L'amante inglese di Sissi
by Daisy Goodwin
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Nel 1875 Sissi, imperatrice d'Austria, è desiderata da ogni uomo e invidiata da ogni donna. Eppure Sissi, bella, sportiva, colta, ha tutto tranne la felicità. L'etichetta di corte e il suo algido marito, Francesco Giuseppe, la annoiano e frustrano il suo carattere delicato e passionale. Come unico sfogo Sissi si sottopone a un rigoroso allenamento atletico richiedendo al proprio fisico prestazioni agonistiche che non si erano mai viste in una donna del suo rango. Sissi eccelle in particolare come amazzone e quando, in cerca di distrazione, arriva in Inghilterra per partecipare a una battuta di caccia reale, l'incontro con il capitano Bay Middelton, l'unico in Europa capace di tenerle testa a cavallo, si trasformerà in un'attrazione fatale. Di dieci anni più giovane, Bay è fidanzato con la ricca ereditiera Charlotte, per nulla rassegnata a mettere da parte le emozioni che quel cavaliere pieno di fascino ha suscitato in lei fin dal primo istante. D'altra parte, l'uomo, ammaliato dallo splendore di Sissi, sa di avere tutto da perdere nell'amore per una donna che non sarà mai sua. Ma il gentiluomo e l'imperatrice sono entrambi spericolati e non temono le sfide più difficili.

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ArkicloArkiclo wrote a review
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Credevo di conoscere tutto sulla vita di Elisabetta d’Austria, ma evidentemente nelle biografie “ufficiali” gli aspetti meno nobili della vita di Sissi sono stati censurati. La Goodwin non è una biografa ufficiale e ha solo preso spunto da vicende reali, ma ho verificato e il capitano Middelton, antenato e lontano parente della moglie del principe William, pare abbia avuto una relazione con l’imperatrice austriaca per ben cinque anni e non solo per pochi mesi come nel romanzo.
Se da un latto afferma di essere un’ammiratrice di Sissi fin da bambina, la Goodwin non è stata certo tenera nel descrivere il carattere della famosa imperatrice: capricciosa, egoista, fredda e indifferente ai sentimenti altrui, questo è il ritratto che l’autrice fa della povera Sissi.
Mi sono sempre sentita vicina alla principessa - se non altro per affinità astrologica essendo nata un giorno dopo di lei - e vorrei spezzare una lancia in suo favore. Spesso le persone molto sensibili si difendono indossando una maschera di pseudo-freddezza, sia per evitare di essere feriti, sia perché in fondo si prova vergogna della propria vulnerabilità.
La “rivale” dell’imperatrice, ossia la fidanzata ufficiale del capitano Middelton (che poi tanto ufficiale non era e nemmeno tanto fidanzata), esce vittoriosa in tutti i sensi dalla penna della Goodwin. Ricca ereditiera, forte e indipendente, sembra trovare nella carriera di fotografa tutta la soddisfazione di cui ha bisogno. In realtà si tratta di un personaggio completamente di fantasia, se non per il fatto che effettivamente il capitano si sposò inevitabilmente con una donna diversa dall’imperatrice.
La Goodwin si diverte a trasformare Sissi nella strega cattiva, che assiste impotente alla vittoria di Charlotte che, alla fine, si porta via il principe.
La storia non è andata proprio così, certe cose, si sa, succedono solo nei romanzi.
Pur dovendola relegare tra le letture prettamente femminili, che non sono le mie preferite, la storia è ben raccontata e permette comunque di riflettere sull’imparzialità dei sentimenti.
Non importa che tu sia regina o stracciona, il cuore ama e soffre allo stesso modo.”
La Biblioteca di ElizaLa Biblioteca di Eliza wrote a review
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Sono 4 stelle e mezzo!
labibliotecadieliza.blogspot.it/2014/10/lamante-inglese-di-sissi-di-daisy.html

Sono da sempre stata appassionata di storia e quando da piccola con mia madre vidi per la prima volta i film con Romy Schneider sulla principessa Sissi la bimba tutta trine e merletti che è in me è uscita fuori. Per me è stata una vera folgorazione, mi sono appassionata alla sua figura e naturalmente al periodo storico in cui è vissuta. Ho poi ampliato un po' il mio raggio d'azione documentandomi sulle varie case regnanti e andando anche un po' indietro nel tempo... Insomma, sono un'appassionata di storia dell' '800.

