L'arcobaleno della gravità
by Thomas Pynchon
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L'arcobaleno della gravità, pubblicato nel 1973, è stato riconosciuto come uno dei grandi romanzi storici del Novecento, capace di scardinare gli schemi della narrativa tradizionale, proponendosi al tempo stesso come una riflessione su temi eterni e universali.
Lo scenario è quello dell'Europa della
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Le colonie sono i gabinetti esterni dell'anima europea, dove uno può calarsi le braghe e rilassarsi un po', gustando l'odore della propria merda. Dove uno può piombare ruggendo sulla facile preda negra, dando fondo alla propria voce, ingozzandosi allegramente del suo sangue. Non è così? Dove uno può semplicemente sguazzare nel fango, accoppiarsi, lasciarsi andare in quelle membra scure e accoglienti, i capelli morbidi e lanosi quanto lo sono i peli dei propri genitali proibiti. Dove il papavero, la canapa e la coca crescono verdi e rigogliosi, non secondo il colore e lo stile della morte, tipici della segale cornuta e dell'agarico bianco, il carbonchio e il fungo originari dell'Europa. L'Europa cristiana è sempre stata sinonimo di morte, caro Karl, di morte e di repressione. Laggiù, nelle colonie, ci si può abbandonare senza ritegno alla vita, alla vita e alla sensualità in tutte le sue forme, senza che questo possa recare alcun danno alla Metropoli, senza insudiciare le cattedrali, le statue di marmo bianco, i pensieri nobili... Non lo verrà a sapere nessuno. I silenzi, laggiù, son così profondi da poter assorbire tutto, anche i comportamenti più degradanti, più bestiali...
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Le colonie sono i gabinetti esterni dell'anima europea, dove uno può calarsi le braghe e rilassarsi un po', gustando l'odore della propria merda. Dove uno può piombare ruggendo sulla facile preda negra, dando fondo alla propria voce, ingozzandosi allegramente del suo sangue. Non è così? Dove uno può... More
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"Vaffanculo" sussurra Slothrop. È l'unica formula magica che conosce e, nel suo genere, piuttosto efficace in qualsiasi circostanza.
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"Vaffanculo" sussurra Slothrop. È l'unica formula magica che conosce e, nel suo genere, piuttosto efficace in qualsiasi circostanza.
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Oh, Roger si sente prendere da una rabbia furiosa - come diavolo avrebbe potuto vivere senza di lei? Lei è il tepore britannico che protegge le sue spalle curve, il passero invernale stretto tra le sue mani. È quello che ha di più puro, di innocente, uno spazio fatto di rami e di paglia, quando ancora i desideri non avevano un nome distinto, quasi ad ammonire che forse non si sarebbero avverati. È la figlia della gioia, la flessuosa parigina che sotto lo specchio eterno rinuncia ai profumi, ai guanti di morbido marocchino lunghi fino alle ascelle, a tutto quello che è troppo facile, perché lui possa trovare la povertà, un amore più degno.
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Oh, Roger si sente prendere da una rabbia furiosa - come diavolo avrebbe potuto vivere senza di lei? Lei è il tepore britannico che protegge le sue spalle curve, il passero invernale stretto tra le sue mani. È quello che ha di più puro, di innocente, uno spazio fatto di rami e di paglia, quando anco... More
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Per la Guerra è una necessità dividere, suddividere, anche se la propaganda insiste sempre sulla necessità di unire, di allearsi, di collaborare. La Guerra non sembra aver bisogno di una coscienza popolare, collettiva, neppure come quella ideata dai tedeschi, ein Volk ein Führer, vuole una macchina composta di molte parti separate, non l'unità, ma la complessità... Di fatto, però, chi può sapere che cosa vuole davvero la Guerra, così grande, così fredda, così... assente. Forse la Guerra non è nemmeno una consapevolezza, una forma di vita, ma solo qualche cosa che assomiglia, in modo crudele a accidentale, alla vita.
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Per la Guerra è una necessità dividere, suddividere, anche se la propaganda insiste sempre sulla necessità di unire, di allearsi, di collaborare. La Guerra non sembra aver bisogno di una coscienza popolare, collettiva, neppure come quella ideata dai tedeschi, ein Volk ein Führer, vuole una macchina ... More
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Il cuore di Roger aveva avuto un'erezione, ed era venuto. Si, era stata proprio quella la sensazione che aveva provato: un grande fremito a livello epidermico era salito dalla linea mediana aprendosi a V, fino a inondargli i capezzoli... è l'amore, è una cosa sorprendente.
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Il cuore di Roger aveva avuto un'erezione, ed era venuto. Si, era stata proprio quella la sensazione che aveva provato: un grande fremito a livello epidermico era salito dalla linea mediana aprendosi a V, fino a inondargli i capezzoli... è l'amore, è una cosa sorprendente.
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The entrance to the tunnel is shaped like a parabola. The Albert Speer Touch. Somebody during the thirties was big on parabolas anyhow, and Albert Speer was in charge of the New German Architecture then, and later he went on to become Minister of Munitions, and nominal chief customer for the A4. This parabola here happens to be the inspiration of a Speer disciple named Etzel Ölsch. He had noted this parabola shape around on Autobahn overpasses, sports stadiums u.s.w., and thought it was the most contemporary thing he'd ever seen. Imagine his astonishment on finding that the parabola was also the shape of the path intended for the rocket through space. (What he actually said was, "Oh, that's nice.")
