Il silenzio della collina
by Alessandro Perissinotto
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Domenico Boschis è nato nelle Langhe, ma da molti anni ormai la sua vita è a Roma, dove ha raggiunto il successo come attore di fiction TV. Una notizia inaspettata, però, lo costringe a tornare tra le sue colline: il padre, col quale ha da tempo interrotto ogni contatto, è malato e gli resta poco da

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LayuraLayura wrote a review
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Recensire il MondoRecensire il Mondo wrote a review
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Parlando di Alessandro Perissinotto, si rischia di fare sempre la stessa recensione: di parlare di una sorta di giallo italiano dalla lingua comoda ma mai sciatta, dal buon ritmo, dalle ambientazioni precise; di norma c´è un presente apparentemente quieto, ma che rimanda a un passato di cui scandagliare un mistero. Spesso vengono auscultati e tematizzati i rapporti tra generazioni o tra padri e figli. Il tutto con risultati, per me, eccellenti, unendo intrattenimento e insight come non accade spesso in Italia (specialisti sono in effetti gli scrittori americani).

Non fa eccezione questo Il silenzio della collina, che presenta però come non indifferente valore aggiunto il proscenio delle Langhe "fenogliane", le cascine, il passato terragno, il presente di agriturismi e valorizzazione del patrimonio agro-gastronomico. Azzardo: deve essere un territorio a cui l´autore tiene molto, e peraltro Fenoglio e le sue pagine vengono citate in più punti e in maniera diciamo "organica".

La costruzione è molto arguta: un famoso attore di sit-com stanziale a Roma torna in Piemonte ad assistere il padre malato terminale. Il padre, non si sa quanto lucido, nelle poche parole che è in grado di pronunciare fa riferimento farfugliando a una "ragazza". Il figlio si incuriosisce e si lascia ossessionare, inizia la quest alla ricerca di quel mistero dal passato di cui dicevamo sopra (pare peraltro che la vicenda sia ispirata a una storia realmente accaduta).
Nel frattempo Domenico incontra i suoi vecchi amici, fa amicizia con un´ infermiera albanese, rinvanga nei propri trascorsi di ragazzino dal padre contadino, violento e anaffettivo.

Al netto di qualche acrobazia di troppo nel finale per arrivare a svelare accadimenti e colpevoli rendendo comprensibile la vicenda al lettore, il libro è perfettamente riuscito come tutti quelli di Perissinotto (che io abbia letto), un ottimo ed ennesimo esempio di come si possa fare del giallo (spurio) all´italiana, su un percorso diverso rispetto agli scrittori che vanno per la maggiore e senza scimmiottare modelli americani.
Anna PaolaAnna Paola wrote a review
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il romanzo di Perissinotto racconta una storia dolorosa (vera,purtroppo), ambientata nelle Langhe,uno splendido sfondo in cui la bellezza della natura si scontra con gli istinti più sordidi di certi esseri umani.Al centro .il rapimento e poi la morte di una ragazzina, avvenuti nel 1968 ,un cold case dunque ricostruito e in parte risolto dal protagonista Domenico,tornato in paese per assistere il padre ormai in punto di morte .E' proprio una parola quasi incomprensibile pronunciata dal padre colpito da tumore al cervello (ra.....gassa) a mettere in moto la ricerca difficile anche a causa di un clima omertoso .di una verità terribile ricostruita pezzo dopo pezzo, dal figlio. Nel timore che fosse coinvolto anche il padre con cui ha sempre avuto un rapporto complicato,Domenico avanza passo dopo passo, fino a scoprire la vergogna di un'intera comunità .Romanzo intenso, non privo di echi letterari (Fenoglio, Pavese), lascia una grande tristezza oltre che un senso di orrore per quella "banalità del male" a cui fatti di cronaca analoghi ci hanno nel tempo abituati.