Jane e l'arcano di Penfolds Hall
by Stephanie Barron
(*)(*)(*)(*)( )(99)
Derbyshire,1806. Jane, in vacanza, sta assaporando il mite clima estivo d'agosto e scoprendo le meraviglie della regione, quando, durante una delle sue passeggiate, trova il cadavere di un giovane uomo, dai boccoli biondi e dal viso bello come quello di un angelo. A sconvolgerla ulteriormente è il coroner che le rivela che non si tratta di un uomo bensì di Tess Arnold, domestica personale di Mr. Charles Danforth di Penfolds Hall, travestita con gli abiti del suo padrone. Tess aveva servito fedelmente a Penfolds per molti anni,prima di essere accusata di stregoneria e cacciata via. Cosa si nasconde dietro la sua morte?E’ stata la vittima di un pazzo? O qualcuno l'ha tolta di mezzo per seppellire con lei segreti innominabili? Come sempre, il fiuto di Jane per l'intrigo e la menzogna porterà la nostra eroina a lanciarsi in un’indagine pericolosa.

All Reviews

17 + 3 in other languages
Claudia BergaminiClaudia Bergamini wrote a review
00
(*)(*)(*)(*)( )
È l’anno 1806 e per Jane Austen ha inizio una nuova avventura.
Dopo la morte del padre, Jane, assieme alla madre e alla sorella Cassandra, si reca in visita dal cugino ecclesiastico: Mr. Copper.
Quest’ultimo, per permettere alla moglie di occuparsi in tutta tranquillità dei figli ammalati, decide di portare le sorelle Austen e la loro madre in visita nel Derbyshire.
L’idea è subito colta con entusiasmo e Jane è alquanto felice di avere la possibilità di vedere le numerose bellezze del Derbyshire.
Jane non aveva alcuna idea però, che tra le bellezze del posto si celasse un macabro corpo straziato e dilaniato dai corvi.
Durante un’uscita con Mr. Cooper e il suo caro amico, Mr. Hemming, Jane Austen decide di lasciare i suoi accompagnatori, intenti a pescare trote lungo un fiumicello, per fare una passeggiata tra le rocce e i sentieri di Miller’s Dale. È proprio alla base di una rupe enorme che Jane trova il corpo di un gentiluomo mutilato, squarciato e con una palla di piombo conficcata nel cranio.
Senza perdere tempo, Jane avverte i due signori che erano con lei quel pomeriggio, i quali si precipitano a recuperare il cadavere.
Ben presto però, si scopre che il cadavere non era quello di un gentiluomo ma bensì quello di una donna che prestava servizio come dispensiera ed erborista nella ricca tenuta di Penfolds. La ragazza portava abiti da gentiluomo, per questo all’inizio non avevano riconosciuto che il corpo martoriato apparteneva a Tess Arnold, ritenuta da tutti una strega.
Mentre Jane inizia ad investigare, Lord Harold fa di nuovo la sua apparizione, facendo sussultare il cuore dell’astuta Jane Austen.
Un nuovo crimine chiede di essere risolto e Jane Austen non tarda a rispondere.
Sulle tracce dell’assassino Jane Austen si imbatterà in vecchie amicizie, in rimedi miracolosi e in macabre rivelazioni.
Rispetto gli altri volumi della saga, ho trovato questo libro molto più avvincente e curioso rispetto ai precedenti. Mentre per gli altri ho necessitato anche intere settimane per arrivare alla parola fine, per questo libro ho impiegato solo pochi giorni. È stata una lettura alquanto interessante, ricca di nozioni e curiosità. La trama non è molto ingarbugliata e nemmeno tanto complessa ma devo ammettere che ha un certo fascino, d'altronde il corpo trovato appartiene pur sempre ad una strega! Come fare a non lasciarsi travolgere dalla lettura?
La lettura, inoltre, è resa ancora più piacevole dal fatto che la maggior parte delle cose narrate sono realmente accadute. I fatti sono stati estrapolati da diverse letture redatte da Jane Austen e che sono stati recentemente trovati tra le mura di una dimora dove erano stati nascosti. I fatti storici che fanno poi da sfondo alla vicenda sono interamente veri e ciò rende questo libro ancora più allettante.
Questo libro non è solo un giallo interessante ma anche una fonte storica sicura e piacevole da leggere. È un modo delizioso di conoscere la storia ed i suoi eventi, nonché una fonte sicura per ampliare la nostra conoscenza sulla sagacia e sulle abitudini della famosa scrittrice Jane Austen.
Ho letto con grande piacere questo libro e non vedo l’ora di leggere il seguito.
AlessandraAlessandra wrote a review
00
(*)(*)(*)( )( )
Georgiana1792Georgiana1792 wrote a review
04
(*)(*)(*)(*)( )
Il ricordo di Georgiana

In questo romanzo Stephanie Barron ci trasporta nel periodo che Jane Austen trascorse in Derbyshire con sua madre e sua sorella nell'estete del 1806, dopo la morte del Reverendo George Austen. Recatesi in visita ad Hamstall Ridware, in Staffordshire, dove il cugino Edward Cooper era parroco, le tre donne si ritrovarono a dover sfuggire a un'epidemia di pertosse che colpì la famiglia Cooper, rifugiandosi in Derbyshire. Qui Jane Austen visitò Chatsworth, l'ancestrale dimora dei duchi del Devonshire, che ― come molti sostengono ― prese a modello per la sua Pemberley.

