Il simbolo perduto
by Dan Brown
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5
theWriterINGtheWriterING wrote a review
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Bello ma non entusiasmante come i precedenti dello stesso autore
Mi sono immerso nella lettura de “Il simbolo perduto” dopo aver letto ed apprezzato i precedenti “Il codice Da Vinci” e “Angeli e demoni”, con naturali conseguenti aspettative, stavolta non del tutto soddisfatte.
L’autore, infatti, in questo ulteriore sequel pare un tantino trascinarsi il racconto, volerlo forzatamente allungare e, seppur sempre scorrevole e piacevole, la lettura di questo terzo libro mi è parsa a tratti ingolfata, la dinamica meno naturale e brillante.
Il protagonista è sempre il solito prof. Langdon, esperto internazionale di simbologia ed esoterismo. Questa volta, però, Robert è alle prese con la Massoneria, i suoi simboli, i suoi dogmi, i suoi segreti. Durante una conferenza al Campidoglio, Langdon assiste al ritrovamento di un misterioso oggetto a forma di piramide decorato con cinque simboli. Così, quando il suo amico e maestro Peter Solomon, fratello di Katherine, l’altra protagonista ed esperta di Noetica, viene rapito, il professore americano si trova coinvolto in una sorta di corsa contro il tempo, tra i misteri dei Massoni, per riuscire a salvare la vita al povero Salomon.
Il cattivo della storia è questa volta un controverso individuo, tatuato dalla testa ai piedi: un certo Mal’akh. E’ lui che muove tutti i fili e detta i tempi degli incredibili accadimenti che occuperanno Robert e Katherine alla ricerca del “simbolo”, la parola segreta che si nasconde dietro i simboli massonici e che rende perfetti.
Tutta la vicenda si svolge in sole dodici ore nei bui templi di Washington, DC. La narrazione non è male ma “più americanata” delle precedenti che conservavano invece un gusto a mio parere più raffinato, più puro, più originale.
IlariaRIlariaR wrote a review
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