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The entrance to the tunnel is shaped like a parabola. The Albert Speer Touch. Somebody during the thirties was big on parabolas anyhow, and Albert Speer was in charge of the New German Architecture then, and later he went on to become Minister of Munitions, and nominal chief customer for the A4. Thi... More
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Those were the days when you carried marks around in wheelbarrows to your daily shopping and used them for toilet paper, assuming you had anything to shit.
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Those were the days when you carried marks around in wheelbarrows to your daily shopping and used them for toilet paper, assuming you had anything to shit.
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And yet, and yet: there is Murphy's Law to consider, that brash Irish proletarian restatement of Gödel's Theorem—when everything has been taken care of, when nothing can go wrong, or even surprise us… something will.
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And yet, and yet: there is Murphy's Law to consider, that brash Irish proletarian restatement of Gödel's Theorem—when everything has been taken care of, when nothing can go wrong, or even surprise us… something will.
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"Consider coal and steel. There is a place where they meet. The interface between coal and steel is coal-tar. Imagine coal, down in the earth, dead black, no light, the very substance of death. Death ancient, prehistoric, species we will never see again. Growing older, blacker, deeper, in layers of perpetual night. Above ground, the steel rolls out fiery, bright. But to make steel, the coal tars, darker and heavier, must be taken from the original coal. Earth's excrement, purged out for the ennoblement of shining steel. Passed over.
"We thought of this as an industrial process. It was more. We passed over the coal-tars. A thousand different molecules waited in the preterite dung. This is the sign of revealing. Of unfolding. This is one meaning of mauve, the first new color on Earth, leaping to Earth's light from its grave miles and aeons below. There is the other meaning… the succession… I can't see that far yet…
"But this is all the impersonation of life. The real movement is not from death to any rebirth. It is from death to death-transfigured. The best you can do is to polymerize a few dead molecules. But polymerizing is not resurrection. I mean your IG, Generaldirektor."
"'Our IG, I should have thought," replies Smaragd with more than the usual ice and stiffness.
"That's for you to work out. If you prefer to call this a liaison, do. I am here for as long as you need me. You don't have to listen. You think you'd rather hear about what you call 'life': the growing, organic Kartell. But it's only another illusion. A very clever robot. The more dynamic it seems to you, the more deep and dead, in reality, it grows. Look at the smokestacks, how they proliferate, fanning the wastes of original waste over greater and greater masses of city. Structurally, they are strongest in compression. A smokestack can survive any explosion-even the shock wave from one of the new cosmic bombs"- a bit of a murmur around the table at this-"as you all must know. The persistence, then, of structures favoring death. Death converted into more death. Perfecting its reign, just as the buried coal grows denser, and overlaid with more strata-epoch on top of epoch, city on top of ruined city. This is the sign of Death the impersonator.
"These signs are real. They are also symptoms of a process. The process follows the same form, the same structure. To apprehend it you will follow the signs. All talk of cause and effect is secular history, and secular history is a diversionary tactic. Useful to you, gentlemen, but no longer so to us here. If you want the truth-I know I presume-you must look into the technology of these matters. Even into the hearts of certain molecules-it is they after all which dictate temperatures, pressures, rates of flow, costs, profits, the shapes of towers…
"You must ask two questions. First, what is the real nature of synthesis? And then: what is the real nature of control?
"You think you know, you cling to your beliefs. But sooner or later you will have to let them go…"
A silence, which prolongs itself.
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"Consider coal and steel. There is a place where they meet. The interface between coal and steel is coal-tar. Imagine coal, down in the earth, dead black, no light, the very substance of death. Death ancient, prehistoric, species we will never see again. Growing older, blacker, deeper, in layers of ... More
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Rudi, Vanya, Rebecca, here we are a slice of Berlin life, another Ufa masterpiece, token La Bohème Student, token Slav, token Jewess, look at us: the Revolution. Of course there is no Revolution, not even in the Kinos, no German October, not under this "Republic." The Revolution died-though Leni was only a young girl and not political- with Rosa Luxemburg. The best there is to believe in right now is a Revolution-in-exile-in-residence, a continuity, surviving at the bleak edge over these Weimar years, waiting its moment and its reincarnated Luxemburg…

AN ARMY OF LOVERS CAN BE BEATEN. These things appear on the walls of the Red districts in the course of the night. Nobody can track down author or painter for any of them, leading you to suspect they're one and the same. Enough to make you believe in a folk-consciousness. They are not slogans so much as texts, revealed in order to be thought about, expanded on, translated into action by the people…

"It's true," Vanya now, "look at the forms of capitalist expression. Pornographies: pornographies of love, erotic love, Christian love, boy-and-his-dog, pornographies of sunsets, pornographies of killing, and pornographies of deduction-ahh, that sigh when we guess the murderer-all these novels, these films and songs they lull us with, they're approaches, more comfortable and less so, to that Absolute Comfort." A pause to allow Rudi a quick and sour grin. "The self-induced orgasm."
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