Jane e il segreto del medaglione
by Stephanie Barron
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Bath, 1804. Il Natale è alle porte e a Jane, annoiata dall’atmosfera monotona della cittadina, non sembra vero quando il suo vecchio amico Lord Harold Trowbridge le chiede di fare da accompagnatrice alla sua giovane e affascinante nipote, Lady Desdemona, giunta a Bath per sfuggire alle indesiderate attenzioni di un poco galante signore. Le due giovani intendono approfittare di tutti gli svaghi che la provinciale Bath offre in vista dei festeggiamenti natalizi. Ma il tempo delle distrazioni è destinato a finire bruscamente quando una sera, in occasione di uno spettacolo al Theatre Royal, le due giovani si ritrovano involontarie spettatrici di un orrendo omicidio, che si consuma nel foyer. A ispessire il mistero, uno strano oggetto rinvenuto addosso al cadavere: un medaglione contenente l’immagine di un occhio. Chi era quell’uomo? Quale messaggio si nasconde in quell’insolito oggetto? A chi appartiene l’occhio raffigurato? La coraggiosa Jane, assetata di avventura, si butta a capofitto nelle indagini, sempre affiancata dall’indecifrabile e seducente Lord Harold, per rendersi ben presto conto che non le sarà possibile scoprire la verità senza mettere a repentaglio la sua stessa vita…

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Claudia BergaminiClaudia Bergamini wrote a review
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Da dove iniziamo?
Allora la nostra Jane è a Bath, sua nuova residenza. Le vacanze natalizie incombono e Bath si riempe di canti natalizi e gente che da ogni dove affolla la città per festeggiare assieme la festività gioiosa.
Tutto procede noiosamente bene, quando Jane si imbatte nel suo vecchio amico Lord Harold Trowbridge, il quale le chiede di fare da accompagnatrice alla nipote, Lady Desdemona. Le due signore iniziano la loro conoscenza, approfittano degli svaghi di Bath e gioiscono delle feste natalizie fino alla tragica notte in cui, durante un ballo in maschera, avviene un omicidio per il quale viene incolpato il fratello di Lady Desdemona. Sul corpo senza vita viene ritrovato un mistero medaglione raffigurante un occhio sconosciuto. Lord Harold si mette subito in moto per scarcerare il nipote e con al suo fianco l'irriverente Jane Austen inizia ad indagare.
A chi appartiene il medaglione? Di chi è l'occhio raffigurato? Riusciranno a scoprire la verità?
A voi la lettura, a me la recensione.
Il romanzo procede lento, le indagini vengono spesso messe da parte per dar spazio alla vita di Jane Austen e agli svaghi di Bath. Il linguaggio usato è semplice e a tratti tecnico ma la lettura procede fluente senza intoppi. La trama, nel complesso, è interessante, in alcuni punti ingarbugliata. La parte sul privato di Jane Austen è curiosa, è ben accetta, un modo per conoscere meglio la scrittrice di "Orgoglio e pregiudizio".
Nel complesso il romanzo non è affatto male, è un ottima unione tra romanzo giallo e romanzo storico. Una lettura niente affatto spiacevole.
Francy MorelliFrancy Morelli wrote a review
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Terza indagine di Jane Austen
Questo è il secondo libro che ho appena finito di leggere di questa serie.
Prima critica che faccio è la trama che ho letto sul frontespizio del libro e che non corrisponde affatto agli eventi che si sono effettivamente svolti.
Nel primo capitolo avviene l’omicidio che è il soggetto di tutto il racconto e non avviene in teatro ma in una dimora privata di una duchessa durante lo svolgimento di un ballo, le due ragazze, Jane e Desdemona non si conoscono affatto, anzi Jane si trova invitata a quel ballo grazie a Lord Harold che le aveva chiesto di sorvegliare la nipote Desdemona, Jane lo sta facendo da lontano poiché non sono state presentate ufficialmente. Chi ha scritto quella trama non ha letto il libro o soltanto il primo capitolo.
Sto comprendendo in questi libri le attività principali delle gentildonne sia quelle che godono di un rango e di un patrimonio sia quelle che non hanno né l’uno e né l’altro.
Vanno dalle modiste per confezionare gli abiti che serviranno per andare ai balli, ai ricevimenti e a teatro.
Durante il giorno fanno visita a questa o a quella conoscenza, chi ha il patrimonio di solito hanno lacchè e carrozze di proprietà, chi non c’è l’ha fanno lunghe passeggiate oppure usano le carrozze pubbliche, comunque non fanno altro che ciarlare e spettegolare su tutti i loro conoscenti e anche su nuovi venuti.
Parlare di ‘indagini’ è fuorviante, mi sembra piuttosto che Jane si sia trovata per caso spettatrice di un omicidio e visto che le sue uniche occupazioni sono quelle descritte sopra, ossia andare a far visita ai sospettati e spettegolare dell’uno e dell’altro visto la vita tediosa a cui è soggetta, che si ritrova sempre coinvolta in queste compagnie . Su due libri che ho fino adesso letto non l’ho mai vista prendere la parola e spiegare alla platea chi era stato e come, è sempre Lord Harold che ha il palcoscenico e che assicura alla giustizia il colpevole, Jane è solo di contorno e ci delizia con le sue riflessioni a cose concluse.
L’unica peculiarità di questa serie è proprio l’ambientazione regency, non riesco a capire perché Jane venga considerata la protagonista, l’autrice la usa per lo svolgimento della storia e la usa come il prezzemolo in modo da legare il tutto alla fine.
Silvia MarcaurelioSilvia Marcaurelio wrote a review
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Ce la vedete Jane Austen detective? Stephanie Barron sicuramente sì, visto che è arrivata al terzo romanzo con l’autrice di Orgoglio e pregiudizio nelle inconsuete vesti d’investigatrice. Il terzo capitolo (su nove, finora) di queste inattese avventure s’intitola Jane e il segreto del Medaglione e si tratta di un giallo chiaramente ambientato nell’Inghilterra di epoca Regency.
Siamo nel 1804, ed è quasi Natale. Jane non ne può più dell’atmosfera di Bath e quando il suo vecchio amico, Lord Harold Trowbridge, le propone di fare da accompagnatrice a sua nipote, non se lo fa chiedere due volte. Le due giovani programmano quindi allegri festeggiamenti natalizi, ma una sera si ritrovano involontarie spettatrici di un orrendo omicidio in un teatro. A infittire il mistero, uno strano medaglione contenente l’immagine di un occhio lasciato sul cadavere. Quale messaggio si cela in quell’oggetto? Jane, desiderosa d’avventura, si lancia nelle indagini, capendo molto presto che la verità potrebbe anche costarle la vita.
Questa in sostanza la trama del romanzo imbastita dalla Barron, che ha inserito in uno scenario storico non comune, ma che probabilmente conosce bene (vista la laurea in Storia dell’Europa), le sue compenteze in ambito investigativo (quattro anni nella CIA come Intelligence Analyst per l’Unità Antiterrorismo). Le premesse per un buon libro, indipendentemente dalla scelta della protagonista, credo quindi ci siano. Quanti di voi sono curiosi a riguardo?