Il quartiere
by Vasco Pratolini
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Ambientato nel rione popolare di Santa Croce a Firenze negli anni intorno al1935, "Il Quartiere" coglie un gruppo di ragazzi e ragazze nel passaggiodall'adolescenza alla prima giovinezza e ne racconta le vicende d'amore ed'amicizia. I protagonisti, nell'intreccio di affetti che li unisce, sonoposti

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07
Ma a sera, supino sulla branda, gli occhi persi sulle crepe del soffitto, nella stanza illuminata dalla luna, lottavo solo col mio dolore in cuore.
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07
Ma a sera, supino sulla branda, gli occhi persi sulle crepe del soffitto, nella stanza illuminata dalla luna, lottavo solo col mio dolore in cuore.
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02
La malata guardava Giorgio attentamente. Aveva un volto ingiallito di donna troppo presto invecchiata. I suoi capelli neri si spandevano sul guanciale, acciaccati sulla fronte ch'era imperlata di un freddo sudore. Non parlò, parve tentare di farlo senza riuscirvi. Guardava Giorgio ad occhi spalancati. Si capiva dal suo sguardo che non perdeva una sola parola di ciò che egli diceva. Con fatica riuscì a sollevare un braccio, toccò la mano di Giorgio e quella di Maria. Gli occhi piano piano le si inumidirono di pianto, poi le lacrime scesero tranquille sulla sua faccia scarnita.
La vecchia in scialle fu al capezzale. Rincalzò le coperte sotto la gola della malata. Disse:
"Hai visto? Tutto si è risolto bene. Giorgio è un bravo ragazzo. Lo conoscono tutti nel Quartiere".
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02
La malata guardava Giorgio attentamente. Aveva un volto ingiallito di donna troppo presto invecchiata. I suoi capelli neri si spandevano sul guanciale, acciaccati sulla fronte ch'era imperlata di un freddo sudore. Non parlò, parve tentare di farlo senza riuscirvi. Guardava Giorgio ad occhi spalancati. More
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04
“[…] l’Abissinia ci renderà eternamente. È una miniera. Ci costruiremo fabbriche, cantieri, ci porteremo gente nostra a lavorare”.
“E perché? Togliendo un poco a tutti quelli che hanno non si costruirebbero anche qui fabbriche e cantieri? Non c’è forse spazio per le fabbriche e i cantieri qui da noi, invece di andare in casa d’altri a fare le prepotenze e rimetterci tante vite di fratelli?” (Vasco Pratolini, “Il quartiere”, p. 106, Bur Rizzoli, maggio 2018).
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04
“[…] l’Abissinia ci renderà eternamente. È una miniera. Ci costruiremo fabbriche, cantieri, ci porteremo gente nostra a lavorare”.
“E perché? Togliendo un poco a tutti quelli che hanno non si costruirebbero anche qui fabbriche e cantieri? Non c’è forse spazio per le fabbriche e i cantieri qui da noi,
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04
... la stavo conquistando al mio gioco innocente d'inventarmi la felicità.
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04
... la stavo conquistando al mio gioco innocente d'inventarmi la felicità.
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05
Per la prima volta intuivo che gli uomini portano con sé dei segreti, che dentro il cuore di ciascun uomo ci può essere qualcosa che nemmeno il più caro amico conosce e che colui tiene celato dietro la maschera della faccia, più dentro di dove esce la voce.
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05
Per la prima volta intuivo che gli uomini portano con sé dei segreti, che dentro il cuore di ciascun uomo ci può essere qualcosa che nemmeno il più caro amico conosce e che colui tiene celato dietro la maschera della faccia, più dentro di dove esce la voce.
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00
Codesto solo oggi possiamo dirti:
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

Montale
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Codesto solo oggi possiamo dirti:
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

Montale
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01
Coi ginocchi coperti o gli alti tacchi da donna, pensiamo di affrontare il mondo via via che il cuore si gonfia dentro il petto, e negargli lo sfogo ci sembra sia un dovere. Diventare grandi crediamo sia questo soffrire in silenzio, parlare per allusioni o fare gesti che abbiamo visto fare, mischiare veleno e miele dentro il cuore. (...)
Ma ora abbiamo i tacchi alti e le ginocchia coperte; e una finzione negli occhi se ci guardiamo.
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01
Coi ginocchi coperti o gli alti tacchi da donna, pensiamo di affrontare il mondo via via che il cuore si gonfia dentro il petto, e negargli lo sfogo ci sembra sia un dovere. Diventare grandi crediamo sia questo soffrire in silenzio, parlare per allusioni o fare gesti che abbiamo visto fare, mischiare More
EpistrophyEpistrophy added a quotation
00
Ed.Mondadori Scuola
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Le brillavano gli occhi: la stavo conquistando al mio gioco innocente d'inventarmi la felicità.
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E veramente non c'eravamo perduti.
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E veramente non c'eravamo perduti.