L'amante di Calcutta
by Sujata Massey
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La giovane protagonista di questo romanzo ha più di un nome. All'età di sette anni, prima che un monsone devastasse il Bengala meridionale separandola dalla sua famiglia, la madre e le gemelline la chiamavano Didi, ma per tutti, al villaggio, era soltanto Pom, "un colpo su un tamburo, la pioggia che... More

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Spoiler Alert
e mezza
Acquistato anni fa, Dio solo sa il perché, e - cosa strana - non ricordo nemmeno dove. Discreto lavoro di rivisitazione di alcuni classici che vengono qui "innestati" in un contesto inusuale; leggendo i ringraziamenti si deduce che il libro abbia comportato un corposo lavoro di ricerca, il risultato è in ogni caso una lettura abbastanza leggera e decisamente in rosa, con qualche concessione al luogo comune e tuttavia non sciocca, piacevolissime atmosfere esotiche nell'India degli anni '30 e '40; il lato negativo non sta tanto nelle tinte rosa del racconto quanto in una certa lentezza che si riscontra nella parte centrale oltre che in un finale scontatissimo.

Romanzo molto british, molto vittoriano, non solo perché ambientato nell'India dell'impero britannico ma soprattutto perché ha un impianto assolutamente in stile 'Piccola Dorrit' o 'Piccola principessa', più una buona dose di 'Jane Eyre' da cui vengono riprese non solo la trama ma anche alcune scene in forma di 'remake': la protagonista orfana e sfortunata appartenente ad una delle caste inferiori, grazie a una forte personalità unita a caparbietà e ottime capacità di apprendimento e di relazionarsi con gli altri, attraverso mille peripezie saprà cavarsela e giungere all'happy ending. Il titolo originale non si discosta poi molto dalla traduzione scelta per l'italiano, 'The sleeping dictionary' ossia 'Dizionario da camera' - ricopio direttamente dal glossario in appendice - "metafora con cui i colonialisti olandesi e inglesi indicavano le amanti che insegnavano loro anche la lingua e le usanze del paese"; tale titolo racchiude in sé una discreta parte delle avventure e dei significati di questa storia, che intrattiene abbastanza bene e nel contempo insegna qualcosa sul sistema delle caste, sulla colonizzazione e l'indipendenza dell'India. Last but not least, si impara ad apprezzare un interessantissimo autore bengalese, Rabindranath Tagore, con alcune ottime epigrafi all'inizio dei vari capitoli e citazioni all'interno del romanzo stesso.
GiulyGiuly wrote a review
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