Naturalmente la Jane Austen della Barron non può non incappare in un delitto. Questa volta si tratta di un omicidio efferato, che sembra voler coinvolgere la massoneria e molti dei nobili della zona, sebbene la vittima sia una semplice dispensiera (che si occupava, però, anche di erboristeria). Quando è stata uccisa Tess Arnold, questo il nome della vittima, indossava abiti da uomo che, come si scoprirà in seguito, appartenevano al suo padrone, Charles Danforth.
Nella famiglia Danforth di Penfolds Hall sembra che la sopravvivenza sia merce rara. Charles Danforth ha seppellito tre figlioletti e la moglie, morta per un parto prematuro. Che la dimora sia colpita da una maledizione?
Jane Austen indaga per scoprire se Charles Danforth sia colpevole ― come crede il popolo e il coroner Mr Tivey ― o se sia necessario guardare altrove, forse anche nella famiglia Cavendish!

La Barron dipinge la famiglia dei duchi del Devonshire con grande abilità. A marzo 1806 si era spenta la compianta duchessa Georgiana e il duca William 'Canis' era a Chatsworth con la sua amante storica, Lady Elizabeth Foster, che sarebbe diventata la sua seconda moglie, e i figli Harriot e William George Spencer Cavendish, marchese di Hartington (questo è il titolo che spetta all'erede del Duca del Devonshire), sulla cui nascita ci furono sempre grandi dubbi. Molti sostenevano, infatti, che il marchese non fosse figlio di Georgiana, ma di Lady Foster, e il ragazzo, all'epoca sedicenne, soffriva per una crisi di identità dettata non soltanto dall'età adolescenziale.

Harriot, d'altro canto, che in quell'estate raggiunse la maggiore età, cominciava a rivelare il suo carattere di donna forte e conquistatrice ― da brava figlia di cotanta madre ―, che mal cedeva il posto di padrona di casa all'amante del padre.
A fare da chaperone alla nostra Jane a Chatsworth, conducendola ancora una volta nell'alta società, è Sua Signoria Harold Trowbridge, quinto Duca di Wilborough, che spesso affianca Jane Austen nelle sue indagini.

Qualche parola va spesa sulla figura del cugino delle Austen, il Reverendo Edward Cooper, che la Barron ― e altri scrittori ― considerano il modello su cui la scrittrice creò il Mr Collins di Orgoglio e Pregiudizio. Come mai? In Jane e l'arcano di Penfolds Hall è un personaggio quantomai ridicolo, che a ogni minima difficoltà inizia a cantare a voce spiegata (e stonata) inni religiosi. In effetti il cugino di Jane Austen doveva essere un tipo tronfio e presuntuoso e questo non si deduce da ciò che scrive la Austen, ma dagli scritti dello stesso Cooper. Egli ci ha infatti lasciato ben due volumi di Sermoni, uno dei quali contiene dei Gospel. Non provo il minimo desiderio di leggere le sue perle, ma non dubito che la Barron lo abbia fatto, da scrupolosa agente della CIA, ricavandone un personaggio gretto e borioso.

I capitoli del romanzo sono inframezzati da pagine del ricettario di Tess Arnold, la vittima, che la Barron ha ricavato consultando diversi testi e ricettari dell'epoca, in particolar modo The British Housewife, or, The Cook, Housekeeper's and Gardiner's Companion, by Mrs. Martha Bradley, late of Bath (1756).

Una delle indagini più affascinanti fra quelle lette finora, che mi ha lasciata col desiderio di continuare a leggere i successivi episodi della serie. Perché anche se i delitti sono un'invenzione, la ricostruzione della vita di Jane Austen e dei suoi spostamenti è precisa e dettagliata.

Potete trovare la recensione completa QUI:

oldfriendsnewfancies.blogspot.it/2013/01/jane-e-larcano-di-penfolds-hall-le.html
GWENGWEN wrote a review
00
(*)(*)(*)(*)(*)
Roby66Roby66 wrote a review
00
(*)(*)(*)(*)( )
Michela29473Michela29473 wrote a review
01
(*)(*)(*)(*)( )
52
(*)(*)(*)( )( )