L'idiota
by Fëdor Dostoevskij
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Pubblicato nel 1868, è la storia della sconfitta di un uomo "assolutamente buono", il principe Myskin. Un romanzo intricatissimo di avvenimenti, pieno di affetti opposti e di opposti sentimenti morali che dominano tutta l'opera entro cui si agitano bene e male, odio e amore.

Noodles's Review

NoodlesNoodles wrote a review
05
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La bellezza salverà il mondo? È quello che pensa il principe Myškin, uomo “positivamente bello” (cioè assolutamente buono) che ama di un amore cristiano (la pietà) i sofferenti, le anime perse. È come un bambino, ingenuo e sincero, diverso da tutti gli altri adulti (ipocriti, meschini) che per questo lo chiamano “idiota”. Un po’ Cristo, un po’ Don Chisciotte, dovrà rendersi conto che ogni suo progetto di salvezza è destinato a fallire miseramente.
Dostoevskij, come suo solito, riversa in questo romanzo mille temi (la religione, la filosofia, la critica della società russa del suo tempo e il rimpianto per quella del passato, nichilismo e slavofilismo, il denaro, l’avidità, la passione, la malattia), fa girare intorno al protagonista principale una miriade di personaggi e di avvenimenti, e a volte sembra che si perda in fatti di nessunissima importanza che, invece, alla fine risultano funzionali al disegno complessivo. Certo, si fa fatica a seguire tutto, alcune parti sono francamente prolisse e fanno perdere il filo della storia, i tanti nomi (e cognomi e patronimici) generano confusione nel lettore poco attento…ma, nel complesso, “L’idiota” resta un’opera fondamentale e per certi versi unica nella letteratura europea dell’Ottocento.