In un batter di ciglia
by Malcolm Gladwell
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Esiste una forma di conoscenza, tanto trascurata dalla teoria quanto quotidianamente praticata: è il cosiddetto "colpo d'occhio", cioè quella prima idea che ci facciamo di qualcuno o di qualcosa, e che ci spinge per esempio a fidarci della persona appena incontrata, o a stabilire se un ambiente è pericoloso o meno. Tale attività di "cognizione rapida", spesso efficace, soprattutto nei momenti di emergenza, ha però un lato oscuro. La fretta e i pregiudizi, infatti, possono indurre ad associazioni fittizie (per esempio altezza e capacità manageriale).

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AliasAlias wrote a review
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SkimbleSkimble wrote a review
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La verità in un battito di ciglia
La “prima impressione” che ci assale nel conoscere una persona nuova, l'”occhio clinico” del medico esperto, il “colpo d'occhio” con cui si abbraccia istantaneamente una situazione complessa e si decide cosa fare... o, per scendere su cose più frivole, quel “coup de coeur” che ci prende quando cerchiamo casa e finalmente entriamo in quella giusta, o quando scegliamo un cucciolo o un gattino da adottare, per non parlare dei colpi di fulmine... la lingua è piena di espressioni per definire quelle situazioni in cui il cervello sembra darci delle risposte così rapide e intuitive che spesso non sappiamo nemmeno come spiegarle a posteriori, sappiamo solo che “era così”. E che in genere erano giuste.
Il libro esamina il fenomeno delle valutazioni fulminee, non basate apparentemente su un processo razionale: cerca di aprire la “porta chiusa” dietro la quale l'inconscio lavora e di analizzare e scomporre il processo che porta alla decisione. Ma l'autore non trascura assolutamente il rovescio della medaglia, i casi non rari in cui l'intuizione risulta sbagliata (e quando succede, non è solo sbagliata, è disastrosamente sbagliata!). Il fenomeno infatti è potente ma fragile, e occorre essere consapevoli di quali circostanze possono distorcerne il funzionamento (una per tutte: i pregiudizi). Di conseguenza fornisce gli strumenti per migliorare le condizioni in cui questi preziosi processi cognitivi inconsci possono funzionare al meglio, senza interferenze.
(L'unico caso che non considera è quello di chi a volte ignora deliberatamente le proprie intuizioni, con la motivazione “ma no, sono tutte fisime mie” ma evidentemente personalità così idiotamente insicure esulano troppo dalla norma...).
Io ho trovato il libro estremamente chiaro e appassionante, sia perché compatto e ben strutturato nella sua esposizione, sia perché gli esempi forniti sono veramente illuminanti: a differenza dei tipici libri divulgativi di questo genere, costellati da interminabili elenchi di ricerche di università americane in cui a un gruppo di studenti è stato chiesto di fare questo e a un gruppo quell'altro ecc ecc., qui l'autore si è concentrato più che altro su un pugno di storie vere, straordinariamente interessanti ed esaminate in ogni dettaglio per illustrare il funzionamento (o più spesso il malfunzionamento) del pensiero istantaneo.

Adriano Ressi Adriano Ressi wrote a review
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Luechen ChenLuechen Chen wrote a review
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AquilaRomanaAquilaRomana wrote a review
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