Incontro reale
by Emma Chase
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Il principe Henry John Edgar Thomas Pembrook, fratello minore dell'erede al trono di Wessco, non si è mai dovuto preoccupare di nulla in vita sua, a parte le belle ragazze e il divertimento. Almeno finché il destino non gli ha giocato uno scherzo, e si è ritrovato improvvisamente a essere lui il prossimo

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KatKat wrote a review
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SoterSoter wrote a review
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"Una volta c’era un ragazzo patetico che ha incontrato una timida, incantevole ragazza e insieme sono diventati qualcosa di più… qualcosa di forte e meraviglioso e per sempre. E una notte lui le ha cantato una canzone, in un fantastico, cadente, vecchio pub, una canzone con una domanda al suo interno. E dopo che lui ha suonato l’ultimissima nota, lei ha detto di sì migliaia di volte"
Ancora più bello del primo della serie! *ç* Henry conquista con la sua dolcezza, la sua ironia e sopratutto il suo incredibile cambiamento da principe scavezzacollo, interessato solo a donne e festini, a futuro re responsabile e.... innamoratissimo della sua futura regina! La loro storia è proprio come una fiaba (del resto l'atmosfera fiabesca è proprio la caratteristica della serie! *ç*) e ho trovato davvero facile rispecchiarmi in Sarah, con il suo amore per la lettura e per il té alla menta, la sua timidezza e il coraggio che pian piano viene fuori ma che dentro di lei c'è sempre stato fin da quando era una bambina cresciuta nel buio ç__ç Insieme i due si completano alla perfezione e se devo trovare una nota stonata direi che si potevano tranquillamente tagliare gli ultimi capitoli di attesa infinita....tutta la faccenda dell'esercito, crocerossine, cambi di legge ecc ecc sanno davvero troppo di brodo allungato, come se l'autrice non sapesse bene dove andare a parare per ritardare il fatidico momento del si XD Spero comunque che anche i successivi della serie, con la nuova generazione, siano all'altezza dei romantici e passionali genitori! ;D

«Sei intessuta nella mia anima e sei cinta attorno al mio cuore. E se ti succede qualcosa, appassiremo entrambi e moriremo e non me ne importerà nulla».
«È la stessa cosa per me». Mi tocca delicatamente il viso. Con dolcezza. La mia meravigliosa, dolce ragazza. «Suppongo che entrambi dovremo assicurarci che non ci accada nulla, allora».


"Nicholas.
Non lo comprendevo prima, non del tutto. Come si è alzato quel giorno e ha capovolto entrambe le nostre vite. Come ha cambiato tutto… si è arreso… ha rinunciato a tutto.
Ma ora… ha un senso.
Perché rinuncerei alla corona per lei. Rinuncerei al mio nome, al mio titolo. Baratterei il mio Paese, cederei il mio diritto di nascita, mentirei, ucciderei, tradirei e ruberei, per questo.
Per lei.
Una risata mi rimbomba in gola per la mia inettitudine. Quanto ero stupido.
Ma ora lo so. E nulla sarà mai lo stesso."
CrisCris wrote a review
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Il primo libro della Chase a convincermi
Il primo libro della Chase a piacermi.
La trovo alquanto sopravvalutata, di solito.
Non brilla rispetto ai libri BELLI, quelli che ti prendono lo stomaco e tutte quelle cose lì, ma è davvero bellino e, nonostante tutto, coinvolge.
Certo sono sempre del parere che abbia un'idea degli uomini alquanto stereotipata, perché qualcuno dovrebbe dirle che non basta inserire le parole "fottuto" e "cazzo" ogni quattro righe per rendere un pensiero virile, quando in realtà servirebbe ben altro, però è passabile. MOLTO meglio del primo e dell'altro suo (il primo della tangled series, cosa che mi aveva frenato dall'andare avanti con la serie) che avevo letto.
Henry mi piace, e così anche Sarah, e insieme hanno una bella chimica.
Penso che il punto a favore di questo libro sia il suo essere libero di essere trash. Mi spiego meglio: essendo mediamente trash i personaggi della Chase, farli muovere in un ambiente che li rispecchia (per la prima volta) è stata una mossa furba. L'etichetta e la regalità non hanno niente a che fare con questi personaggi ma, per sua fortuna, Henry in questo libro si muove in un contesto che con la corte non c'entra, se non per le corteggiatrici, tutte di sangue blu.
Ho trovato lo sviluppo dei due personaggi molto piacevole, anche se totalmente incoerente. Lei è vergine e, soprattutto, molto chiusa, una che ragiona per compartimenti stagni, ma appena lui le mette le mani addosso non è affatto schiva, vergognosa o impacciata come ci si aspetterebbe. Mentre Henry è il classico playboy che appena vede un buco cerca di montarlo e rifugge i legami amorosi come se fossero un'ondata di vaiolo, ma vede Sarah, ne rimane colpito e non si fa mai spaventare da questo sentimento. Un po' strano, per uno che non ha mai avuto una relazione e le rifugge come malattie veneree.
Ma, tralasciando i tecnicismi alla quale la Chase non sembra fare caso, i due personaggi sono molto gradevoli e hanno un ottimo feeling. La storia è carinissima e si divora in poco, perché la curiosità di sapere come finisce si fa sentire in modo prepotente.
Batte a mani basse il primo, senza ombra di dubbio!
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Chicca - per RFS Recensione in anteprima


Questa è la storia che non vedrete in televisione né leggerete nei libri di storia. La fiaba di un principe ribelle che ha trovato la regina del suo cuore, e ha imparato a essere re.

