Infinito +1
by Amy Harmon
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Bonnie Rae Shelby è una superstar. È ricca, bellissima e famosa. E desidera morire. Finn Clyde è un signor nessuno. È brillante e cinico. Ma è completamente a pezzi. E tutto ciò che vuole è la possibilità di vivere ancora. Finn ha un passato con cui confrontarsi, Bonnie un futuro che non vuole affrontare. Un ragazzo, una ragazza, una strana serie di circostanze impreviste e una scelta: voltarsi dall’altra parte e ignorare ogni cosa o tendere la mano e rischiare tutto. Così, mentre il ticchettio di un orologio scandisce il tempo della scelta, inizia la loro avventura, un viaggio che cambierà per sempre le loro vite. Infinito + 1 è un romanzo romantico e struggente sulle infinite possibilità dell’amore, l’ultimo della ormai consacrata e amatissima autrice Amy Harmon.

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nsieme a Colleen Hoover, Amy Harmon è per me una Regina. Le amo e attendo con trepidazione il libro successivo, perché so che mi troverò fra le mani un buon romanzo. Vado, insomma, a colpo sicuro! =).
E devo dire che non mi ha deluso neanche in questa occasione.
Seppur abbia creato una trama un po’ meno reale rispetto ai suoi precedenti lavori, la Harmon ha dato vita a due personaggi intensi e potenti che ricorderò per molto, moltissimo tempo.
Queste autrici hanno lo straordinario potere di creare aspettative. Dalla trama del libro, non si capisce dove andranno a parare.
Ma iniziamo: Bonnie Rae Shelby è una super star. Bellissima, ricca reginetta della musica country desidera solo sparire. Seguita da una nonna manager assolutamente troppo zelante, ha una situazione familiare che definire complicata sarebbe riduttivo.
Infinity Clayde è l’esatto opposto. Un signor nessuno: ma bello come il sole e con il cuore buono deve fare i conti con un passato scomodo che lo condiziona fortemente. Appassionato di matematica, qualità ereditata da suo padre, trova spesso conforto nella sicurezza dei numeri, con i quali se la cava egregiamente.
Si incontrano e, come dei novelli Bonnie e Clyde, ma senza la parte crime che caratterizzava gli originali, saranno protagonisti di una storia d’amore intricata e frizzante.

Mi trovo, come spesso succede, a volervi raccontare anche dei personaggi che contornano i protagonisti, ma anche in questo caso sono in difficoltà. Dirvi cosa penso di loro potrebbe svelare dettagli della trama che renderebbero meno godibile la lettura del libro. E visto che non mi piace incappare negli spoiler per errore – a volte li cerco, sì, ma lo decido io – provo sempre ad essere più criptica possibile.

Due figure però mi sento di citarle.
La nonna di Bonnie, che io ho odiato, è forse il personaggio antagonista per eccellenze. Attaccata ai soldi in maniera a dire poco morbosa, è disposta a tutto, anche a sacrificare la serenità della nipote, pur di salvaguardare il patrimonio che la ragazza rappresenta. Tuttavia non è un personaggio che riesco ad odiare del tutto. Pur non condividendo nessuna delle sue scelte, Amy Harmon ha reso i suoi “limiti” molto umani e quindi in parte comprensibili.
La guardia del corpo della nostra artista. Personaggio positivo, autenticamente affezionato a Bonnie, forse per lei la figura più vicina a una “famiglia”, farà molto per la ragazza e la sua avventura.

