Ilona arriva con la pioggia
by Alvaro Mutis
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Quando Maqroll inizia il racconto è ormai alla fine del viaggio.
La nave che lo porta a Panama viene sequestrata dalle banche creditrici e lui, obbligato ad abbandonare i riti e le cerimonie del mare, diviene un relitto sulla terraferma, incapace di orientarsi fra le insidie di una cattiva libertà.

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Alfonso76Alfonso76 wrote a review
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“Soltanto un uomo con una grande anima avrebbe potuto scrivere una cosa così, una preghiera davvero smisurata… L’eleganza, la forza, la grazia di quei versi, vestiti di una musica come di sogno, non potevano che provenire dalla mente e dal cuore di un artista immenso. Dubitai che forse dovevo essere io, tra i due, quello lusingato di aver incontrato l’altro.”

Siamo nel 1999, e chi parla è Alvaro Mutis, gigantesco scrittore colombiano. L’uomo dalla grande anima a cui fa riferimento è Fabrizio De Andrè, enorme poeta genovese. Da un incontro del genere non può che nascere qualcosa di immortale.

Quello che nasce è “Smisurata preghiera” una canzone di una tale intensità e bellezza da dover essere, semplicemente, ascoltata.



Smisurata preghiera è stata ispirata dalla Summa di Maqroll il gabbiere. Antologia poetica 1948-1988; io, che di Mutis non avevo ancora letto nulla e che non conoscevo Maqroll, ho pensato di cominciare da Ilona arriva con la pioggia, senza sapere che dal romanzo è stato tratto un film e che nella colonna sonora della pellicola c’è proprio la versione spagnola di “Smisurata preghiera”. Lascio la parola a De Andrè, questa volta:

“L’ultima canzone dell’album è una specie di riassunto dell’album stesso: è una preghiera, una sorta di invocazione… un’invocazione ad un’entità parentale, come se fosse una mamma, un papà molto più grandi, molto più potenti. Noi di solito identifichiamo queste entità parentali, immaginate così potentissime come una divinità; le chiamiamo Dio, le chiamiamo Signore, la Madonna. In questo caso l’invocazione è perché si accorgano di tutti i torti che hanno subito le minoranze da parte delle maggioranze.”

Uno dei versi più celebri della canzone recita:
“per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
col suo marchio speciale di speciale disperazione”

Credo riassuma bene i personaggi di Mutis, prima fra tutti il suo altera ego Maqroll ma anche la triestina Ilona approdata dopo di lui a Panama: sono protagonisti che si muovono un po’ in rotta con il mondo, e se vogliamo persino con la morale e la legge: nel tentativo di abbandonare l’esilio a cui sono costretti e quindi alla ricerca di soldi, Ilona e Maqroll daranno vita ad una sorta di casa di prostituzione in cui nulla è come sembra essere. Ma quella che appare come una chiave per una ripartenza sarà in realtà l’inizio della fine, una fine a cui è in qualche modo chiamato chi è marchiato da speciale disperazione.

Ilona arriva con la pioggia

Per la fermata colombiana del mio giro del mondo letterario avevo ampia scelta, prima fra tutt’e quella (invero un po’ banale) di Garcia Marquez. Ho trovato Ilona arriva con la pioggia, Mutis, una canzone di De Andrè, una protagonista triestina ai tropici, un protagonista che mi accompagnerà in futuro.
zumurrudduzumurruddu wrote a review
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"Ognuno di noi si coltiva il proprio piccolo inferno personale"
Quando a vent'anni leggevo L'insostenibile leggerezza dell'essere, il mio personaggio preferito del quartetto era Sabina, la pittrice leggera e libertina. Ma poi, leggevo e mi rendevo conto che quella a cui assomigliavo di più era la pesante e gelosa Tereza, che soffriva come un cane essendo innamorata di un uomo costituzionalmente infedele. Raggiungere questa consapevolezza fu doloroso. Forse il primo vero dolore che un libro mi abbia inflitto, tanto che lo ricordo ancora adesso con estrema chiarezza.