Il libro di cui sono felice di parlarvi oggi è “Incontro Reale”, secondo capitolo della serie Royals di Emma Chase, edito Newton Compton Editori. Inizio questa recensione dicendovi che se Nicholas, il protagonista di “Amore Reale”, è il principe azzurro dei miei sogni, Henry è il Re indiscusso del mio cuore.

Emma Chase, con questa sua serie incentrata sui reali, ha assolutamente nutrito la mia anima super romantica. Non c’è stato un capitolo in cui io non mi sia sentita sospesa su una nuvola, cullata da quel tepore che solo un libro impregnato d’amore può farti provare, con quell’assoluta certezza che è con le favole che voglio continuare a sognare.

Henry, il mio adorato Henry… Ho aspettato il suo libro con l’assoluta convinzione che si sarebbe mostrato in tutta la sua bellezza, invece quello che ho colto in questo romanzo è stato molto di più. La sua maschera da scavezzacollo, da ragazzo che non sa sottostare alle regole, che se ne frega degli impegni e del protocollo, vengono messe in ombra dalla sua genuina fragilità, dalla paura di un futuro che non aveva scelto, e per il quale pensa costantemente di non essere all’altezza. Fino a quando due occhi scuri colmi di speranza e di risolutezza riusciranno ad aprirgli la mente, a rapire il cuore e a renderlo consapevole che, con le giuste persone accanto, tutto è possibile.

“Contano tutti su di me. Dipendono da me. Che li conduca verso il futuro. Che sia bravo. Che sia… re.”

Sarah, questa giovane e timida ragazza, cresciuta nel suo bozzolo, troppo spaventata per farsi notare, troppo schiacciata da un passato che l’ha ferita, spezzata, rendendola fragile nella sua fierezza. Lei, che non chiede altro che rimanere nascosta nella sua quotidianità, viene buttata, per colpa o grazie alla sorella Penelope, il suo esatto opposto, nel bel mezzo di un reality, dove, con il compito di prendersi cura di sua sorella, si ritroverà a conoscere e a vivere Henry nelle sue innumerevoli sfaccettature. Dove non potrà arrivare la finzione, di certo il cuore farà il suo dovere.

“Perché rinuncerei alla corona per lei. Rinuncerei al mio nome, al mio titolo. Baratterei il mio Paese, cederei il mio diritto di nascita, mentirei, ucciderei, tradirei e ruberei, per questo. Per lei.”

La storia tra Henry e Sarah è assolutamente dolcissima, tra pensieri sussurrati a tarda notte, tra confessioni profuse a fior di labbra, i nostri protagonisti inizieranno a conoscersi e a legarsi inevitabilmente l’uno all’altra. E quello che nasce come un’amicizia sentita, diventa ben presto un sentimento che smuove la coscienza, che dà vita a sogni a occhi aperti, dove il futuro che sembrava così noioso e normale, o così spaventoso e claustrofobico, diventa una pagina bianca di un libro eterno, in cui scrivere una storia bella e romantica.

Ma è ovvio, niente è più crudele della realtà e a volta bisogna fare i conti con gli impegni presi, con le parole che feriscono, con i gesti che non aiutano a perorare una causa che sarebbe così semplice da abbracciare. Ed eccoli qui i nostri protagonisti, nudi di fronte alle loro paure e alle loro responsabilità, per scoprirsi forti e coraggiosi solo grazie alla presenza dell’altro, quella persona che crede in noi nonostante tutto.

“Ed è miracoloso l’effetto che produce, come mi fanno sentire le sue parole. Come se fossi alto centinaia di metri e altrettante migliaia di volte forte. Come se fossi un supereroe o un dio. Come… se fossi un sovrano.”

La sensualità e la passione che contraddistinguono Henry nelle sue azioni, diventano estremamente dolci e reverenziali quando sono focalizzate su Sarah, il loro scoprirsi e viversi a livello sessuale è un mix perfetto di brutalità e dolcezza. È bisogno di perdersi e di fondersi nell’altro, è un’unione che, benché sia assolutamente passionale, tocca corde che vanno oltre qualsiasi atto fisico e rendono il tutto assolutamente speciale e perfetto, in un certo senso lo rendono regale.

Questo libro è stato per me una meravigliosa scoperta, proprio non me lo aspettavo così carico di emozioni, di sfaccettature, di piccoli sussulti, e di tanti infiniti sorrisi. È stato un costante sogno a occhi aperti, persa in un mondo in cui un castello sperduto racchiude al suo interno un principe troppo spaventato per vedere la sua grandezza e una principessa che si sente piccola e insignificante, quando invece è assolutamente impavida e coraggiosa. Una storia d’altri tempi, che sembra quasi giungere da lontano e che vi trasporterà in una realtà fatta di tanti immensi battiti di cuore.

Quindi, se non avete letto questa serie della Chase, vi consiglio di rimediare, se avete un animo romantico, che anela a storie che riescono a rischiarare anche la giornata più buia, la storia di Henry e Sarah è ciò che fa per voi. E non aspettatevi grandi gesta o particolari afflizioni, non è questo il caso, questa è la storia di un amore tra due ragazzi che decidono che stare insieme li rende migliori, che niente è stato mai così bello fino a quando il destino non gli ha permesso di perdersi l’uno negli occhi dell’altro.

“Rimango sveglio, a osservarla, perché è così bella e buona. Il mio tesoro di ragazza. Non ho mai avuto qualcuno che fosse solo mio, corpo e anima, mio da proteggere e sostenere e amare. E Sarah è tutto questo… mi appartiene adesso. Ci apparteniamo a vicenda.”

Siate pronte a sognare, perché “Incontro Reale” è stato scritto per questo, per far rifiorire la bambina che è in ognuna di noi.

“Nicholas aveva ragione. Dovrò dirglielo un giorno, presto, che aveva ragione. L’amore è più forte.”