Inferno. Canti delle terre divise
by Francesco Gungui
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Leonardo PaglieriLeonardo Paglieri wrote a review
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Sanguy12Sanguy12 wrote a review
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Inferno è il titolo del primo volume della trilogia Canti delle terre divise di Francesco Gungui edita da Fabbri che si compone ovviamente anche di Purgatorio e Paradiso. Devo ammettere che non sono un fan della divina commedia soprattutto dopo il libro di Dan Brown quindi forse a qualcuno l’idea potrebbe piacere molto di più.

animadidrago.it



È un libro pieno di sorprese per come cambia nel suo scorrere, la prima parte è molto deludente la seconda stupenda (tanto che mi chiedo se la prima sia stata congeniata a quel modo di proposito).



L’impatto con il mondo Distopico creato da Gungui è devastante si viene catapultati all’interno di Europa senza troppe spiegazioni neanche dopo alcuni capitoli in cui ci si aspetta che qualche personaggio intervenga a spiegare questa realtà nuova per ogni lettore. È arduo capire il contesto dell’azione (ci si chiede Europa è una città o un continente? Una regione?) e si scopre che esiste lnferno (creato su un’isola) dove vanno i criminali e il Paradiso dove stanno i ricchi (piattaforme gigantesche? Ho ancora confusione) all’interno di tutto questo le vicende del protagonista maschile con i suoi drammi familiari ( e ci si chiede perché gl abitanti di tutto il mondo abbiano scelto di formare tutto in base alla divina commedia ).



A questo punto c’è una fortissima componente del fato in atto. Indigesta per i miei gusti lo ammetto: lui va in paradiso con la sua famiglia a servire. Lei lo vede e si innamora senza che lui faccia nulla. Lui la salva da un aggressione e lei salva lui dalla polizia. Si innamorano. Lei decide di scappare con lui. Lei assiste ad una riunione segreta di suo padre (e non sapeva nemmeno che lavoro facesse). Il padre le lascia la divina commedia in modo che lei la trovi (però non l’aveva scoperta ad origliare prima). Il sistema si rivolta proprio col padre di lei. Lei scappa ma viene presa e condannata. Lui espulso. Sono sincero ho pensato di lasciare morire il libro a metà, per forrtuna non l’ho fatto.



La seconda parte è una bomba, stupenda mi ha ricordato molto il ritmo del primo libro degli Hunger games. Arrivati all’inferno (sorvoliamo sul fatto che lui si fa portare all’inferno di proposito per salvare lei e non è che prima ci sia una storia d’amore tale da giustificare tale follia) l’azione esplode il ritmo diventa dinamico e prende logica senza forzature sugli eventi da parte del destino. I protagonisti vanno in difficoltà ma si ingegnano per salvarsi e ci sono un sacco di imprevisti e di personaggi secondari degni di nota. Le società che si sviluppano fra i dannati come le Amazzoni e gli Anarchici sono inaspettate all’interno di un Infermo dove la lotta per sopravvivere è di base una questione individuale o di gruppi.



Il finale bello molto bello chiama a gran voce il secondo libro che vi dico già che comprerò perché sono curioso di vedere come evolve la storia.



World Building: avrei preferito non avere a che fare con Dante. Sarebbe stato tutto più bello a mio gusto. Si poteva congegnare tutto lo stesso. Alcune cose rimangono da spiegare nei prossimi libri in cui spero ci sia un perché della genesi di questo mondo o anche come vengono prodotti gli animali mitologici.



La copertina sarebbe bella senza quelle sfumature di rosso che la rendono oscena. Peccato.
Nekkina93/72Nekkina93/72 wrote a review
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Spoiler!!!!
Molto bello e originale, mi è piaciuto molto. Lettura scorrevole che ti prende subito. Non vedo l'ora di prendere il secondo e il terzo.
Sono ancora sconvolta dal tradimento di Maureen!!!
Lo consiglio molto.
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(25 marzo 2019) Prima di intraprendere finalmente la lettura del secondo e terzo volume, ho voluto rileggere questo primo romanzo.
Ho intrapreso il primo viaggio all’interno di questa storia nel lontano 2015, una lettura che apprezzai già all’epoca. Ma con questa rilettura l’ho apprezzato ancora di più.
Ci troviamo in una società costruita dopo un enorme evento, le carceri erano sempre più piene, i crimini sempre più alti e qualche governante decise di costruire una prigione di massima sicurezza basandosi sull’Inferno di Dante Alighieri.
Ogni cerchio ha una pena per ogni diverso crimine, come i gironi dell’Inferno.
La società dell’Oligarchia ha creato una netta differenza, a Paradiso ci vivono le famiglie facoltose, dove hanno praticamente tutto. Mai nessun crimine in quelle vie, se non in rarissimi casi.
E ospitano in una piccola parte chi ha la fortuna di andarci a lavorare.
E Europa, dove vive la parte di popolazione che non ha letteralmente nulla, fanno fatica a mangiare, devono sempre guardarsi le spalle da qualsiasi criminale.
Solo in una piccola parte di Europa ci sono persone che vivono meglio degli altri, che sono nella media. In quella zona si può sperare di migliorare la propria condizione e sperare di andare a vivere a Paradiso.
Ma in questo così decantato Paradiso, è così tutto perfetto come sembra?
Non si può comunicare e avere rapporti con gli abitanti della città opposta e viceversa.
Il governo controlla letteralmente ogni tuo spostamento, da entrambe le parti.
Puoi essere arrestato e mandato all’inferno per ogni minima cosa e molte volte anche con false accuse.
Ma questo Inferno è stato davvero costruito solo per punire i criminali?
O vengono condannate anche persone innocenti, che l’unico crimine di cui si macchiano è quello di essere contro l’Oligarchia?
E’ davvero così impossibile passare da un cerchio all’altro?
E’ possibile fuggire dall’Inferno?
Esistono terre libere da poter raggiungere?
Per avere risposte a tutte queste domande, non vi resta che intraprendere questo viaggio pieno di azione, colpi di scena, alla scoperta di personaggi che sapranno sorprendervi.
Ricordate: “Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate”.