Il rosso attira lo sguardo
by Margherita Oggero
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Una romantica notte di Capodanno a due che si trasforma in una pericolosissima sfida; una irresistibile lolita che esige dal suo uomo una complicità sempre più ardita; una donna vestita in un magnifico abito da sera rosso fuoco, sulla riva del mare; le conseguenze di un folle amore giovanile che stendono la loro ombra molto, troppo lontano. Inverno, primavera, estate e autunno: le stagioni dell'anno fanno da sfondo alle vicende di quattro donne che attraverso il brivido del pericolo, dell'inganno, del crimine sono disposte a perdere tutto per trovare se stesse. Come se solo in queste situazioni estreme, che ci conducono fino al sottilissimo confine fra il bene e il male, fosse possibile conoscersi e riconoscersi, capire che cosa si desidera; come se anche l'amore avesse bisogno di trovarsi di fronte al limite ultimo per dimostrare la propria verità. Nelle pagine di questo libro, di queste quattro storie che sono ciascuna un piccolo romanzo, l'ironia torna come il controcanto necessario a sollevarci dalle pene della vita, come la generosità e, in fondo, l'indulgenza che si deve a chi vive con audacia. A chi, per amore, perde per sempre la propria innocenza.

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Giogio53Giogio53 wrote a review
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Simoni è meglio - 9 lug 17
Ho comperato il libro a scatola chiusa, perché l’autrice mi ha sempre fatto avere sensazioni positive nei suoi romanzi. Purtroppo la scatola, una volta aperta, si è rivelata un po’ come i cioccolatini di Forrest Gump: a volte ne capita uno al liquore, quando a te non piace. Ed in effetti, il primo dispiacere è che siano racconti, e come tali devono avere un carattere forte per essere ben digeriti. In genere, tra l’altro, i racconti gialli (o noir) sono tra i più difficili da digerire che ci vuole una particolare abilità per condensare sensazioni ed inchieste varie nello spazio di poche pagine. Il secondo è la mancanza della professoressa Camilla Baudino. Comprendo, nelle interviste nel tempo lasciate dalla Oggero, che il personaggio stava diventando ingombrante, quasi a crearne una identificazione istantanea tra l’autrice, Camilla e l’interprete della serie TV. Tuttavia, anche qui, bisogna sapersi muovere in questo mondo di libri. Camilleri è di certo l’autore di Montalbano, ma scrive anche altro, e vende bene in ogni caso. Comunque torniamo al libro, che scorre velocemente durante il viaggio cambogiano, e forse anche per questo, distratto dalle bellezze esterne, lascia poco spazio a sé, e non mi coinvolge molto. Unico elemento di rilievo, che rimarco per sottolineare che, volendo, autori ed editori riescono a fare uno sforzo per non essere troppo piatti, è il titolo ed il sottotitolo. “Il rosso attira lo sguardo” è un comune denominatore che unisce i quattro testi del libro, uniti appunto dal colore rosso: c’è un top rosso non indossato, gli abiti rossi di una professoressa oversize, un abito rosso da sera lacerato, una buca delle lettere di colore rosso. E sono elementi importanti nello svolgimento delle trame. Poi c’è il sottotitolo, “Quattro stagioni di relazioni pericolose”. Si comincia infatti con l’inverno, dove una rapina in una villa nella notte di capodanno trasforma un incontro galante in un incubo per il giovane rampante (che ci sta cordialmente antipatico) e Roxy, la bella cantante, dagli abiti troppo stretti e dalle calze a rete smagliate. Racconto poi ben costruito perché si alternano le varie voci dei protagonisti nel descrivere lo svolgimento della vicenda, l’accostarsi dei personaggi, l’avvicinarsi ad una possibile tragica conclusione, che, fortunatamente e/o probabilmente non arriva. O arriva in modo trasversale. Si continua con la primavera, intesa sicuramente come stagione iniziale della vita, dato che poi il racconto prosegue per anni ed anni. Dove la giovinezza di un ragazzo viene sconvolta da una storia d’amore con Nadia una ragazza attraente, misteriosa, pericolosa. Che lo usa, che gli fa commettere cose che non avrebbe pensato poter fare. Che scompare, lasciandogli dentro il ricordo ed il rimpianto di un amore che non poteva essere, anche se sarà l’amore di tutta una vita. In