Il piccolo burattinaio di Varsavia
by Eva Weaver
(*)(*)(*)(*)( )(84)
Mika ha dodici anni quando il cappotto viene cucito. Nathan il sarto lo confeziona per suo nonno nella prima settimana di marzo del 1938. L'ultimo anno di libertà per Varsavia, l'ultimo anno di libertà per Mika e la sua famiglia. E quando il nonno muore, rimane per Mika l'unica eredità in grado di proteggerlo dal gelo e dalla paura. All'apparenza si tratta di un cappotto qualunque, non fosse per le sue tasche che nascondono altre tasche, pertugi e vicoli ciechi. Una ragnatela di luoghi invisibili in cui far sparire i segreti più preziosi, a partire da un intero teatro di burattini di cartapesta dai colori vivaci. Quale migliore sorpresa per distrarre il cugino malato e i vicini, stipati in una stanza mal ridotta, di uno spettacolo di burattini? In poco tempo tutto il ghetto parla del piccolo burattinaio che gira di casa in casa strappando sorrisi anche ai più infelici. La notizia giunge fino ai soldati tedeschi. Fino a Max, un ufficiale che rimane talmente affascinato dal piccolo inventafavole da trascinarlo in un patto terrificante: ogni sera Mika potrà uscire dal ghetto senza incontrare ostacoli, a patto però di recarsi di filato alla caserma delle SS e allestire per loro il teatro di burattini. Se saprà incantarli con le sue storie potrà ritornare ogni notte dalla sua famiglia, altrimenti... Un libro che racconta il cuore fragile della tragedia, la perdita dell'innocenza di un bambino e la sua inesauribile capacità di sognare di nuovo.

All Quotations

8
SidnerSidner added a quotation
10
Ama e rispetta.
SidnerSidner added a quotation
10
Ama e rispetta.
SidnerSidner added a quotation
00
A volte, quando il vento soffiava in una particolare direzione, sentivamo il tintinnio della giostra in piazza Krasinski, nella zona ariana. Continuava a girare per i bambini polacchi con le sue musichette festose, mentre noi portavamo avanti la nostra ultima battaglia tra le spesse coltri di fumo, il fuoco, e il fragore degli spari. Quella gente che metteva i bambini sui cavalli e gli elefanti di legno non aveva nessuna vergogna, nessuna compassione, nessuna coscienza? Come faceva quella giostra a girare ancora, mentre tutto per noi era finito?
SidnerSidner added a quotation
00
A volte, quando il vento soffiava in una particolare direzione, sentivamo il tintinnio della giostra in piazza Krasinski, nella zona ariana. Continuava a girare per i bambini polacchi con le sue musichette festose, mentre noi portavamo avanti la nostra ultima battaglia tra le spesse coltri di fumo, il More
SidnerSidner added a quotation
00
Così quel pomeriggio mi esibii di fronte al braccio destro del diavolo, Himmler in persona, l'uomo più potente dopo Hitler.
Seduto in prima fila, aveva un aspetto assolutamente ordinario: brutto, molto magro, con baffi neri e occhiali tondi e dorati. Quel mostro era talmente vicino a me! A quel tempo la morte non era la triste mietitrice, uno scheletro coperto da un mantello scuro, che brandiva una falce.
No, la morte indossava una divisa elegante, cucita in Germania per l'élite del Reich, con un teschio d'argento sul cappello. Ricordo la sua risatina mentre mi esibivo.
Avrei potuto sparargli lì, su due piedi. Il giullare, mentre faceva le sue solite pagliacciate, avrebbe potuto tuffarsi nel fondo di un forziere, trovando una pistola luccicante. Bang! Sarebbe stato così facile; un'opportunità che non mi sarebbe capitata mai più. Invece niente, finii il mio stupido spettacolo, e tornato al dormitorio, non parlai per giorni.
SidnerSidner added a quotation
00
Così quel pomeriggio mi esibii di fronte al braccio destro del diavolo, Himmler in persona, l'uomo più potente dopo Hitler.
Seduto in prima fila, aveva un aspetto assolutamente ordinario: brutto, molto magro, con baffi neri e occhiali tondi e dorati. Quel mostro era talmente vicino a me! A quel tempo
More
SidnerSidner added a quotation
00
Strano a dirsi, ma la paura ha davvero un sapore: sa di sangue e ferro, è aspra e amara.
SidnerSidner added a quotation
00
Strano a dirsi, ma la paura ha davvero un sapore: sa di sangue e ferro, è aspra e amara.
SidnerSidner added a quotation
10
Più del pane, la poesia è necessaria, in un'epoca in cui sembra non servire...
SidnerSidner added a quotation
10
Più del pane, la poesia è necessaria, in un'epoca in cui sembra non servire...
SidnerSidner added a quotation
00
Orgoglioso di che?
Orgoglioso di aver fatto qualche scenetta con dei burattini di cartapesta, mentre migliaia di persone muoiono di fame? Cosa c'è da essere orgogliosi?
SidnerSidner added a quotation
00
Orgoglioso di che?
Orgoglioso di aver fatto qualche scenetta con dei burattini di cartapesta, mentre migliaia di persone muoiono di fame? Cosa c'è da essere orgogliosi?
SidnerSidner added a quotation
00
La cosa peggiore, però, erano le schiere di bambini orfani che se ne stavano seduti sui marciapiedi e ti fissavano con i loro occhi troppo grandi. Io cercavo di non guardarli.
SidnerSidner added a quotation
00
La cosa peggiore, però, erano le schiere di bambini orfani che se ne stavano seduti sui marciapiedi e ti fissavano con i loro occhi troppo grandi. Io cercavo di non guardarli.
SidnerSidner added a quotation
00
I giorni successivi alla morte del nonno li passai da solo, avvolto nel cappotto e nei suoi segreti. Vissi dentro quel capolavoro cucito su misura per lui, respirandone l'aroma intenso, lasciando che mi avvolgesse fino a soffocarmi. In quell'abbraccio ruvido e pesante sentivo la presenza del nonno, e trascorsi ore nascosto là sotto, mentre il mondo esterno, ovattato, cessava di esistere.
SidnerSidner added a quotation
00
I giorni successivi alla morte del nonno li passai da solo, avvolto nel cappotto e nei suoi segreti. Vissi dentro quel capolavoro cucito su misura per lui, respirandone l'aroma intenso, lasciando che mi avvolgesse fino a soffocarmi. In quell'abbraccio ruvido e pesante sentivo la presenza del nonno, e More