Il pianeta dimenticato
by Murray Leinster
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C’è chi dice che i ragni larghi come ruote di bicicletta e le vespe lunghe come sacche di aspirapolvere hanno fatto il loro tempo; in realtà, qualsiasi tema fantascientifico diventa nuovo nelle mani di uno scrittore che sappia il fatto suo. Così in questo affascinante romanzo vediamo come un essere umano, nudo e disarmato più di Robinson, impari a poco a poco a cavarsela nella più feroce e spettacolosa giungla che sia mai stata descritta, e come le sue peripezie finiscano per costituire un perfetto “manuale per sopravvivere su un mondo abitato da insetti mostruosi”.

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Asimov83Asimov83 wrote a review
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Recensione della Biblioteca Galattica
scheda completa: bibliotecagalattica.com/romanzi/pianeta_dimenticato.html

Il romanzo è ambientato in un futuro imprecisato nel quale l'umanità sta colonizzando la galassia. Per acquisire nuovi pianeti abitabili, i mondi candidati sono sottoposti ad un processo di terraformazione che consiste nell'invio progressivo degli elementi della biosfera terrestre: batteri, funghi, piante, insetti, animali. Il pianeta in cui il romanzo è ambientato ha ricevuto i primi carichi, l'ultimo quello degli insetti, ma nulla dopo questo, per un incidente che lo ha cancellato dalla memoria del registro centrale.
Cosi', molti secoli dopo, quando dei naufraghi atterrano sul pianeta, si ritrovano in una giungla da incubo popolata da funghi, insetti, ragni che, non avendo nessun rivale, hanno assunto dimensioni gigantesche. I discendenti di questi sventurati si ritrovano in una nuova età della pietra, circondati da mostri da incubo, costretti a lottare quotidinamente per la sopravvivenza.
Il fato dell'uomo sul pianeta dimenticato cambia radicalmente grazie al protagonista del romanzo, Burl, che, un po' per caso, un po' per un ancestrale senso di orgoglio, riuscirà a risollevare la propria sorte e quella dei suoi compagni di tribu', incarnando in un certo senso l'inconscio razziale della specie umana..
La nota sicuramente migliore dell'opera è il realismo con cui sono ritratti questi mostri, i ragni e gli insetti giganti e il senso orrifico che le descrizioni riescono a suscitare sul lettore, accompagnato dal senso di assoluta inadeguatezza, piccolezza dell'uomo, circondato da cotanti incubi. Quanto al resto, l'evoluzione del protagonista manca effettivamente di ogni parvenza di verosimiglianza; le sue azioni sembrano essere direttamente guidate da un improvviso raggio di autocoscienza e intelletto che risplendono dopo generazioni in cui gli uomini sono vissuti proprio come animali, limitati al sopravvivere quotidiano.
Il romanzo è consigliato agli amanti della fantascienza avventurosa, specie se appassionati di ambientazioni e personaggi tipici della fantascienza della prima metà del '900: mostri, eroi e lotte all'ultimo respiro.