L'eleganza della verità by Ian Stewart
L'eleganza della verità by Ian Stewart

L'eleganza della verità

Storia della simmetria
by Ian Stewart

Translated by Luigi Civalleri
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Description
61° volume della collana de " La biblioteca delle Scienze" pubblicato a Maggio 2012 in allegato alla rivista Le Scienze numero 525.

La matematica è bella. Anzi, di più, è portatrice di bellezza ed eleganza. In altre parole di un piacere estetico che in alcuni casi si riverbera anche negli aspetti del mondo reale che descrive. Uno degli esempi più potenti di estetismo matematico, applicato e non, riguarda il concetto di simmetria, che può essere riassunto, in estrema sintesi, come un'operazione che trasforma un oggetto senza modificarne l'aspetto. Poco importa che l'oggetto in questione sia concreto come un pallone o astratto come un'equazione. Il matematico, e non solo lui, sa come usare questo potentissimo strumento intellettuale, la cui genesi si perde nella notte dei tempi, come racconta Ian Stewart in L'eleganza della verità.

Quello di Stewart, professore di matematica all'Università di Warwick, uno dei principali divulgatori della materia in campo internazionale, successore di Martin Gardner nella famosa rubrica L'angolo matematico, che probabilmente molti lettori di "Le Scienze" ricorderanno, è un viaggio nella storia della simmetria. Tutto inizia nell'antica Babilonia, dove, come testimoniano incisioni su tavolette in terracotta arrivare ai giorni nostri, pochi custodi del sapere erano in grado di risolvere problemi riconducibili a equazioni quadratiche, come le chiameremmo oggi. E tutto finisce, ma solo nel libro, con in fisici del nostro secolo e di quello appena passato, i quali anche grazie al concetto di simmetria hanno elaborato teorie che descrivono l'infinitamente piccolo con un occhio all'infinitamente grande, come il modello standard o la cromodinamica quantistica.

In mezzo c'è tanta storia della matematica e della scienza, soprattutto della fisica. Nelle pagine di Stewart si passa dai Babilonesi ai matematici vissuti ad Alessandria d'Egitto, da Euclide a Omar Khayyâm. Dai matematici italiani del XVI secolo a Carl Friedrich Gauss, al contributo fondamentale di Evariste Galois, giovane matematico francese vissuto agli inizi del XIX secolo e morto poco più che ventenne in un duello a fil di lama. In questo lunghissimo arco di tempo la simmetria passa da canone quasi esclusivamente estetico a concetto matematico, che di lì a poco i fisici, anche grazie all'opera di matematici come William Hamilton e Marius Lie, sfrutteranno come potente grimaldello per abbattere un edificio concettuale secolare.

E così nel libro di Stewart la matematica, la simmetria, inizia a fondersi e confondersi con la fisica. Fanno capolino James Clerk Maxwell e la sue equazioni che descrivono i fenomeni elettrici e magnetici (e la combinazione dei due) e Albert Einstein con le sue teorie della relatività. Fino al big bang della meccanica quantistica. Il resto è storia dei nostri giorni, con teorie come quella delle stringhe, che nonostante l'enorme lavoro intellettuale ancora non ha ottenuto una validazione sperimentale.

Qui Stewart si ferma. Ma ovviamente non si ferma lo sforzo dei ricercatori. Il futuro è tutto da scrivere, ma la lezione è chiara. "Nel corso della storia - scrive l'autore - la matematica si è arricchita grazie a due fonti principali. Una è il mondo naturale, l'altra è l'astrazione del pensiero logico. Sono queste due basi che, agendo insieme, danno alla disciplina il suo potere di fornirci informazioni sull'universo". Questa continuità tra reale e astratto è semplice e potente come il bello della (e per la) matematica.

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About this Edition

Language

Italian

Publication Date

May 2, 2012

Format

Soft and stapled cover

Number of Pages

324