In presenza del nemico
by Elizabeth George
(*)(*)(*)(*)( )(559)
La piccola Charlotte, dieci anni, figlia del deputato conservatore Ewe Bowen(donna tanto affascinante quanto ambiziosa), viene rapita. E Dennis Luxford,spudorato direttore di un giornale scandalistico, riceve una lettera nellaquale gli si chiede di riconoscere la paternità di Charlotte, e di ... More

Dolceluna (trasferita su Goodreads)'s Review

01
(*)(*)(*)(*)( )
Parole, parole, parole...
Ero quasi tentata di premiarlo con cinque stelline.
Perché di fatto, questo della George, nella costruzione, nell’intreccio, nell’introspezione psicologica di diversi personaggi e nella denuncia di vizi sociali sottili ma sempre più dilaganti (quali il cinismo dei rapporti di coppia e l’ipocrisia pronta a coprire il finto bene nei confronti dei figli), è un thriller grandioso.
Ha solo un grosso difetto, che poi è quello che non mi ha fatto amare la George in altri romanzi, privi di un intreccio altrettanto ben costruito: la ridondanza. L’autrice è prolissa, lunga, stancante, fa, in termini informali, venire il latte alle ginocchia: troppe parole, troppi fatti e antefatti inutili, troppi personaggi. Ad esempio, che bisogno c’era di inserire le indagini iniziali di St. James ed Helen quando poi prendono le redini della vicenda gli storici Barbara Havers e Thomas Lynley? Snellita di 200 pagine la narrazione sarebbe sicuramente stata più incisiva!
Detto questo, dopo la lettura di altri deludenti romanzi della George, ammetto di aver riconquistato un po’ di fiducia nei suoi confronti, anche se siamo sempre lontani dai risultati raggiunti con “Scuola Omicidi”.