Inchiostro simpatico
by Patrick Modiano
(*)(*)(*)(*)( )(13)

L'ultimo giorno di servizio, prima di lasciare l'agenzia di Hutte, Jean ha infilato nella sua valigetta una cartellina azzurra: il fascicolo su Noelle Lefebvre. Jean, che ha poi cambiato mestiere - e tante vite -, conserva ancora il documento, l'unica traccia di quel periodo della sua giovinezza e del primo caso che Hutte gli aveva affidato in una primavera parigina di tanti anni prima. Una scomparsa misteriosa, quella di Noelle, la cui stessa identità sembra un rebus. Persino il cliente che si era rivolto a Hutte per ritrovarla, un certo Brainos, aveva fornito informazioni vaghe. Una scheda composta di tre brevi paragrafi, un indirizzo del quindicesimo arrondissement, una cartolina del fermoposta con una foto troppo scura: di questo e di poco altro disponeva Jean per le sue indagini. Poi, grazie all'incontro fortuito con l'enigmatico Gérard Mourade, Jean era entrato in possesso dell'agenda di Noelle. Qui, annotati in inchiostro blu in corrispondenza di alcune date, orari di treni, indirizzi incompleti, numeri di telefono, i versi di una poesia, e ancora nomi di luoghi e persone - il Dancing de la Marine, il castello di Chene-Moreau, Pierre Mollichi, Miki Durac, Georges, Roger... Alla fine di una serie di tentativi inconcludenti e secondo le indicazioni di Hutte, Jean aveva abbandonato le ricerche, ma le parole vergate da Noelle, insieme a tutti gli altri particolari della sua scomparsa, hanno continuato a riecheggiare in lui negli anni successivi. Allora gli indizi, dapprima indecifrabili, o invisibili, si sono rivelati di volta in volta sotto una luce nuova, per caso. Noelle è per Jean come un ritornello che riaffiora inaspettato: per scoprire l'origine di quella melodia, Jean dovrà immergersi nelle profondità dei suoi ricordi e ricostruire l'itinerario tra memoria e oblio che lui e Noelle hanno percorso insieme, inconsapevolmente. Le acque cristalline del lago di Annecy, certi vicoli deserti e silenziosi vicino al lungosenna, la Sologne, e poi l'Italia, forse Roma. E se fosse qui, nell'affascinante capitale italiana, che Jean potrà finalmente incontrare il passato, e conoscere la verità?

Mario Inisi's Review

Mario InisiMario Inisi wrote a review
38
(*)(*)(*)(*)(*)
Il cielo è al di sopra del tetto,
così azzurro, così calmo!
Un albero, al di sopra del tetto,
culla il suo ramo.
Inchiostro simpatico è un romanzo che prende avvio da una indagine su una donna scomparsa. Sulla donna si hanno poche informazioni sbagliate. In realtà il capo dell’agenzia investigativa dà lui stesso poche informazioni inesatte al narratore, che lavora nell’agenzia solo per breve tempo, ma ruba il fascicolo quando si licenzia avendo per il caso una sorta di fascinazione.
In realtà il romanzo non è poliziesco, l’indagine è un pretesto per percorrere quello stato d’animo particolare che subentra nella mente quando i ricordi si cancellano e si cercano tracce de passato. E’ uno stato sospeso che ricorda una giornata di nebbia, una giornata che sembra prolungarsi nel tempo o essere senza tempo e tendere all’infinito. Così come il passato perso nella memoria non è perso ma è come scritto in inchiostro simpatico, per cui c’è una tensione in noi che sfugge al presente e tende all’eterno. Questa tensione è resa non con riflessioni filosofiche ma con una scrittura malinconica e piena di echi emotivi, molto interessante.

Comments

0
Mario, amo la scrittura di Modiano ma non ho letto questo libro. Le tue 5 stellette me lo rendono appetibile.
0
Mario, amo la scrittura di Modiano ma non ho letto questo libro. Le tue 5 stellette me lo rendono appetibile.
0
Dici bene, una scrittura malinconica e piena di echi emotivi.
0
Dici bene, una scrittura malinconica e piena di echi emotivi.
0
Ciao Emilio e Rosetta, cosa devo dirvi? Modiano scrive molto bene, beato lui, e questo libro è consigliatissimo. Conoscete l'autore, perciò inutile dire di non aspettarvi un giallo.
0
Ciao Emilio e Rosetta, cosa devo dirvi? Modiano scrive molto bene, beato lui, e questo libro è consigliatissimo. Conoscete l'autore, perciò inutile dire di non aspettarvi un giallo.