto. E se davvero sta dall'altra parte della porta, accidenti se me ne frega qualcosa. Non c'è nessun merito nel passare dall'altra parte se la porta te la apre lui. Sfondarla a calci, questo sì. Romperla a pugni, eiaculare contro la porta, pisciare un giorno intero contro la porta. Quella volta a New York io credo che riuscii ad aprire la porta con la mia musica, finché dovetti fermarmi e allora il maledetto me la richiuse in faccia solo perché non l'ho pregato mai, perché non lo pregherò mai, perché non voglio aver nulla a che fare con quel portinaio in livrea, quell'apritore di porte che aspetta in cambio una mancia, quel...
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Soprattutto non accetto il tuo Dio, - mormora Johnny. - Non venirmi fuori con quello, non te lo permetto. E se davvero sta dall'altra parte della porta, accidenti se me ne frega qualcosa. Non c'è nessun merito nel passare dall'altra parte se la porta te la apre lui. Sfondarla a calci, questo sì. Romperla More