Il ragazzo che sognava Kim Novak
by Hakan Nesser
(*)(*)(*)(*)( )(257)
«Così è la vita.» Il ritornello, imparato dai grandi, acquista un significato autentico per i due adolescenti Erik e Edmund, in un’estate degli anni Sessanta su un lago svedese.

Lilli Luini's Review

Lilli LuiniLilli Luini wrote a review
01
(*)(*)(*)(*)( )
quattro stelle e mezzo
L’intreccio non è nuovo, qualcuno a ragione evoca In fondo alla palude di Joe Lansdale, a me ha ricordato per atmosfere Stand by me di King, ma che importa? É un romanzo gradevole, ben scritto e ben narrato, che si legge più che volentieri. A me ha proprio avvinto, al punto che quando l’ho finito ho comprato altri due libri dello stesso autore.
Sono anche passata dai luoghi in cui è ambientato, il lago di Orebro, che mi ha dato l’impressione di un luogo fuori dal mondo. E probabilmente lo è. La Svezia è grande e disabitata. Chilometri e chilometri di strade si snodano nei boschi, con cartelli che ti avvisano dei pericoli più disparati, potresti trovarti di fronte un alce o un aereo. Non ho fatto fatica a figurarmi i due ragazzi in bicicletta, il fiume, le lunghe giornate (d’estate in Svezia viene buio quasi a mezzanotte e alle tre è di nuovo luce).
Giornate in totale libertà, per i due quattordicenni, uno dei quali fugge da una madre morente.
Un’estate grandiosa, la definiscono, finché irrompe il delitto.
Lo svedese Hakan Nesser è un giallista, autore di ben due serial, ma sgombriamo il campo dagli equivoci: questo non è un giallo, tantomeno un poliziesco. Questa è la rievocazione di un’estate, segnata dal delitto ma soprattutto dal sogno di Erik per la supplente bella come Kim Novak. Basta il nome dell’attrice per dirci che siamo indietro nel tempo, all’inizio degli anni Sessanta. La scrittura è lenta, piena d’atmosfera, e ha il potere di riportarti alle estati della tua infanzia, calde e sospese.
Poi all’improvviso la scrittura accelera e saltiamo via trent’anni, i due ragazzi sono diventati uomini e il finale è una sorpresa sotto molti punti di vista.
Molto, molto gradevole.
Lilli LuiniLilli Luini wrote a review
01
(*)(*)(*)(*)( )
quattro stelle e mezzo
L’intreccio non è nuovo, qualcuno a ragione evoca In fondo alla palude di Joe Lansdale, a me ha ricordato per atmosfere Stand by me di King, ma che importa? É un romanzo gradevole, ben scritto e ben narrato, che si legge più che volentieri. A me ha proprio avvinto, al punto che quando l’ho finito ho comprato altri due libri dello stesso autore.
Sono anche passata dai luoghi in cui è ambientato, il lago di Orebro, che mi ha dato l’impressione di un luogo fuori dal mondo. E probabilmente lo è. La Svezia è grande e disabitata. Chilometri e chilometri di strade si snodano nei boschi, con cartelli che ti avvisano dei pericoli più disparati, potresti trovarti di fronte un alce o un aereo. Non ho fatto fatica a figurarmi i due ragazzi in bicicletta, il fiume, le lunghe giornate (d’estate in Svezia viene buio quasi a mezzanotte e alle tre è di nuovo luce).
Giornate in totale libertà, per i due quattordicenni, uno dei quali fugge da una madre morente.
Un’estate grandiosa, la definiscono, finché irrompe il delitto.
Lo svedese Hakan Nesser è un giallista, autore di ben due serial, ma sgombriamo il campo dagli equivoci: questo non è un giallo, tantomeno un poliziesco. Questa è la rievocazione di un’estate, segnata dal delitto ma soprattutto dal sogno di Erik per la supplente bella come Kim Novak. Basta il nome dell’attrice per dirci che siamo indietro nel tempo, all’inizio degli anni Sessanta. La scrittura è lenta, piena d’atmosfera, e ha il potere di riportarti alle estati della tua infanzia, calde e sospese.
Poi all’improvviso la scrittura accelera e saltiamo via trent’anni, i due ragazzi sono diventati uomini e il finale è una sorpresa sotto molti punti di vista.
Molto, molto gradevole.