Il principe e il peccato
by Jacqueline Carey
(*)(*)(*)(*)(*)(332)
Prima è sfuggito a uno spietato sicario a Tiberium, poi è sopravvissuto per miracolo all'assedio della città di Lucca, eppure Imriel de La Courcel, terzo in linea di successione al trono di Terre D'Ange, adesso non può sottrarsi al matrimonio combinato con Dorelei mab Breidaia, principessa di Alba. In attesa del giorno della cerimonia, il giovane viene chiamato a corte, dove incontra la cugina Sidonie, la legittima erede del regno angeline. E, all'improvviso, accade ciò che non doveva accadere: i due vengono travolti da un desiderio irrefrenabile e, a dispetto dei rischi cui si espongono, si abbandonano a un'intensa passione segreta. Ma, per un nobile, il vero amore è un sogno destinato a infrangersi. Celebrate le nozze, Imriel è infatti costretto a separarsi da Sidonie per trasferirsi con la moglie ad Alba, un'isola lontana e primitiva, abitata da un popolo geloso delle antiche tradizioni e dedito alla magia oscura. Fin da subito, il nuovo arrivato percepisce un'atmosfera ostile, e i suoi timori vengono confermati quando una strega cerca di asservirlo alla propria volontà grazie a un potente incantesimo. Deciso a non piegarsi, Imriel scopre tuttavia che, per liberarsi da quel giogo opprimente, sarà obbligato a pagare un prezzo altissimo: rinunciare all'amore per Sidonie...

All Reviews

38 + 5 in other languages
AmarieAmarie wrote a review
00
(*)(*)(*)(*)( )
Kushiel's Justice, parte 1
Allora, premetto che la decisione di dividere il romanzo in due rimane a mio parere una scemenza, ma almeno in questo secondo volume nella prima parte succedono più cose rispetto al primo, che è già un vantaggio.
Comunque la sensazione di avere in mano un romanzo incompleto rimane: la Carey nel bene e nel male porta sempre a termine il cerchio narrativo in ogni romanzo, e i finali delle edizioni spezzate lasciano sempre troppi punti in sospeso - specie se si pensa che non vengono pubblicate assieme, ma a distanza di mesi l'una dall'altra. E non costano neanche così poco.
Comunque.
Imriel continua a piacermi anche in questo secondo volume. Certo, ha un po' troppo spirito da martire involontario, ma questo lo trovo un punto positivo: un principino ribelle che segue il suo cuore in barba alla ragion di stato sarebbe stato irrealistico. È molto più sensato il fatto che invece prenda la decisione di rinunciare almeno temporaneamente ai suoi sentimenti per fare il suo dovere: nonostante i precetti religiosi di Terre d'Ange, è già stato detto che spesso, quando si tratta di persone di altro rango, questi vengono un po', ecco, accantonati.
L'unica pecca di questo libro è che, se anche succede qualcosa, non è qualcosa di granché incisivo. È tutto molto tranquillo, la quiete prima della tempesta, amoreggiamenti, incantesimi, le cose che sembrano andare fin troppo bene... perché, appunto, immagino che tutta la sostanza stia come al solito nella seconda parte, e qui ricominciamo daccapo col discorso.
Comunque alla fine dei conti anche questo libro è promosso: Imriel rimane un protagonista meno pungente di Phédre, e il suo rapporto con Sidonie non è, per ora, appassionante quanto quello tra Phédre e Joscelin, ma continua a seguire una buona strada.
CalypsoCalypso wrote a review
00
(*)(*)(*)(*)( )
Nonostante il lasso di tempo fa la lettura dei primi due, questo terzo volume non mi ha dato troppi problemi,anzi ho riscontrato parecchi richiami alla saga precedente e ai libri precedenti della stessa saga di Imriel.
Forse lo stacco che mi sono forzatamente concessa fra un libro e l'altro di questa stessa saga mi ha permesso di apprezzarla maggiormente e di notare questi piccoli punti chiave,questi punti d'incontro, ponte d'intreccio fra le due saghe e i libri stessi.
Ed è un vero piacere notare come la scrittrice nonostante sia alla seconda saga, sia riuscita a intrecciarla cosi bene a creare nei giusti punti i richiami dovuti.