Sì, perché se questo è un libro che inizia con una tragedia sfiorata, diventa, da subito, una storia di rivincita e rinascita, e i giovani Bonnie e Clyde dovranno fare scelte che li porteranno inevitabilmente a diventare adulti. Con tutto ciò che ne consegue.
Che dire? L’ho amato e consiglio a tutti di leggerlo, perché la Harmon scrive storie belle e coinvolgenti che meritano sicuramente di essere lette.
Amerete Bonnie e Clyde perché è impossibile non farlo.
Se lo leggerete, o se lo avete letto, mi piacerebbe sapere che cosa ne pensate!
$TREGHETT@$TREGHETT@ wrote a review
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Ho conosciuto l'autrice Amy Harmon con il libro "Sei il mio sole anche di notte" storia carina che però non mi aveva presa più di tanto; con "I cento colori del blu " quasi ho creduto che a scriverlo fosse stata un'altra autrice. La storia mi aveva preso talmente tanto da metterlo fra i libri più amati. Poi arriva " Infinito + 1",dal momento dell'acquisto alla lettura è passato quasi un anno. Ma l'attesa e il momento giusto non sono serviti a molto in questo caso. Libro deludente dalla prima all'ultima pagina. Se di solito salvo il finale o magari un personaggio, qui non c'è nulla da salvare. Libro pessimo, ma anche ridicolo e infantile. L'autrice si è divertita a shakerare la storia di Bonnie e Clyde-la famigerata coppia di malviventi degli anni trenta-e creare un cocktail che non convince. Il racconto non decolla mai. Ogni scena è piatta, senza alcun tipo di sentimento. Bonnie non è altro che una ragazza viziata, che un giorno decide di essere stanca della sua vita da cantante famosa e scappa. Ed è proprio in questo punto, nelle prime pagine,che ho capito che questa storia non mi sarebbe piaciuta. Insomma questa ragazza è decisa a suicidarsi, ma non prima di aver rubato una bella sommetta di denaro alla nonna ( sua manager ) la prima incongruenza per chi davvero vuole farla finita. Ma sono tante e tante le cose che mi hanno fatto storcere il naso. Il viaggio che intraprende con il bello e dolce Infinity James Clyde, che con il famigerato Clyde Barrow non ha nulla a che vedere. La storia è di una noia mortale, manca l'azione, manca il pathos fra i due, che si dichiarano innamorati, fra una moltiplicazione e un ritornello stonato. Per non parlare delle coincidenze in questa storia,non solo quelle con la coppia di ladri, ma anche quella fra i due , con tanto di fratelli gemelli morti per entrambi, famiglie disastrate e incontri e situazioni da rasentare il ridicolo.
Vicky ♥Vicky ♥ wrote a review
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CamillinaCamillina wrote a review
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Amy Harmon è diventata la mia certezza. Potrei comprare a occhi chiusi tutti i suoi libri perché so che mi piaceranno. "Infinito + 1" non fa eccezione, perché Amy Harmon dimostra di sapersi reinventare parlando d'amore, di dolore e di crescita. L'ho inserito tra i new adult per l'età dei protagonisti, ma in effetti non ha nulla da spartire con i classici new adult, niente capitoli infarciti con scene di sesso solo perché non si ha altro da dire, né ambientazione tipica di college americano.

Come opera si discosta molto da "I cento colori del blu" e "Sei il mio sole anche di notte" perché stavolta abbiamo un viaggio on the road - anche se non nasce con quell'intento - e una storia che si sviluppa in una decina di giorni o giù di lì. Quindi la storia d'amore ha lo spazio che ha per potersi sviluppare, un punto che di solito non apprezzo e invece la Harmon mi ha fatto dimenticare di questo fatto, perché succedono varie cose e perché ho amato Finn e Bonnie. O Bonnie e Clyde. Altro punto che non mi sarebbe dovuto piacere è il lavoro di Bonnie, perché Bonnie è una cantante country molto famosa e non so perché ma io non amo quando i personaggi sono membri dello star system. Per fortuna qui si sta abbastanza lontani dalle luci della ribalta e non ho mai pensato a Bonnie come a un personaggio famoso ma come a una ragazza normale.
È un romanzo di coincidenze, già, i protagonisti si chiamano Bonnie e Clyde e la loro storia per certi versi sembra simile a quella dei due fuorilegge famosi, ma le coincidenze non finiscono qui.

Bonnie è una giovane che non ha mai avuto le redini della sua vita da quando la nonna (che secondo me è un mostro) ha capito che il talento della nipote avrebbe potuto farle fruttare quattrini. Non ha potuto elaborare il suo lutto - la nonna non le ha mai lasciato il tempo - e semplicemente non ce la fa più, tanto da arrivare a un gesto estremo.

Finn è un ragazzo che vuole sfruttare la sua seconda possibilità, farsi una vita, vivere tranquillo e incontrare Bonnie, che è l'opposto di quello che è lui, sconvolgerà tutti i suoi piani.
Bonnie e Finn sono diversi, lei ha una personalità prorompente, sensibile, con un'indole sempre pronta ad aiutare gli altri; Finn è l'opposto, taciturno, solitario e desideroso di tenere un profilo basso. Lei ama la musica e lui ama i numeri. Apparentemente due mondi che non si incontrano ma che sono più simili di quello che si potrebbe pensare. Entrambi hanno bisogno l'uno dell'altro, Finn di uscire dai propri schemi e Bonnie di affrontare la sua vita. La musica e la matematica li accompagnerà in questo loro viaggio, ricco di fraintendimenti ma anche di emozioni.

