Ipazia
by Silvia Ronchey
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"C'era una donna quindici secoli fa ad Alessandria d'Egitto il cui nome era Ipazia." Fu matematica e astronoma, sapiente filosofa, influente politica, sfrontata e carismatica maestra di pensiero e di comportamento."
Fu bellissima e amata dai suoi discepoli, pur respingendoli sempre. Fu fonte di scandalo e oracolo di moderazione.
La sua femminile eminenza accese l'invidia del vescovo Cirillo, che ne provocò la morte, e la fantasia di poeti e scrittori di tutti i tempi, che la fecero rivivere.
Fu celebrata e idealizzata, ma anche mistificata e fraintesa.
Della sua vita si è detto di tutto, ma ancora di più della sua morte. Fu aggredita, denudata, dilaniata. Il suo corpo fu smembrato e bruciato sul rogo.
A farlo furono fanatici esponenti di quella che da poco era diventata la religione di stato nell'impero romano bizantino: il cristianesimo. Perché?

Con rigore filologico e storiografico e grande abilità narrativa, Silvia Ronchey ricostruisce in tutti i suoi aspetti l'avventura esistenziale e intellettuale di Ipazia, inserendola nella realtà culturale e sociale del mondo tardoantico, sullo sfondo del tumultuoso passaggio di consegne tra il paganesimo e il cristianesimo.
Partendo dalle testimonianze antiche, l'autrice ci restituisce la vera immagine di questa donna che mai dall'antichità ha smesso di far parlare di sé e di proiettare la luce del suo martirio sulle battaglie ideologiche, religiose e letterarie di ogni tempo e orientamento.

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DomariDomari wrote a review
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RosannaRosanna wrote a review
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Axel HeystAxel Heyst wrote a review
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Chi cerca un romanzo storico o una biografia temo rimarrà deluso da questo bel saggio, i cui motivi di interesse sono altri.
Prima di tutto, le testimonianze su Ipazia sono poche e frammentarie e in gran parte scritte decenni o secoli dopo i fatti, basandosi su altre fonti che sono andate perdute. Nella prima parte del libro, pertanto, l'autrice cerca di mettere insieme questi frammenti per cercare di raccontare cosa è successo.
In secondo luogo, la figura di Ipazia è stata "caricata" nel corso dei secoli, praticamente sino al presente, di tutta una serie di significati e istanze ideali più legati ai tempi in cui nacquero che non al personaggio storico. Per questo motivo, la seconda parte del saggio passa in rassegna, mediante una serie di brevi capitoletti, la "fortuna" di Ipazia nel corso del tempo: la ricchezza e la varietà degli autori citati è una dimostrazione dello scavo bibliografico dell'autrice.
La terza e ultima parte dell'opera cerca spiegare il perché dell'assassinio di Ipazia nel contesto della magmatica situazione dell'Impero (orientale) agli inizi del V secolo, attraverso una accurata analisi delle fonti, che utilizza anche gli strumenti della filologia. La figura di Ipazia perde così un po' del fascino romantico che si è depositato su di lei (giovane, bellissima, geniale precorritrice delle scoperte di Galileo e Keplero [uomini] di 1200 anni, ecc.), ma rimane intatta la tragicità della sua vicenda e ci avviciniamo un po' di più al "clima" spirituale della sua epoca.
M.G.M.G. wrote a review
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Cri HandyCri Handy wrote a review
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