L'eredità della regina
by Philippa Gregory
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Fra intrighi, matrimoni e adulteri, tre giovani donne si muovono sull'orlo del baratro. Anna di Cleves, che rappresenta un'alleanza contro la Francia e la Spagna, è la quarta moglie del volubile re d'Inghilterra Enrico VIII ma non riesce a sedurre il marito ed è destinata a un rapido divorzio. La sensuale Caterina Howard, quattordicenne dama di compagnia della nuova regina, è capace di conquistare il cuore del re ma non di rinunciare al proprio amante e pagherà per questo un prezzo troppo alto. Jane Bolena infine, diabolica e gelosa, pur di ottenere ciò che vuole dalla corona ha mandato a morte il marito George e la cognata Anna Bolena. La voce di queste tre donne racconta la sanguinaria epoca che le ha viste protagoniste, profondamente diverse tra loro e tutte alla ricerca dell'eredità della regna.

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Ancora una volta la Gregory si conferma un'ottima romanziera, la saga sulla dinastia Tudor sta per volgere al termine e in questo quinto volume (in ordine di pubblicazione) la sua penna si concentra sulla storia delle due mogli forse meno conosciute, o meglio meno chiacchierate, e più diverse tra di loro di re Enrico VII: Anna di Clevès e Caterina Howard.

Anna è un personaggio facilmente amabile, la conosciamo imprigionata in una casa dove un padre malato viene nascosto in una stanza e dimenticato da un fratello autoritario che prova odio e ogni tipo di rimostranza verso la sorella e quindi viene facile anche comprendere la sua eccitazione e la sua emozione davanti al popolo inglese che l'acclama e la sua speranza in un buon matrimonio che la possa far rinascere; il problema è che dall'inizio tutto andrà male e il re sarà scontento di lei ma la capiamo anche quando si sforza di compiacere lui, la corte e il popolo ma purtroppo ogni suo sforzo sarà vano. Devo dire che Anna è il personaggio che ho amato di più perchè poteva essere la Regina giusta e "perfetta", calma e accondiscendente, intelligente e raffinata, sempre al proprio posto e mai fuori dagli schemi, purtroppo un'educazione ferrea e la troppa rigidità combinati ad un primo incontro andato malissimo hanno fatto si che le sue speranze fossero nulle.

Caterina è esattamente l'opposto, si potrebbe usare come scusa la giovane età (entra a corte verso i quindici anni) ma qui è proprio pura e semplice stupidità. E' una delle "donne" più stupide che abbia mai incontrato, se si vuol definire donna una ragazzetta che a tredici anni sa pensare solo a balli, vestiti, denaro e a come far entrare in camera il ragazzo di turno, una ragazzina che riesce ad attirare l'attenzione del re grazie alle sue doti estetiche e ai suoi modi "leggeri" e da poco di buona.
E' una regina incompetente e ignorante, che senza una minima istruzione e senza doti intellettive non riesce a capire nessun intrigo e viene rigirata come un calzino dal furbone suo zio e dall'altra donna protagonista del romanzo, Jane Bolena.

Jane è un personaggio ambiguo da subito, da quando si capisce la sua storia, è una lady ormai famosa a corte per essere la traditrice dei Bolena, è una donna forte ma subdola e mai completamente sincera.

L'eredità della regina è il romanzo che, tra intrighi e tradimenti, narra le vicende della quarta e quinta moglie di Enrico VII, un re famoso per la sua storia, per la sua dinastia e per il suo carattere, un uomo terrificante e molesto che si affidava al suo umore discontinuo, un uomo che oggi definiremmo uxoricida ma che nel millecinquecento nessuno avrebbe mai provato nemmeno a pensarlo, tranne lei, quella quarta moglie che per ingenio e astuzia, ma diciamo anche per fortuna, è scampata alla sentenza di Enrico, Anna di Clevès.
GiovannaGiovanna wrote a review
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morgausmorgaus wrote a review
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