Certo, dopo aver letto un po' di biografie (prima fra tutte quella di Brigitte Hamann Sissi ed. Tea), si comprende bene come la figura di Sissi non sia quella portata sul grande schermo dalla Schneider, ma sia quella di una donna triste e complessata, stretta in un protocollo di corte rigido e austero, impostole all'età di appena 15 anni, quando appunto sposa Francesco Giuseppe. Una povera vittima del sistema? No non credo. L'etichetta, la solitudine e il mancato appoggio del marito hanno trovato già un terreno fertile nel carattere dell'Imperatrice a cui si può aggiungere la tanto famigerata follia del ramo dei Wittelsbach, la famiglia d'origine di Elisabetta.
Perché tutto questo preambolo? Perché nel libro, che vi ricordo è un romanzo non una biografia, ho ritrovato molto di ciò che ho letto sull'Imperatrice d'Austria. Anzi, la Goodwin ne ha saputo dare un'immagine molto simile a quella che mi sono più volta immaginata io stessa.

La storia riprende, romanzandolo, un episodio realmente accaduto e cioè l'arrivo dell'imperatrice d'Austria in Inghilterra per partecipare alla stagione di caccia. Elisabetta ha allora solo 38 anni, ma è già nonna e la fama della sua bellezza ha raggiunto tutti gli angoli d'Europa e oltre. Come guida dell'imperatrice viene scelto il famigerato Bay Middleton, noto per la sua abilità a cavallo e con le signore. Ma il capitano Middleton ha deciso da poco di mettere la testa a posto, dopo l'incontro con l'ereditiera Charlotte. Middleton è all'inizio riluttante, se non seccato, dell'incarico che gli viene affibbiato e che non può rifiutare, ma l'incontro con l'affascinante ed enigmatica imperatrice mentre in crisi la sua vita.

Non sto neanche sottolinearlo: ho adorato ogni singola scena di questo romanzo. L'autrice ha realizzato un quadro molto realistico, e contemporaneamente interessante, della società inglese del periodo. Siamo in piena età vittoriana e la pace regna sovrana. La regina Vittoria è sul trono oramai da quasi 40 anni. Il principe Alberto è morto da 14 anni e la regina porta rigorosamente il lutto. La società inglese che incontriamo è composta da individui piuttosto compassati, dediti all'etichetta e ai rituali della buona società. Non mancano gli aspetti negativi, anzi ne abbiamo esempi su esempi: l'avidità, il pettegolezzo, l'interesse, sono la norma. La vita è un susseguirsi di cacce, eventi mondani e visite all'amica di turno.


E' sicuramente un mondo più rilassato e meno rigido rispetto a quello a cui è abituata l'Imperatrice Elisabetta, che proprio in Inghilterra ritrova la felicità grazie alla caccia, la più difficile e sfrenata a cui abbia mai partecipato, e al capitano Middleton. La loro relazione è in realtà un pettegolezzo, anche se i segnali che ci sia veramente stata ci sono tutti. La Goodwin spinge su questi appigli per ricreare una storia, non so se d'amore, sicuro di attrazione. Middleton è affascinato da questa sovrana bella e inarrivabile, con lunghi capelli castani; Elisabetta vede nel capitano quello che lei non ha mai potuto avere, la libertà di saltare su un cavallo e correre, senza costrizioni, etichetta o visite. Il loro è un rapporto improvviso, scatta davanti ad una passione comune, ma non ha basi: lei non potrà mai essere sua, lui non vuole essere suo. Elisabetta in questo rapporto mostra forse la sua parte più vulnerabile ma anche quella peggiore: mostra tutto il suo essere egoista e superficiale, crede di poter gestire a suo piacimento della vita degli altri. Quella proposta dalla Goodwin, ma anche quella che ritroviamo nelle biografie, è un' Elisabetta ben lontana dal mito romantico che il cinema ci ha proposto. Ha un che di grottesco il suo tentativo di sconfiggere il correre del tempo, la ricerca di ogni piccola ruga, il tentativo, vano, di mantenersi bella grazie alla carne cruda.

