L'amministratore
by Anthony Trollope
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E' in lotta per la serenità il reverendo Harding, l'amministratore del pensionato per vecchi lavoratori di Hiram, uomo buono e amabile, protagonista di questo romanzo: il primo dei sei del ciclo cosiddetto delle « Cronache del Barsetshire» in quanto ambientati nella immaginaria città di Barchester. Harding è tormentato dal dubbio se sia giusto e legittimo che la rendita che percepisce come amministratore sia tanto superiore alle pensioni degli assistiti. A sollevare il caso è un giovane avvocato di buona famiglia, John Bold, paladino di tutte le cause umanitarie, pretendente riamato della figlia dell'amministratore.

Alessandro Mazza's Review

Alessandro MazzaAlessandro Mazza wrote a review
01
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Spoiler Alert
L'amministratore
L’Amministratore è il primo romanzo della serie delle “Cronache del Barsetshire” di Anthony Trollope. Protagonista è il Reverendo Septimius Harding, primo cantore nella cattedrale di Barchester e amministratore del ricovero per anziani di Hiram. La sua tranquillità è però disturbata da un’azione legale che il giovane “riformatore” di Barchester, John Bold ha intrapreso un’azione legale contro di lui. L’accusa, lanciata sull’onda di casi simili che fecero realmente un certo scalpore nell’Inghilterra di metà ‘800, è quella di cattivo utilizzo dei fondi a vantaggio dell’ospizio, che sarebbero utilizzati dando una rendita eccessiva all’amministratore rispetto a quanto speso per gli ospiti del ricovero. Il reverendo Harding è però una brava persona, molto ben voluta dai “suoi” anziani del ricovero che ama molto e ai quali è molto vicino: l’accusa lo mette in crisi e l’uomo inizia a chiedersi se la sua posizione sia davvero giusta. L’Arcidiacono Grantly, figlio del vescovo e suocero di Harding, cerca di intervenire a vantaggio del genero, ma l’uomo è chiaramente più interessato al prestigio e al potere della Chiesa che alla giustezza della posizione. Intanto la questione raggiunge un interesse nazionale grazie all’intervento dello Jupiter un quotidiano nel quale l’autore adombra un riferimento al Times. A complicare ulteriormente le cose c’è una sorta di fidanzamento tra il riformatore Bold ed Eleanor Harding, figlia dell’amministratore.
La prima “cronaca del Barset” comincia con un racconto più breve e raccolto rispetto ai romanzi successivi, Trollope è come sempre un maestro nel delineare i caratteri dei suoi personaggi: il reverendo Harding, con i suoi scrupoli di coscienza, l’Arcidiacono Grantly fin troppo deciso a difendere i privilegi della Chiesa, il giovane Bold, spinto da un sincero – ma forse non ben diretto – zelo da riformatore. Sono molto belli i capitoli in cui l’autore ironeggia amabilmente sul potere crescente della carta stampata (lo Jupiter la cui autorevole e serrata denuncia tanto avvilisce il povero Harding) e su quello degli intellettuali (le figure del Dr Pessimist Anticant e del romanziere Popular Sentiment, curiose parodie di Carlyle e Dickens). La narrazione è abile e ben condotta senza troppi colpi di scena (Trollope non li ama proprio: tende a spiattellare al lettore tutto quello che può rendere la vicenda più chiara).
Nel complesso un romanzo davvero piacevole, con
Alessandro MazzaAlessandro Mazza wrote a review
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L'amministratore
L’Amministratore è il primo romanzo della serie delle “Cronache del Barsetshire” di Anthony Trollope. Protagonista è il Reverendo Septimius Harding, primo cantore nella cattedrale di Barchester e amministratore del ricovero per anziani di Hiram. La sua tranquillità è però disturbata da un’azione legale che il giovane “riformatore” di Barchester, John Bold ha intrapreso un’azione legale contro di lui. L’accusa, lanciata sull’onda di casi simili che fecero realmente un certo scalpore nell’Inghilterra di metà ‘800, è quella di cattivo utilizzo dei fondi a vantaggio dell’ospizio, che sarebbero utilizzati dando una rendita eccessiva all’amministratore rispetto a quanto speso per gli ospiti del ricovero. Il reverendo Harding è però una brava persona, molto ben voluta dai “suoi” anziani del ricovero che ama molto e ai quali è molto vicino: l’accusa lo mette in crisi e l’uomo inizia a chiedersi se la sua posizione sia davvero giusta. L’Arcidiacono Grantly, figlio del vescovo e suocero di Harding, cerca di intervenire a vantaggio del genero, ma l’uomo è chiaramente più interessato al prestigio e al potere della Chiesa che alla giustezza della posizione. Intanto la questione raggiunge un interesse nazionale grazie all’intervento dello Jupiter un quotidiano nel quale l’autore adombra un riferimento al Times. A complicare ulteriormente le cose c’è una sorta di fidanzamento tra il riformatore Bold ed Eleanor Harding, figlia dell’amministratore.
La prima “cronaca del Barset” comincia con un racconto più breve e raccolto rispetto ai romanzi successivi, Trollope è come sempre un maestro nel delineare i caratteri dei suoi personaggi: il reverendo Harding, con i suoi scrupoli di coscienza, l’Arcidiacono Grantly fin troppo deciso a difendere i privilegi della Chiesa, il giovane Bold, spinto da un sincero – ma forse non ben diretto – zelo da riformatore. Sono molto belli i capitoli in cui l’autore ironeggia amabilmente sul potere crescente della carta stampata (lo Jupiter la cui autorevole e serrata denuncia tanto avvilisce il povero Harding) e su quello degli intellettuali (le figure del Dr Pessimist Anticant e del romanziere Popular Sentiment, curiose parodie di Carlyle e Dickens). La narrazione è abile e ben condotta senza troppi colpi di scena (Trollope non li ama proprio: tende a spiattellare al lettore tutto quello che può rendere la vicenda più chiara).
Nel complesso un romanzo davvero piacevole, con