L'avvento della meritocrazia
by Michael Young
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Anno 2033: la Meritocrazia è al potere. La nuova classe dirigente governa grazie a riforme economiche e sociali ispirate al principio dell'uguaglianza delle opportunità e dell'intelligenza misurata scientificamente. Ma anziché produrre un sistema democratico maggiormente realizzato, il risultato è una nuova società di casta in cui la grande maggioranza è umiliata ancora più sottilmente. E per questo, infine, si rivolta. Con quest'opera di fanta-sociologia Michael Young inventava nel 1958 la parola "meritocrazia", in irriverente opposizione a un'esaltazione ideologica del principio del merito, proiettando così nel futuro, con esiti inaspettati e sinistri, una delle tendenze più invocate del nostro tempo.
PRIMA EDIZIONE INGLESE 1958

Francesco D'Uva's Review

Francesco D'UvaFrancesco D'Uva wrote a review
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L'avvento di un'élite
Se si pensa a come viene usato oggi il termine "meritocrazia" si può restare delusi da questa lettura, eppure è proprio con questo libro che esso entra in uso.
La democrazia del merito, dove il 5% di intelligenti comanda sul 95% di stupidi. Una società a compartimenti stagni che impedisce all'individuo di perseguire l'unico obiettivo della propria vita: la ricerca della felicità.