L'eleganza del riccio letto da Anna Bonaiuto e Alba Rohrwacher
by Muriel Barbery
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Audiolibro CD Audio formato MP3. Edizione ridotta

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In realtà teniamo il domani solo perché non sappiamo costruire il presente, e quando non sappiamo costruire il presente ci illudiamo che saremo capaci di farlo domani, e rimaniamo fregati perché domani finisce sempre per diventare oggi, non so se ho reso l’idea. Quindi non bisogna fatto dimenticare. Occorre vivere con la certezza che invecchieremo e che non sarà né bello né piacevole né allegro.e ripetersi che ciò che conta e adesso: costruire, ora, qualcosa, ogni costo, con tutte le nostre forze. Avere sempre in testa la casa di riposo per superarsi continuamente e rendere ogni giorno imperituro.scalare passo dopo passo il proprio Everest personale, e farlo in modo tale che ogni passo sia un pezzetto di eternità.ecco a cosa serve il futuro: a costruire il presente con veri progetti di vita.
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In realtà teniamo il domani solo perché non sappiamo costruire il presente, e quando non sappiamo costruire il presente ci illudiamo che saremo capaci di farlo domani, e rimaniamo fregati perché domani finisce sempre per diventare oggi, non so se ho reso l’idea. Quindi non bisogna fatto dimenticare.
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Poi, pensandoci un po’ su, in parte ho capito questa improvvisa gioia quando Kakuro parlava delle betulle russe. mi fa lo stesso effetto ogni volta che si parla degli alberi, di qualsiasi albero: il tiglio nel cortile della fattoria, la quercia dietro il vecchio fienile, i grandi olmi purtroppo scomparsi, i pini piegati dalle raffiche lungo i litorali ventosi ecc. C’è talmente tanta umanità in questa capacità di amare gli alberi, talmente tanta nostalgia dei nostri primi stupori, talmente tanta forza del sentirsi così insignificante in mezzo alla natura…Sì, è proprio questo: l’evocazione degli alberi, della loro maestosità indifferente e dell’amore che proviamo per loro da un lato ci insegna quanto siamo insignificanti, cattivi parassiti brulicanti sulla superficie terrestre, dall’altro invece quanto siamo degni di vivere, perché siamo capaci di riconoscere una bellezza che non ci è debitrice.
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Poi, pensandoci un po’ su, in parte ho capito questa improvvisa gioia quando Kakuro parlava delle betulle russe. mi fa lo stesso effetto ogni volta che si parla degli alberi, di qualsiasi albero: il tiglio nel cortile della fattoria, la quercia dietro il vecchio fienile, i grandi olmi purtroppo scomparsi,
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Cristina & VittorioCristina & Vittorio added a note
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SCAFFALE C.4
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GiaciGiaci added a note
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BeckyBecky added a note
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Ricevuto il 23/02/2018 da Marella (Bari) in cambio di "La vita segreta di Maria Antonietta" e "Robin Hood" (regalato da me!) - Acciobooks
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BAR 15056
Letteratura Francese
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BAR 15056
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Pietro FrateantonioPietro Frateantonio added a note
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Mattia FrigeriMattia Frigeri added a note
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Mattia FrigeriMattia Frigeri added a note
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llunalluna added a note
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2006. París. Trad:Isabel González-Gallarza.
"-Marx ha cambiado por completo mi visión del mundo-me ha declarado esta mañana el niño de los Pallières, que no suele dirigirme nunca la palabra."
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2006. París. Trad:Isabel González-Gallarza.
"-Marx ha cambiado por completo mi visión del mundo-me ha declarado esta mañana el niño de los Pallières, que no suele dirigirme nunca la palabra."