Il signore delle mosche
by William Golding
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ManuManu wrote a review
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Forse pessimista, forse realista.

La natura umana è benigna o malvagia? 

Questo è l’interrogativo attorno a cui ruota il romanzo. Golding ha ben chiara la risposta e per illustrare la sua tesi al lettore, fa delle scelte accurate riguardo alla trama. Un gruppo di bambini si ritrova su un’isola deserta senza nessun adulto a sorvegliarli e sono costretti a creare da zero una nuova società totalmente autogestita. Inizialmente, ancora influenzati dalla loro vita precedente, i protagonisti si organizzano eleggendo democraticamente un capo e stilando una serie di regole per vivere in pace. Ben presto, però, la vera natura di ognuno di loro emerge prepotentemente, creando il caos nell’isola e annullando di fatto tutte le norme che avevano creato, favorendo lo sviluppo di un’anarchia in cui vige la “legge del più forte”. Trovo particolarmente azzeccate due scelte fatte dallo scrittore: quella di usare come protagonisti solo bambini sotto i dodici anni, per analizzare la natura dell’uomo nella sua forma più pura ed incontaminata, e quella di non inserire personaggi femminili, evitando di trattare temi legati alla sessualità che avrebbero complicato ulteriormente lo sviluppo del tema analizzato, già di per sé complesso e delicato, deviandolo su altri binari. La scrittura non sempre scorre fluidamente, ma il libro è molto appassionante, pieno di momenti di grande tensione e non ci si annoia mai. A prescindere dalla risposta che ognuno di noi darebbe alla domanda iniziale, vale la pena leggere il romanzo per comprendere il pensiero dell’autore.

Jessica Jessica wrote a review
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