Innamorati a Parigi
by Philippe Delerm
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Francois è un quasi disoccupato perché la libreria in cui lavora sta perchiudere. Ora lui, proprio lui, che ha vissuto in mezzo ai libri tutta lavita, decide di scrivere un romanzo in cui raccontare l'infanzia segnatadall'immagine dei genitori, una coppia che lui vedeva come il simbolodell'amore puro ed eterno. Ma perché quei genitori gli hanno fatto credere diessere la coppia ritratta nella celebre fotografia di Doisneau, in cui duegiovani innamorati si baciano appassionatamente sulla soglia del municipio diParigi, agli inizi degli anni Cinquanta? Perché hanno dovuto farlo, se già sistavano separando?

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ChiaraChiara wrote a review
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Spoiler Alert
Un viaggio a ritrso nel tempo
Titolo originale dell’opera è Le Baiser de l’Hôtel de Ville, ispirato all’omonima celebre fotografia di Robert Doisneau.

Ed è proprio da questa fotografia che tutto ha inizio.

La celebre fotografia di Doisneau, scattata nel 1950, ritrae due giovani innamorati che si scambiano un bacio tra le vie affollate di Parigi. Lei Francoise, lui Jacques. Lui tiene una sigaretta nella mano sinistra; non l’ha gettata via al momento del bacio, eppure si nota che è già consumata. Dall’abbraccio si capisce che è lui che ha in mano la situazione : vuole consumare quel bacio nello stesso modo in cui ha consumato la sigaretta; vuole tutto : fumare, baciare e sedurre. Il giovane mostra un atteggiamento disivolto, mentre lei, con la testa leggermente inclinata all’indietro, si abbandona alla passione del momento.

Scattata 61 anni fa, questa foto rappresenta a tutt’oggi, la passione dei vent’anni che si nasconde dietro l’affascinante, insolente e magica Parigi degli anni ‘50.

Ma non lasciatevi ingannare da queste parole, nè tantomeno dal titolo del romanzo; il libro, infatti, non è una semplice storia d’amore ; “Innamorati a Parigi” è in realtà una riflessione sul potere affascinante e nostalgico del ricordo, catturato in una istantanea, e sul legame indissolubile che ognuno di noi ha con il proprio passato e la propria infanzia.

Scrive Fanny Ardant (attrice francese) :

“Credo che nessuno chiuda mai i conti con l’infanzia. Si può rifiutarla, certo, ma questo rifiuto non è che l’ennesima prova di quanto ci teniamo. L’infanzia è come una foresta vergine. Spesso, mentre la viviamo, la subiamo. Ma al contempo ci costruiamo una serie di camere oscure che dopo non riusciamo mai a esplorare fino in fondo… Tutto quello che abbiamo perso e quello che abbiamo conservato. Quello che non abbiamo mai concesso e quello che abbiamo concesso , magari per non ricavare niente… E’ irrisorio, ma è l’unica cosa reale. E se non fosse che per questo, il gioco vale la candela.”

E’ su queste basi che poggia il romanzo di Delerm : Il sapore nostalgico e magico di una fotografia, il legame indissolubile con i genitori e l’infanzia.

In breve la trama è questa : Francois è un quasi disoccupato perché la libreria in cui lavora sta per chiudere. Ora lui, proprio lui, che ha vissuto in mezzo ai libri tutta la vita, decide di scrivere un romanzo in cui raccontare l’infanzia segnata dall’immagine dei genitori, una coppia che lui vedeva come il simbolo dell’amore puro ed eterno, seppure tristemente destinati, in seguito, a dividersi.

Il viaggio a ritroso nel tempo parte da una vecchia fotografia in bianco e nero trovata in mezzo ad un album di famiglia; si tratta proprio della foto di Doisneau; I genitori la inserirono nell’album di famiglia come se fossero loro i soggetti ritratti, al fine di far credere al proprio figlio di essere loro i due giovani innamorati che si baciano appassionatamente nei pressi dell' Hotel de Ville di Parigi agli inizi degli anni Cinquanta.

Ma perchè tutto questo? Perchè, in fondo,quella foto rappresenta il ritratto di un’epoca, nella quale qualunque giovane parigino/a si poteva identificare. Nello specifico, i genitori di Francois, non solo si erano immedesimati nei due innamorati, anzi erano assolutamente convinti (il padre in particolare) di essere realmente i due personaggi ritratti.

