Kobane dentro
by Ivan Grozny Compasso
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Il confederalismo democratico non è un sistema politico arbitrario, ma un modo per accumulare storia ed esperienza. È il risultato della vita della società. Abdullah Öcalan

Tra i deserti e le montagne a sud della Turchia è nata una ginestra, preziosa quanto la poesia di Giacomo Leopardi

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ZorbaZorba wrote a review
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Kobane dentro - Diario di guerra sulla difesa del Rojava, è un resoconto del viaggio dell'autore Ivan Grozny Compasso a Kobane nel Dicembre 2014, pubblicato da Agenzia X nel 2015.

Il Kurdistan, per chi non lo sapesse, è una regione a cavallo di Turchia, Iran e Siria, non riconosciuto come nazione, nostante l'etnia che lo abita, i Curdi, vantino una tradizione millenaria.
Con la guerra civile in Siria e l'avanzata dell'ISIS, nell'ambito dei disordini in medio oriente, la regione di Kobane, in Siria al confine con la Turchia, si è trovata isolata a difendersi dall'assedio dell'ISIS. Nonostante la mancanza di aiuti (gli Stati Uniti bombardano un po' a casaccio ma senza impegno, e l'esercito turco blocca qualsiasi aiuto umanitario per Kobane) i Curdi hanno resistito e sono riusciti anche a liberare la città, auto-organizzandosi in eserciti per la difesa del popolo: YPJ (composto da sole donne) e YPG (misto uomini e donne).

Al di là dell'organizzazione militare, il Rojava è interessante anche per l'esperimento di autogoverno che si sono dati, il confederalismo democratico, basato sulle teorie del leader del PKK Abdullah Öcalan, in carcere in Turchia.

L'autore passa una settimana all'interno della città assediata, uno dei primi in grado di diffondere notizie e fotografie dall'interno di Kobane.

Quello che ne esce è un racconto appassionato di una delle espressioni di resistenza più genuine e innovative della storia, perlopiù nascosta stravolta dall'informazione mondiale.

Forse mi aspettavo qualcosa di più, soprattutto dopo aver letto i reportage a fumetti di Zerocalcare (pubblicati su Internazionale); il libro scorre veloce, ma non da molto di più delle informazioni che si possono trovare in rete.

E' un ottimo libro per chi non sa nulla della questione kurda e vuole cominciare ad informarsi, magari un po' meno per chi ne sa già qualcosa e vuola approfondire l'argomento.

Molto interessanti invece la postfazione "Ovunque Kobane" di Nicola Romanò e soprattutto la trascrizione della "Carta del contratto sociale del Rojava".
Sia che leggiate questo libro, sia che vi informiate in altro modo, tenete d'occhio Kobane e i Curdi Siriani. Il futuro del mondo potrebbe passare da lì.