Trattandosi comunque di un romanzo che si sviluppa in un breve lasso di tempo, c'è una sorta di instalove - non quello di ragazza che vede ragazzo una volta e si innamora perdutamente - ma non mi è mai parso un innamoramento veloce, perché Bonnie e Finn si conoscono, parlano, ragionano e litigano. Si scontrano perché sono due opposti, perché Bonnie è troppo buona e Finn non vorrebbe fidarsi di nessuno.

Non ho dato cinque stelline perché sono pignola e il mio lato polemico non può fare a meno di notare che Bonnie avrebbe potuto risparmiare un po' di dolori al povero Finn, ma lui è stato un santo.
Proprio in tema di santi, c'è da dire che in questo romanzo - come negli altri romanzi di Amy Harmon - si parla di Dio e di religione. C'è sempre un personaggio credente o, se non c'è, si presenta comunque la questione. Si nota che la Harmon è credente.
Per il resto, "Infinito + 1" è un romanzo dove nulla avviene per caso, ci sono vari messaggi, simboli e coincidenze (a partire dai nomi dei due protagonisti e dal titolo) e anche la scelta di musica e matematica, due linguaggi universali, non penso che sia un caso.
Il finale è perfetto, perché non è un finale ma un inizio e, in questa storia, un nuovo inizio ci sta tutto. La Harmon riesce a essere perfetta nei momenti più tristi e in quelli più dolci, senza farmi alzare gli occhi al cielo in momenti che normalmente avrei trovato inverosimili.

"Il tatuaggio mi ricorda che le scelte fatte per disperazione sono quasi sempre sbagliate".
[...] "Non mi tolgo la maglietta quando vado al mare, quando vado in palestra o quando vado a correre, e nemmeno quando gioco a baseball con gli amici. E non avrei mai mostrato il petto a te. È qui, sopra il mio cuore, e mi fa sembrare ciò che non sono. Difficile da accettare, lo so. Ma sta sopra il mio cuore, non dentro. E spero che questo faccia la differenza".


Forse in tre romanzi non l'ho ancora detto, ma trovo difficile non innamorarsi dei personaggi maschili creati dalla Harmon.
AutumnReflectionAutumnReflection wrote a review
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Conoscevo questa scrittrice dal romanzo "I cento colori del blu" e quindi ero certa che anche questa sua nuova fatica mi sarebbe piaciuta, e devo dire che ho adorato e divorato la storia di Finn e Bonnie, ho amato il titolo (che per una volta rispecchia esattamente il titolo originale) perché il titolo è parte integrante dei protagonisti e della storia, nel titolo c'è già tutto, e ci sono anche un sacco di giochi matematici sui numeri e appunto sull'infinito che ho apprezzato molto (si, mi piace la matematica!!!).
BONNIE Rae Shelby è una ragazza ricca, famosa e bellissima vuole suicidarsi, perché dentro è a pezzi, non è più un intero. E Finn CLYDE è un ragazzo che ha un passato difficile, è un nessuno e non sa dove sta andando, anche lui è stato spezzato. Le loro strade si incontrano e si uniscono perché sono due mezzi interi e insieme potranno ricominciare a vivere anche se prima dovranno superare molti imprevisti in questo loro viaggio verso l'infinito. Posso dire che non sono tipo da storie romantiche, ma suvvia a tutti bene o male un po' di romanticismo piace, e questo libro lo è tanto, non è sdolcinato, è solo romantico, parla di quell'amore vero che arriva all'improvviso che cambia la vita, cha fa male, quell'amore complicato ma bellissimo. Ho amato questi due personaggi, ho vissuto con loro le disavventure e gli equivoci in cui sono incappati e ho apprezzato molto la visione matematica dell'amore e della vita che ha Finn. Il fatto che l'autrice abbia voluto chiamare i protagonisti come Bonnie e Clyde l'ho trovato davvero simpatico. Non so se realmente potrebbe succedere un incontro come quello descritto qui perché sembra quasi una favola in certi punto, ma alla fine fa piacere pensare che esista un amore così, è bello sognare e certe volte si ha proprio bisogno di un libro così.