Così, la fotografia e questi ricordi lontani risvegliano in Francois mille altri momenti, mille situazioni che assumono nella
memoria i colori, i profumi, le sonorità di quegli anni. Ma ciò che è più importante,il bianco e nero della foto diventa un mezzo per iniziare il viaggio a ritroso nel suo passato, nella vita dei suoi genitori, nei primi anni della sua infanzia, al fine di rievocare e riscoprire il legame con le proprie origini.
ChiaraChiara wrote a review
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Spoiler Alert
Un viaggio a ritroso nel tempo
Titolo originale dell’opera è Le Baiser de l’Hôtel de Ville, ispirato all’omonima celebre fotografia di Robert Doisneau.

Ed è proprio da questa fotografia che tutto ha inizio.

La celebre fotografia di Doisneau, scattata nel 1950, ritrae due giovani innamorati che si scambiano un bacio tra le vie affollate di Parigi. Lei Francoise, lui Jacques. Lui tiene una sigaretta nella mano sinistra; non l’ha gettata via al momento del bacio, eppure si nota che è già consumata. Dall’abbraccio si capisce che è lui che ha in mano la situazione : vuole consumare quel bacio nello stesso modo in cui ha consumato la sigaretta; vuole tutto : fumare, baciare e sedurre. Il giovane mostra un atteggiamento disivolto, mentre lei, con la testa leggermente inclinata all’indietro, si abbandona alla passione del momento.

Scattata 61 anni fa, questa foto rappresenta a tutt’oggi, la passione dei vent’anni che si nasconde dietro l’affascinante, insolente e magica Parigi degli anni ‘50.

Ma non lasciatevi ingannare da queste parole, nè tantomeno dal titolo del romanzo; il libro, infatti, non è una semplice storia d’amore ; “Innamorati a Parigi” è in realtà una riflessione sul potere affascinante e nostalgico del ricordo, catturato in una istantanea, e sul legame indissolubile che ognuno di noi ha con il proprio passato e la propria infanzia.

Scrive Fanny Ardant (attrice francese) :

“Credo che nessuno chiuda mai i conti con l’infanzia. Si può rifiutarla, certo, ma questo rifiuto non è che l’ennesima prova di quanto ci teniamo. L’infanzia è come una foresta vergine. Spesso, mentre la viviamo, la subiamo. Ma al contempo ci costruiamo una serie di camere oscure che dopo non riusciamo mai a esplorare fino in fondo… Tutto quello che abbiamo perso e quello che abbiamo conservato. Quello che non abbiamo mai concesso e quello che abbiamo concesso , magari per non ricavare niente… E’ irrisorio, ma è l’unica cosa reale. E se non fosse che per questo, il gioco vale la candela.”

E’ su queste basi che poggia il romanzo di Delerm : Il sapore nostalgico e magico di una fotografia, il legame indissolubile con i genitori e l’infanzia.

In breve la trama è questa : Francois è un quasi disoccupato perché la libreria in cui lavora sta per chiudere. Ora lui, proprio lui, che ha vissuto in mezzo ai libri tutta la vita, decide di scrivere un romanzo in cui raccontare l’infanzia segnata dall’immagine dei genitori, una coppia che lui vedeva come il simbolo dell’amore puro ed eterno, seppure tristemente destinati, in seguito, a dividersi.

Il viaggio a ritroso nel tempo parte da una vecchia fotografia in bianco e nero trovata in mezzo ad un album di famiglia; si tratta proprio della foto di Doisneau; I genitori la inserirono nell’album di famiglia come se fossero loro i soggetti ritratti, al fine di far credere al proprio figlio di essere loro i due giovani innamorati che si baciano appassionatamente nei pressi dell' Hotel de Ville di Parigi agli inizi degli anni Cinquanta.

Ma perchè tutto questo? Perchè, in fondo,quella foto rappresenta il ritratto di un’epoca, nella quale qualunque giovane parigino/a si poteva identificare. Nello specifico, i genitori di Francois, non solo si erano immedesimati nei due innamorati, anzi erano assolutamente convinti (il padre in particolare) di essere realmente i due personaggi ritratti.

Così, la fotografia e questi ricordi lontani risvegliano in Francois mille altri momenti, mille situazioni che assumono nella
memoria i colori, i profumi, le sonorità di quegli anni. Ma ciò che è più importante,il bianco e nero della foto diventa un mezzo per iniziare il viaggio a ritroso nel suo passato, nella vita dei suoi genitori, nei primi anni della sua infanzia, al fine di rievocare e riscoprire il legame con le proprie origini.
ElenaElena wrote a review
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ArmoniAArmoniA wrote a review
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FranciFranci wrote a review
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FrancyFrancy wrote a review
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peresperes wrote a review
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