Ecco, Ilona è un altro di quei personaggi a cui mi piacerebbe assomigliare, almeno un po'. Non che voglia aprire un bordello o avere molteplici amanti, non fraintendetemi. E' che questa donna sembra attraversare con leggerezza una vita piena di avventure, non è mai troppo coinvolta nei suoi amori e tuttavia è un'amica fedelissima. E soprattutto ha quella "fiducia nel caso, quella fede nell'inatteso, che sono le condizioni essenziali per trovare la via d'uscita. Lascia che le cose scorrano, in esse è nascosta la chiave. Se la si cerca, si perde la facoltà di scoprirla."

Io invece attraverso la mia monotona vita con la distruttiva pesantezza di un bulldozer, sono sempre troppo coinvolta in qualunque cosa mi capiti, e ho fiducia decisamente scarsa nell'inatteso - la mia è un'indole troppo pessimista.

Eppure.
Eppure anche Ilona ha un suo lato oscuro, al quale finisce per rimanere incagliata.

In ogni caso, Mutis mi affascina e mi ammalia con le sue storie, e anche questo episodio della vita di continua deriva del Gabbiere mi è piaciuto.

Per "quelli a cui quelli a cui non piace il mondo come si dà, ma come loro decidono di adattarlo". O anche per gli "irredenti sognatori che lottano a oltranza contro ciò che chiamano realtà e che mai finiscono col sapere bene in che cosa consista".
Nood-LesseNood-Lesse wrote a review
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Torno nuovamente a sprofondare in qualcosa di simile alla felicità
Io e Alvaro avevamo un appuntamento, dovevamo discutere di una certa Ilona e di un libro che avevo regalato, pur non possedendolo.
Nel mio viaggio a fianco di Maqroll ho fatto scalo a Città di Panama “dove tutto può accadere in mezzo ad un'autentica e anonima libertà di disporre della nostra vita.. promessa di una sorpresa dove ci aspetta acquattata la felicità”.
Il libro non lo ricordavo quasi più, salvo che per un paio di citazioni che rubai all'epoca della prima lettura e delle quali mi son servito negli anni come se fossero versetti biblici. Che bello rileggerle e sottolinearle a matita, sulla mia copia, quella che si affiancherà sulla mensola a “La neve dell'ammiraglio”, il primo episodio della saga di Maqroll il Gabbiere.

Noodlesse:
-Ma una donna come Ilona esiste?
Alvaro:
-Mia moglie afferma che una donna del genere non può esistere e io aggiungo che se esistesse non si innamorerebbe certo di te..
Noodlesse:
-Già.. son d'accordo, ma la prima volta che lessi il libro credetti che una donna del genere esistesse e che sarebbe arrivata a sparigliare le mie carte
Alvaro:
-Quanti anni avevi all'epoca?
Noodlesse:
-Meno di trenta
Alvaro:
-La vita riserva sempre sorprese molto più complesse e imprevedibili, il segreto sta nel lasciarle arrivare senza inframezzarle con castelli in aria
Noodlesse:
-Credo che l'equivoco nacque nell'immedesimarmi in Maqroll, nel sognare una vita altrettanto avventurosa, nel desiderare la facoltà di mollare tutto e ripartire per un'altra destnazione, di avere in una vita, mille vite
Alvaro:
-Gli dèi inviano un infausto messaggero per ricordarci che non sta nelle nostre mani modificare neppure la più lieve particella del nostro destino
Noodlesse:
-Avevo dimenticato che pioveva ad Ostenda al vostro primo incontro, pioveva sul ferry diretto all'isola di Man, e pioveva anche a Panama il giorno in cui la vedesti di spalle e la riconoscesti incredulo.
Se uno ha amato in codesto modo una donna, ogni volta che piove, spererà che lei arrivi di nuovo.

Ho preferito il ricordo di Ilona ad Ilona, ma caspita, quanto mi appaga leggere Mutis.

1998 ★★★★★
2014 ★★★★