In certe parti è proprio struggente, sarà perchè Imriel rispetto a Phendre ha un animo decisamente diverso e vive situazioni decisamente diverse.
Si assiste ad un'ennesima evoluzione, un ennesimo passo avanti del giovane.
L'esplicarsi del precetto del Beato Elua: ama a tuo piacimento.
Dei che in qualche modo fanno sentire la loro presenza,insieme alla magia e al destino.
I nuovi personaggi inseriti sono perfetti, l'equilibrio che si raggiunge è senza dubbio particolare.
E finalmente dopo aver appreso delle tradizioni della Skaldia, della Caerdicca Unitas, dell'Illiria, delle terre d'oriente, apprendiamo quelle delle isole d'Alba.
Affascinanti e senza tempo nella trasposizione che la scrittrice ci concede.
Sembra quasi d'esserci in quelle sale rumorose. Una terra fatta di tradizioni scritte e antiche come il mondo.
Però nonostante questo,il valore di famiglia,di amore e di cuore è espresso in ogni pagina.
Dolerei è una donna tenerissima. Per quando Sidonie sia meravigliosa,alla fine...ci si affeziona a questa piccola donna.
E' interessante il fattore magia oscura che ha inserito tramite le streghe-orso.
Un elemento che sicuramente in futuro potrà dare nuove strade alla saga.
TittirossaTittirossa wrote a review
00
(*)(*)(*)( )( )
Spoiler Alert
Imri è un po’ più interessante ma sempre una lagna: amo Sidonie, amo Dorelei. Ora sì, ora no. E riesce sempre a finire in qualche guaio stranissimo, da cui trae fuori senza mai prendere una decisione in “proprio”, ma sempre a rimorchio di altri. E poi potrebbe anche onorare un po’ di più Kushiel, piuttosto che borbottare che vuole essere buono-buono-buono
Giusto per fare un minimo di riassunto: Imri torna a Terre d’Ange, scocca uno sguardo a Sidonie e lei da vera angeline gliela dà senza pensarci due volte. Che un pensierino era meglio farlo, visto che: lui è promesso all’erede di Alba, lei è l’erede di Terre d’Ange, lui è il figlio della pluritraditrice Melisande …. Insomma.
Dopo vari (per numero e posizioni) amplessi arriva Dorelei, e Imri che è buono-buono-buono piuttosto che tirare fuori le palle, la sposa …. ARGH, innescando una reazione a catena abbastanza strampalata.
Tutti la brigata – Phedre, Joscelyn, Eamonn e consorte skalda – accompagnano la coppia buona-buona-buona ad Alba, facendo un salutino a Hyacinthe (che si è giustamente stufato di fare guardia allo Stretto).
Una notte, mentre la dolce Dorelei dorme, Imri pensando a Sidonie fa – come canterebbe Dalla – partire la mano e inonda terra d’Alba di desiderio represso. Ahimè la perfida Morwen maga-orso del popolo degli Antichi (troppo complicato da spiegare, ma tipo gli elfi, stanno sparendo) raccoglie la terra e il, ehm, materiale organico e ne fa un pupazzetto che usa per dominare Imri. Il piccolo piagnucolone si rivolge ad un bardo che fa un controincantesimo per cui non ha più sentimenti (anche qui, troppo complicato). Dorelei rimane incinta, e tutto precipita.
Il dono della visione futura frega gli Antichi, che apprestano un tranello, fanno secca Dorelei e quasi ammazzano il piagnone.
La sbrigativa e disinvolta maniera che ha trovato Carey per risolvere il problema del cuore spezzato in due di Imri è cinica, ma secondo me pure lei si era stufata di Perfettino&Perfettina e non potendo far fuori il primo, è toccato alla dolce cara amabile etc.
Il seguito, grazie a quei geni dell’Editrice Nord, al prossimo volume. Ma grazie a quei veri geni del Kindle già scaricato e pronto da leggere.

Tag: SGAK (sempre grazie al Kindle)
RowenaRowena wrote a review
00
(*)(*)(*)(*)(*)