L'amica geniale
by Elena Ferrante
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L'amica geniale comincia seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso con attenta assiduità. L'autrice scava intanto nella natura complessa dell'amicizi... More

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da Maria Cristina Maiocchi (BM) / ad Ada G. (AB)
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da Maria Cristina Maiocchi (BM) / ad Ada G. (AB)
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Da Fiorenza
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Da Fiorenza
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n.907
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n.907
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Collocazione: NR 994
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Collocazione: NR 994
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Cancellare le tracce
Stamattina mi ha telefonato Rino, ho creduto che volesse ancora soldi e mi sono preparata a negarglieli. Invece il motivo della telefonata era un altro: sua madre non si trovava più.
“Da quando?”.
“Da due settimane”.
“E mi telefoni adesso?”.
Il tono gli dev’essere sembrato ostile, anche se non ero né arrabbiata né indignata, c’era solo un filo di sarcasmo. Ha provato a ribattere ma l’ha fatto confusamente, in imbarazzo, un po’ in dialetto, un po’ in italiano. Ha detto che s’era convinto che la madre fosse in giro per Napoli come al solito.
“Pure di notte?”
“Lo sai com’è fatta.”
“Lo so, ma due settimane d’assenza ti sembrano normali?”.
“Sì. Tu non la vedi da molto, è peggiorata: non ha mai sonno, entra, esce, fa quello che le pare”.
Comunque alla fine si era preoccupato. Aveva chiesto a tutti, aveva fatto il giro degli ospedali, si era rivolto persino alla polizia. Niente, sua madre non era da nessuna parte. Che buon figlio: un uomo grosso, sui quarant’anni, mai lavorato in vita sua, solo traffici e sperperi. Mi sono immaginata con quanta cura avesse fatto le ricerche. Nessuna. Era senza cervello, e a cuore aveva soltanto se stesso.
“non è che sta da te?” mi ha chiesto all’improvviso.
La madre? Qui a Torino? Conosceva bene la situazione e parlava solo per parlare. Lui si che era un viaggiatore, era venuto a casa mia almeno una decina di volte, senza essere invitato. Sua madre, che invece avrei accolto volentieri, non era mai uscita da Napoli in tutta la sua vita. Gli ho risposto:
“No che non sta da me”.
“Sei sicura?”
“Rino, per favore: t’ho detto che non c’è”.
“E allora dov’è andata?”
Ha cominciato a piangere e ho lasciato che mettesse in scena la sua disperazione, singhiozzi che partivano finti e continuavano veri. Quando ha finito gli ho detto:
“Per favore, una volta tanto comportati come vorrebbe lei: non la cercare.”
“Ma che dici?”
“Dico quello che ho detto. E’ inutile. Impara a vivere da solo e non cercare più nemmeno me.”
Ho riattaccato.
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Stamattina mi ha telefonato Rino, ho creduto che volesse ancora soldi e mi sono preparata a negarglieli. Invece il motivo della telefonata era un altro: sua madre non si trovava più.
“Da quando?”.
“Da due settimane”.
“E mi telefoni adesso?”.
Il tono gli dev’essere sembrato ostil
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Cristina & VittorioCristina & Vittorio added a note
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SCAFFALE A.4 (TUTTI I 4 VOLUMI)
Cristina & VittorioCristina & Vittorio added a note
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Biblioteca VitaleBiblioteca Vitale added a note
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BV/121
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Ale SandraAle Sandra added a note
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Ale SandraAle Sandra added a note
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Ale SandraAle Sandra added a note
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Buongiorno, terminato ''L'amica geniale'' di Elena Ferrante. E' una storia che inevitabilmente incuriosisce, accende qualcosa! Anche se mi va di essere al 100% sincera, mi aspettavo un pochino di più! Ma ne è valsa la pena. In attesa di guardare la fiction.
La storia di Elena Greco, detta Lenù e Raffaella Cerullo detta Lila. Un'amicizia coinvolgente, commovente, che a mio a dire ha di sensazionale ed unico! Perchè dico questo, bene la loro amicizia è alquanto empatica! Ma, c'è un ma...
Lenù si sente sempre un passo indietro a Lila. Lenù studia, ha successo e soprattutto raggiunge risultati con estrema difficoltà, SI sente sempre di rimanere indietro. L'amica geniale Lila studia, ma ha notevole successo, sa leggere, fa pensieri profondi. Un confronto costante e diretto le vede protagoniste! Quando infatti Lenù è con LIla sente di non farcela, di essere un puntolino, di essere un tassello mancante di un mosaico che Lila riesce sempre a comporre. Nonostante, ribadisco, ad un certo punto Lila cambia radicalmente vita, per Lenù, Lila è, rimane e rimarrà sempre la sua amica, l'Amica Geniale!
L'Amica Geniale è colei che sempre e comunque è presente, ti appoggia, ti sostiene, ti consola, ti aiuta. Per te si farebbe in quattro, ti esalta, ti stima.
Ammetto che ho molto apprezzato la personalità e la forza di queste bambine e poi ragazze. Essere cresciute in ambienti difficili, avere avuto confronti non facili con i genitori! Aver conosciuto persone dalla dubbia moralità!