estate ci si presenta un difficile rompicapo da decifrare: la morte di una ragazza che ha sedotto diversi uomini nelle vacanze al mare di un microcosmo di famiglie borghesi. L’unico che contiene anche una parvenza di indagine, intorno alla strana morte della bella Biki. Ma le scarpe tacco dodici lasciate all’inizio della scogliera, ed il tormento che sentiamo esserci nella storia stessa della ragazza possono far pensare anche ad una soluzione personale. Quale sarà lo scioglimento del mistero? Questo, come poco altro, ma che sicuramente c’è, lo lascio agli intrepidi estimatori dell’autrice. Come lascio concludere a voi l’autunno della fine della giornata di lavoro di Alessandra, una giovane donna, coinvolta nuovamente in una rapina, il cui tragico epilogo le riporta alla mente il suo turbolento passato. E la porta verso una decisione che deve prendere per sé stessa e per la sua vita. Notiamo che tutti i personaggi principali, anche se non sempre i soli al centro delle storie, sono donne e sono giovani. E come dissi in altre trame ed in altre tempi, solo una donna riesce a rimandarmene sentimenti che sento autentico. Sono poi tutti personaggi solitari, chiusi, che fanno fatica a comunicare emozioni e sentimenti, come molto del mondo attuale, chiuso tra lo smartphone e Facebook. Però non c’è slancio, non c’è partecipazione intensa. Rimane tutto lì, scritto discretamente bene, ma senza che io riesca ad emozionarmi. Peccato che la Baudino mancherà ancora dai nostri scaffali.
“Mi accorgevo che non riuscivo a provare con le altre le stesse emozioni che avevo provato con lei.” (89)
RachbeeRachbee wrote a review
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LauraLaura wrote a review
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Laura MalettiLaura Maletti wrote a review
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Vale73Vale73 wrote a review
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Maria Antonietta ManziMaria Antonietta Manzi wrote a review
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Alle volte basta stiracchiarsi un po’ per riprendersi il proprio posto di singola persona e non un frammento di folla…..
Quattro stagioni per quattro donne. Quattro vestiti da indossare in base al proprio “essere” e “sentire”. Ma non donne qualunque! Quattro ragazze legate ognuna ad una bugia, legata, a sua volta, ad una scelta.
La Oggero, in maniera diretta e regale, muove le vicende di quattro giovani donne narrando quattro racconti dai risvolti giallo-noir. Sono ragazze particolari e tutte legate strettamente a vicissitudini di dipendenza e affiliazione e con l’animo corroso da un incessante mal di vivere. Tutte tentano di approcciarsi a uomini con i quali instaurano solamente relazioni non puramente affettive e rette dal filo forte e inflessibile della sessualità e della dipendenza affettiva. Ma il sesso da solo non basta a quietare l’animo scalpitante come una mandria di buoi! Ahimè non basta! Ed è facile subirne la fascinazione ambigua. Ed è in questo preciso istante che una donna deve saper prendere in mano le redini della propria vita e fare una scelta. Ma quale scelta? C’è chi sceglie di soccombere alla propria vita continuando a vivere come un pendolo; muovendosi a destra e a sinistra senza un preciso obiettivo, Roxy. La seconda, Nadia, rampolla della Torino bene, sceglie di non amare e non stabilire relazioni durature finendo col pensare, però, più agli altri che a se stessa. La terza, Biki, poco più che ventenne, sceglie la via più comoda e, probabilmente più coraggiosa. Dopo essersi strusciata come una gatta in calore su tutti gli uomini a tiro, e senza aver colmato la sua autostima, decide di preferire le braccia del mare, impetuose e profonde all’ennesima delusione. Infine Alessandra, che si trova a pagare per un amore in cui è incappata dieci anni prima.

Ma sono anche quattro donne che incontrano altrettanti uomini. Credo sia vero; le persone si prendono per via di qualcosa e si lasciano per via di qualcos’altro. Alle volte il caso può insinuarsi tra le persone, portandole a compiere comportamenti abnormi rispetto alla propria personalità. Altre volte il caso non c'entra! Cattive ragazze???
mafalda0250mafalda0250 wrote a review
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