L' altro universo
by Iain M. Banks
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Più di due millenni orsono, uno strano oggetto apparve in un remoto angolodello spazio, nei pressi di un sole morente. Una sfera perfetta, nera,assolutamente inerte, forse proveniente da un'altra dimensione o un altrouniverso. Poi all'improvviso svanì. E adesso è riapparsa. Sile... More

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CherudekCherudek wrote a review
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EddyEddy wrote a review
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Una bomba tra capo e collo
Ho rischiato seriamente di sottovalutare questo romanzo. Arrivati a questo punto con il ciclo ti aspetti la solita meravigliosa volata a 300.000 km\s sulle ali della società della Cultura, e invece Banks pensa bene di sbatterci in mezzo a una nuova possibile guerra creata in linea diretta (o forse meglio, inversa) dalle Menti. Quindi ci presenta direttamente una serie infinita di strabiglianti astronavi che complottano, creano, distruggono, pensano e tolgono il respiro.

Il rischio di sottovalutare questo lungo romanzo è dovuto al fatto che in alcuni tratti la linea temporale viene, come da abitudine di Banks, sfalsata; i punti di vista cambiano spesso e la presenza di così tanti personaggi limita la visione d'insieme. Poi comunque tutto si recupera in un finale al fulnicotone.

Questa volta i veri personaggi indimenticabili sono le Menti, non tanto gli umani che qui più che nei romanzi precedenti vengono rappresentati come bambini capricciosi.

Manca la svolta sociologica marcata e la storia è un bel minestrone di pura e buonissima space opera senza le pretese de «La guerra di Zakalwe». Forse l'unico difettuccio del malloppone.

E' incredibile come Banks riesca sempre a rimanere «narratore distaccato» anche in vicende così complesse e oscure come quelle ordite dalle Menti. Scrittore di livello altissimo.

Alla fine di queste storie del ciclo della Cultura rimane sempre l'acquolina in bocca per il passo successivo. Solo i grandi riescono a tessere delle simili opere senza mai stancare.
Valentina CosciaValentina Coscia wrote a review
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Old_GloryOld_Glory wrote a review
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Per quanto mi riguarda questo romanzo è quello che preferisco meno del Ciclo della Cultura. E' immensamente pesante e poco chiaro, soprattutto nelle fasi iniziali. Di interessante c'è la prospettiva sempre diversa con cui l'autore pone il lettore di fronte alla Cultura: questa volta se ne evidenziano i limiti e la piccolezze rispetto agli Anziani o alla sublimazione. La società utopica che è stata creata è sì potenzialmente e civilmente avanzata, ma è anche "selvaggia" agli occhi di chi avanzato lo è realmente. Un capovolgimento della centralità della Cultura che vede impegnate soprattutto le proprie Menti. Resto sempre molto scettico inoltre sulle descrizioni di popolazioni aliene e nuove razze, ormai un dato di fatto in questo multiverso creato da Banks, ma gli Oltraggosi, sono veramente qualcosa di inaudibile che rendono meno credibile la fantascienza futura. Certe volte si fatica a capire se alcuni personaggi vengano inseriti all'interno della trama per dare risalto alla storia o ad alcune parti di essa, oppure se l'autore intendeva soffermarsi ulteriormente sulla loro caratterizzazione. Come struttura possiamo notare un certa somiglianza con 2001 Odissea nello spazio ed il ritrovamento del monolito nero, almeno a livello di curiosità e di ignoto. Le pagine ad ogni modo procedono velocemente verso la fine, con la giusta incalzante ironia e magnifiche descrizioni di ambienti e personaggi: mette talmente tanta carne al fuoco, che è difficile seguire tutto con un giusto metro, se non si sono già lette le avventure passate. Ad ogni modo il voto basso è solo una punizione visto che poteva stare più attento nei confronti dei suoi lettori e stillare le nozioni in modo meno traumatico.