Per me Lila e Lenù sono rose cresciute in ambienti selvatici dove la Natura è caparbia e talora crudele!
Il confronto si misura anche e soprattutto sul versante della fisicità ed estetica delle due ragazzine. Soprattutto è Lenù che si sente inadeguata nel corpo. Negli abiti che non le cadono e non le fanno risaltare le forme, che invece in Lila sono molto forrmose e ben delineate.
Ale SandraAle Sandra added a note
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Buongiorno, terminato ''L'amica geniale'' di Elena Ferrante. E' una storia che inevitabilmente incuriosisce, accende qualcosa! Anche se mi va di essere al 100% sincera, mi aspettavo un pochino di più! Ma ne è valsa la pena. In attesa di guardare la fiction.
La storia di Elena Greco, detta Lenù e Raf
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sbuongasbuonga added a note
10
L'ho comprato per curiosità perchè era in bella mostra in libreria e perché Elena Ferrante compariva in tutte le recensioni. L'ho letto: una storia di due amiche che però non mi ha appassionato. Non comprerò gli altri tre volumi per sapere come andrà a finire. Materiale per un bel nuovo " medico in famiglia" o similare.
sbuongasbuonga added a note
10
L'ho comprato per curiosità perchè era in bella mostra in libreria e perché Elena Ferrante compariva in tutte le recensioni. L'ho letto: una storia di due amiche che però non mi ha appassionato. Non comprerò gli altri tre volumi per sapere come andrà a finire. Materiale per un bel nuovo " medico in ... More
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853.92
FER 16397
Letteratura Italiana
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853.92
FER 16397
Letteratura Italiana
RazanurRazanur added a note
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La famiglia Cerullo (la famiglia dello scarparo):
Fernando Cerullo, calzolaio.
Nunzia Cerullo, madre di Lila.
Raffaella Cerullo, da tutti detta Lina, Lila solo per Elena.
Rino Cerullo, fratello maggiore di Lila, scarparo anche lui. Rino si chiamerà anche uno dei figli di Lila. Altri figli.  
La famiglia Greco (la famiglia dell’usciere):
Elena Greco, detta Lenuccia o Lenù. È la primogenita, dopo di lei Peppe, Gianni ed Elisa. Il padre fa l’usciere al comune. La madre, casalinga.  
La famiglia Carracci (la famiglia di don Achille):
Don Achille Carracci, l’orco delle favole.
Maria Carracci, moglie di don Achille. Stefano Carracci, figlio di don Achille, salumiere nella salumeria di famiglia.
Pinuccia e Alfonso Carracci, gli altri due figli di don Achille.  
La famiglia Peluso (la famiglia del falegname):
Alfredo Peluso, falegname.
Giuseppina Peluso, moglie di Alfredo.
Pasquale Peluso, figlio maggiore di Alfredo e Giuseppina, muratore.
Carmela Peluso, che si fa chiamare anche Carmen, sorella di Pasquale, commessa di merceria. Altri figli.  
La famiglia Cappuccio (la famiglia della vedova pazza):
Melina, una parente della madre di Lila, vedova pazza.
Il marito di Melina, che scaricava cassette al mercato ortofrutticolo.
Ada Cappuccio, figlia di Melina.
Antonio Cappuccio, suo fratello, meccanico. Altri figli.  
La famiglia Sarratore (la famiglia del ferroviere-poeta):
Donato Sarratore, controllore. Lidia Sarratore, moglie di Donato.
Nino Sarratore, il più grande dei cinque figli di Donato e Lidia.
Marisa Sarratore, figlia di Donato e Lidia.
Pino, Clelia e Ciro Sarratore, i figli più piccoli di Donato e Lidia.  
La famiglia Scanno (la famiglia del fruttivendolo):
Nicola Scanno, fruttivendolo.
Assunta Scanno, moglie di Nicola.
Enzo Scanno, figlio di Nicola e Assunta, anch’egli fruttivendolo. Altri figli.  
La famiglia Solara (la famiglia del proprietario dell’omonimo bar-pasticceria):
Silvio Solara, padrone del bar-pasticceria.
Manuela Solara, moglie di Silvio.
Marcello e Michele Solara, figli di Silvio e Manuela.  
La famiglia Spagnuolo (la famiglia del pasticciere):
Il signor Spagnuolo, pasticciere del bar-pasticceria Solara.
Rosa Spagnuolo, moglie del pasticciere.
Gigliola Spagnuolo, figlia del pasticciere. Altri figli.  
Gino, il figlio del farmacista.  
Gli insegnanti:
Ferraro, maestro e bibliotecario.
La Oliviero, maestra.
Gerace, professore del ginnasio.
La Galiani, professoressa del liceo.  
Nella Incardo, la cugina di Ischia della maestra Oliviero.
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La famiglia Cerullo (la famiglia dello scarparo):
Fernando Cerullo, calzolaio.
Nunzia Cerullo, madre di Lila.
Raffaella Cerullo, da tutti detta Lina, Lila solo per Elena.
Rino Cerullo, fratello maggiore di Lila, scarparo anche lui. Rino si chiamerà anche uno dei figli di Lila. Altri figli.  
La
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