Come dicevo Middleton è stretto tra due donne, da una parte la bella e inarrivabile imperatrice, dall'altra la dolce Charlotte, vissuta senza una madre dalla quale ha però ereditato una fortuna che ne fa uno dei partiti più interessanti di Londra. Charlotte però essendo minorenne è sotto tutela del fratello Fred prossimo al matrimonio con l'insopportabile Augusta. La ragazza è subito attratta dal capitano, ricambiata, ma i due devono aspettare la maggiore età di Charlotte per sposarsi.
Ho visto inizialmente in Charlotte l'esatto opposto dell'Imperatrice: dolce, semplice, con i piedi per terra. Proseguendo nella lettura però ho notato che il rapporto tra le due, che si incontrano solo una volta in tutto il romanzo, sia ben altro. Charlotte è quello che Sissi sarebbe potuta essere se non avesse sposato l'Imperatore, giovane, innamorata, ricca (perché ricordiamolo non è che provenisse da una famiglia di straccioni), dedita a quello che più le piace fare. Inoltre come Sissi a 15 anni si è trovata davanti al bivio tra scegliere di sposare l'imperatore e rifiutarsi (cosa per altro impossibile), così ora Charlotte è davanti alla scelta di aspettare o meno il capitano Middleton. Sono due donne molto distanti, sia per temperamento che per età, ma in un certo senso anche vicine.

Avevo alte aspettative su questo romanzo e devo dire che sono state ben riposte. Credo non sia un romanzo per tutti, ma se come alla sottoscritta vi piace la storia e, perché no, vi piace leggere della vita di corte e quello che la circonda è un bellissimo romanzo da leggere tutto di un fiato, magari con una bella tazza di the!

radiolinabluradiolinablu wrote a review
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"L'amante inglese di Sissi" è il secondo romanzo di Daisy Goodwin che ho occasione di leggere, e sono felice di confermare la mia soddisfazione e il mio apprezzamento per quest'autrice di romance storici. Io non amo particolarmente i libri la cui trama è incentrata sulla storia d'amore tra i protagonisti, tuttavia questa scrittrice fa eccezione e riesce a conquistami ogni volta con il suo stile delicato, le sue descrizioni dettagliate e ricche di fascino, le sue ambientazioni Vittoriane ricreate con precisione e appropriatezza.
La protagonista è di nuovo un'ereditiera, questa volta inglese, appassionata di fotografia. La sua ricchezza la rende una preda ambita tra i giovani scapoli, ma accasarsi non è una priorità per lei. Quando però incontra un uomo che sembra capirla ed apprezzarla per com'è veramente e non per come dovrebbe essere secondo la società, Charlotte si innamora.
Bay, il suo innamorato, la corrisponde con tutto i cuore, ma è un uomo volubile e quando l'Imperatrice Elisabetta d'Austria mostra dell'interesse per lui, cede alle lusinghe e si fa conquistare dal fascino della donna considerata da tutti la più bella d'Europa. La lotta tra le due donne per il cuore di quest'uomo sembra francamente impari ma fino all'ultima pagina non si sa quale verrà scelta e quale abbandonata.
Daisy Goodwin ha il grande talento di saper dar vita a personaggi enigmatici che nel corso della lettura si impara a conoscere, ma che comunque sorprendono sempre perché agiscono in maniera istintiva e viscerale, proprio come persone vere. Le loro sorti vengono più volte capovolte e il loro destino può prendere una direzione completamente diversa nel corso di poche pagine. E tutto questo in maniera perfettamente realistica.
L'autrice in una postfazione racconta che tutti i personaggi da lei citati sono realmente esistiti e hanno interagito tra loro nei modi da lei descritti, Goodwin si è limitata a immaginarne il carattere e a piegare un po' i tempi e i luoghi alle necessità della storia. Questa scoperta ha reso ancora più emozionante ed eccitante una lettura già piacevolissima.
L'unica cosa che non ho apprezzato del tutto è il titolo scelto dalla Sonzogno, l'originale era "The fortune hunter" che era più adatto soprattutto perché faceva riferimento indirettamente alla caccia, argomento trattato in maniera piuttosto diffusa nel romanzo. Era il titolo perfetto ma posso capire che sia conveniente a livello di marketing fare riferimenti alla famosissima Sissi, che comunque viene raccontata molto bene in questo romanzo, come una Imperatrice quasi quarantenne, triste e prigioniera del suo ruolo, capricciosa e disperatamente in cerca di un po' di felicità e sollievo. Un gran bel personaggio.
Consiglio questo romanzo a tutti gli amanti del genere, il lavoro di ricerca e ricostruzione storica è soddisfacente e la storia davvero coinvolgente. Promossa ancora una volta.