Il racconto dell'ancella
by Margaret Atwood
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In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono diventati uno stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento della cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. ma anche lo stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione.
Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c'è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull'intreccio tra sessualità e politica. Quello che l'ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.

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FabiobossFabioboss wrote a review
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uttiutti wrote a review
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Un paio di mesetti fa ho avuto un raptus da gita in libreria e me ne sono uscita tutta compiaciuta con tanti libretti, tra cui Il racconto dell'ancella.
Sapevo che stavo scegliendo un romanzo distopico e a grandi linee che le protagoniste principali erano donne, ma non avendo guardato la serie TV non sapevo esattamente che cosa aspettarmi.

La prima cosa che posso dire è che si legge molto bene, il testo è fluido, i capitoli hanno quelle separazioni intermedie a scene che lo rendono ben digeribile (ci credo che i produttori ci abbiano visto una serie TV). Insomma, la Atwood sa come tenerti sul pezzo.

Ho apprezzato molto la capacità di costruire un mondo con tutta una sua politica interna, distante e allo stesso tempo orrendamente vicino ad alcune storture attuali sul ruolo della donna nella società. Tutto è chiaro nel disegno dell'autrice e non ci sono eccessi nella costruzione dell'universo del libro.

Mi ha entusiasmato meno la costruzione della trama, a tratti (molti) ho avuto la sensazione che si tirassero le cose per le lunghe: ok questa cosa ma me l'hai già detta almeno quattro volte. Forse l'obiettivo è che sia funzionale all'atmosfera del racconto, però a volte si esagera proprio.

Ciò che continuo a trovare geniale è come l'autrice sia riuscita a creare un mondo in cui alcuni sottointesi della società odierna diventino palesi, arrivando a creare una dittatura. Ho capito appieno la scelta delle proteste texane sulla legge sull'aborto in cui molte donne hanno indossato l'abito delle ancelle.

Una bella lettura, non un capolavoro, ma degno di nota.
I think I'm paranoidI think I'm paranoid wrote a review
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Fedy72Fedy72 wrote a review
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LosfastidiosLosfastidios wrote a review
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