L'eroe perduto
by Rick Riordan
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Jason si sveglia improvvisamente. Si trova su un autobus, tiene per mano una ragazza bellissima e non ha la più pallida idea di cosa ci faccia lì. Non ha tempo per farsi domande, perché il mezzo viene travolto da una ciurma di spiriti in tempesta. Jason li ferma, grazie a dei poteri che neanche lui ... More

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FilcoupèFilcoupè wrote a review
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KatKat wrote a review
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laviselavise wrote a review
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- Abbassiamo tutti le armi - suggerì Piper. - Coach, lei per primo.
Hedge serrò le mascelle. - Nemmeno una piccola botta in testa?
- No.
- E se facessimo un compromesso? Prima li faccio fuori e poi, se veniamo a sapere che non avevano cattive intenzioni, chiedo scusa.
- No! - insistette Piper.
- Uffa! - Hedge abbassò la clava.


- Allora... Cacciatrici di Artemide... La faccenda del "niente ragazzi"... funziona sempre così o soltanto in certi periodi?


Le citazioni riguardano rispettivamente il coach Hedge (idolo indiscusso) e Leo, che a mio avviso hanno salvato questa lettura che non stava andando bene come speravo. Come si fa a non amarli? Leo ed Hedge hanno ridato un tocco di ironia al racconto, che mancava soprattutto nella prima parte.

Rick Riordan mi aveva abituato bene con i suoi romanzi, un sacco di risate e personaggi memorabili che in questo caso, a parte alcuni, qui hanno zoppicato un po'. Non che tutti i suoi romanzi debbano essere uguali, in fondo la saga di Percy Jackson è finita, ma non ho ritrovato quella che è diventata la caratteristica che più amavo dei suoi romanzi: l'ironia. Difficile ritrovarla soprattutto perché abbiamo un eroe troppo eroe che ha perso la memoria, chi ha perso il padre e chi ha avuto una brutta infanzia. Seriamente, la parte iniziale mi ha messo tristezza. Oltre a sapere che c'era Annabeth senza Percy. Hanno avuto i loro libri, ma vederli separati è sempre un duro colpo. Devo dire però che tutta la spiegazione che sta dietro alla scomparsa di Percy, a Jason, alla nuova apocalisse che incombe mi intriga molto e promette bene per i prossimi capitoli. Certo, non sapere praticamente nulla su Jason un po' mi ha infastidito, giusto perché Riordan centellinava le informazioni.

Il romanzo si divide in tre punti di vista, quello di Jason, quello di Leo e quello di Piper, cosa che a mio avviso ha rallentato un po' la lettura perché sono tre personaggi nuovi con un sacco di nuove informazioni.
Un nuovo trio quindi, e si intravede da subito che la figura del leader sarà Jason. Jason per il momento non mi ha detto molto. È chiaramente quello che è destinato ad essere eroe, soprattutto per come lo descrivono tutti. Uno che attira subito l'attenzione. Io invece preferisco i tipi alla Percy Jackson o Harry Potter, quelli che non ti aspettaresti mai di trovare in quel ruolo.
Ho sinceramente preferito Leo che già ce lo vedo bestfriend forever di Percy. Su Piper invece rimando il giudizio al prossimo libro perché non so se l'ho trovata troppo simile ad Annabeth o no.

Le imprese da eroi sono sempre le stesse, alcuni più divertenti di altre, forse, e la prima parte ci mette un poco a ingranare, ma dalla parte centrale in poi il ritmo è avvincente e non mancano i colpi di scena.
Nonostante un inizio incerto che mi stava portando a dare 2 stelline (solo per un momento) sono molto curiosa di leggere il seguito e sapere di più su questi sette semidei della profezia (anche se di cinque di loro siamo abbastanza sicuri).
AlexAlex wrote a review
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