Io sono Helen Driscoll
by Richard Matheson
(*)(*)(*)(*)( )(813)
Tom Wallace conduce un’esistenza normalissima con la moglie Anne e il figlioletto Richard. Una sera, durante una festa in casa di amici, suo cognato Phil dichiara di poter compiere esperimenti di ipnotismo, privando le persone delle loro inibizioni; ed è proprio Tom, per quanto scettico, a essere sc... More

Francesco Platini's Review

Francesco PlatiniFrancesco Platini wrote a review
01
Tutti hanno qualcosa da nascondere! E se non potessero farlo, il mondo sarebbe molto peggiore di quanto non è.
***

Tutto stava accadendo in quel pacifico agglomerato di piccole e tranquille casette scaldate dal sole. Riflettei. Mi ricordava la storia di Dr. Jekyll e Mr. Hyde. Il nostro comprensorio era come fatto di due creature. Una mostrava al mondo un volto pulito e sorridente, ma ne celava uno completamente diverso. Era orribile, per certi versi, immaginare il mondo contorto e deforme che si nascondeva dietro l’amabile facciata di Tulley Street.
***

Con me non c’era alcun mostro: non eravamo altro che tre esseri umani. Nessuna strana creatura della notte, nessun suono o segnale inquietante.

Se oggi, come horror, può apparire un po’ ingenuo e per nulla sconvolgente mentre, a meno degli elementi psi, resta un buon giallo, questo romanzo anni Cinquanta di Matheson è parente stretto delle opere cosiddette realistiche di Dick. California, boom economico, case che si riempiono di quanto la tecnologia offre e il benessere consente di acquistare, quartieri eleganti e puliti… e un non corrispondente progresso nelle relazioni. Tensioni, tradimenti nelle coppie, diffidenza verso i vicini. Un campionario di cattivi sentimenti che si cerca di occultare dietro le immagini da cartolina. Proprio come in Dick, l’apice del conflitto è uomini contro donne, donne contro uomini.
In questo senso Io sono Helen Driscoll è un libro inquietante, smascherando il gap sempre più ampio tra benessere materiale e povertà umana e relazionale. Matheson sceglie la forma di un horror con ipnotismo, premonizioni, telepatia, pure un fantasma ma, come sanno fare i migliori scrittori di genere (definizione, peraltro, ingiusta) confeziona infine un romanzo fortemente sociale.
Francesco PlatiniFrancesco Platini wrote a review
01
Tutti hanno qualcosa da nascondere! E se non potessero farlo, il mondo sarebbe molto peggiore di quanto non è.
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Tutto stava accadendo in quel pacifico agglomerato di piccole e tranquille casette scaldate dal sole. Riflettei. Mi ricordava la storia di Dr. Jekyll e Mr. Hyde. Il nostro comprensorio era come fatto di due creature. Una mostrava al mondo un volto pulito e sorridente, ma ne celava uno completamente diverso. Era orribile, per certi versi, immaginare il mondo contorto e deforme che si nascondeva dietro l’amabile facciata di Tulley Street.
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Con me non c’era alcun mostro: non eravamo altro che tre esseri umani. Nessuna strana creatura della notte, nessun suono o segnale inquietante.

Se oggi, come horror, può apparire un po’ ingenuo e per nulla sconvolgente mentre, a meno degli elementi psi, resta un buon giallo, questo romanzo anni Cinquanta di Matheson è parente stretto delle opere cosiddette realistiche di Dick. California, boom economico, case che si riempiono di quanto la tecnologia offre e il benessere consente di acquistare, quartieri eleganti e puliti… e un non corrispondente progresso nelle relazioni. Tensioni, tradimenti nelle coppie, diffidenza verso i vicini. Un campionario di cattivi sentimenti che si cerca di occultare dietro le immagini da cartolina. Proprio come in Dick, l’apice del conflitto è uomini contro donne, donne contro uomini.
In questo senso Io sono Helen Driscoll è un libro inquietante, smascherando il gap sempre più ampio tra benessere materiale e povertà umana e relazionale. Matheson sceglie la forma di un horror con ipnotismo, premonizioni, telepatia, pure un fantasma ma, come sanno fare i migliori scrittori di genere (definizione, peraltro, ingiusta) confeziona infine un romanzo fortemente sociale.