L'incendiaria
by Stephen King
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1969: Andy McGee a Vichy Tomlinson partecipano a un esperimento sulla droga patrocinato da un'agenzia governativa, chiamata "la Bottega", che ha lo scopo di sviluppare facoltà psichiche eccezionali.
1970: Andy e Vichy si sposano e mettono al mondo una deliziosa bambina, Charlie, che ha tutto per rendere felici e orgogliosi dei genitori, ma anche per spaventarli a morte.
1972: Charlie comincia a mostrare le prime avvisaglie di una furia violenta e terrificante che cresce dentro di lei e con lei. Un giorno il suo orsacchiotto preferito prende fuoco solo perché Charlie vi ha posato sopra gli occhi. Disperati, Andy e Vichy cercano di insegnarle a reprimere e a dominare questa energia, a comportarsi in maniera normale, per proteggere la bimba sia da se stessa sia da coloro che potrebbero approfittare del suo potere per fini malvagi.
Oggi: Charlie ha ormai otto anni e non provoca più fuochi. Ma la Bottega ha scoperto le prerogative segrete di questa bambina terrorizzata e terrorizzante e vuole sfruttarle per i suoi folli scopi. Vengono scelti gli agenti migliori per scovare Charlie e ha inizio una caccia spietata e terribile che dalle strade di New York arriva fino alle foreste del Vermont. Quando finalmente riescono a impadronirsi di Charlie cercano di mutare la sua straordinaria capacità, fino a quel momento volta al bene, in una forza tanto distruttiva quanto seducente. Ciò che nessuno ha calcolato è che anche una bambina di otto anni può prendere gusto al "gioco" e provare la dolce soddisfazione della vendetta...

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Signorino RottermaierSignorino Rottermaier wrote a review
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Marzia RussoMarzia Russo wrote a review
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MarcoantonioMarcoantonio wrote a review
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zombie49zombie49 wrote a review
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Un mattone tra supercattivi e paranormale
Gli studenti universitari Andy McGee e la futura moglie Vicky, cavie incaute ma volontarie, con un gruppo di compagni si sottopongono alla sperimentazione di un nuovo allucinogeno con il patrocinio della Bottega, un ramo estremo dei servizi segreti. Il test ha esiti disastrosi: alcuni impazziscono, altri si uccidono, ma Andy e Vicky sembrano indenni. Hanno però acquisito strane capacità: lei sposta gli oggetti da lontano; lui può con la forza della mente indurre gli altri in suo potere fino alla pazzia. Charlie, la loro bambina, ha la capacità di appiccare incendi col pensiero, incenerendo uomini e cose. I Cattivi del governo, x oscuri motivi resi ancora più improbabili da traballanti spiegazioni, dopo avere torturato e ucciso Vicky, danno loro la caccia. La storia è imperniata sulla contrapposizione dell’idilliaco rapporto tra padre e figlia e le bieche trame dei Cattivi, ma così cattivi da fare invidia ai nazisti e al KGB. Il libro è sostanzialmente noioso, e ci sono solo due momenti emozionanti: la battaglia alla fattoria e l’apocalittico finale. Qui King non tiene conto di quello che in seguito sarà un suo punto di forza: in ciascuno di noi è nascosto un piccolo primordiale cavernicolo, che gioisce del sangue e della morte altrui, x cui non sempre facciamo il tifo per i buoni. E c’è un presupposto di un’ingenuità sconcertante, che l’opinione pubblica supporterebbe una persona dotata di così spaventosi poteri. L’istinto di conservazione e la naturale diffidenza e paura per ciò che è alieno porterebbero invece la gente a desiderare la stessa cosa della fantomatica Bottega: la morte della bambina. Come in “Carrie”, King cerca di dare spiegazioni razionali all’impossibile; come in “Ossessione” e “L’uomo in fuga”, incolpa puerilmente il governo di tutti i mali del mondo, dalla povertà, alla guerra, alle ingiustizie sociali. E’ un King ancora giovane, immaturo e arrabbiato, in una delle sue opere peggiori. Terminato a fatica.
Ajeje BrazovAjeje Brazov wrote a review
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Insomma, torno dalle parti del Maine con lo zio Steve. Nello specifico nel 1980 con "L'incendiaria", periodo storico nella bibliografia del Re.
Charlene McGee aka Charlie, la nostra "piccola" protagonista, è una bambina di 8 anni, in fuga insieme al suo papà. Charlie riesce a fare i fuochi (la brutta cosa!). Lei è ancora piccolina, non capisce bene cosa sia e soprattutto cosa comporterà questo suo essere "speciale". Poi...

Romanzo dall'impianto fantascientifico, ma leggendolo ci si ritrova in quel luogo lugubre, fantastico seppur quotidiano, che King mi ha abituato, soprattutto con i suoi libri dei primi anni, diciamo fino agli anni '90. E' un luogo difficile da raccontare, è qualcosa che si sente continuando a leggere e vivere tra le righe che scorrono inesorabili fino ad un finale pirotecnico, ma anche pieno di spunti di riflessione sul diverso, sulle pericolosità delle innovazioni/tecnologie che ci stanno sommergendo e che ci stanno rendendo degli automi, ciechi di fronte alla vita minacciata da essi.
La lettura scorre al cardiopalma fin dalle prime pagine, così dense di tensione e suspense ed io con l'affanno leggo e leggo, le parole quasi fuggono via incandescenti, cerco di raggiungerle... estenuante! Poi di botto arrivo ad un punto morto, così a metà libro il tutto si calma, diventa come quel silenzio irreale dopo la tempesta. Ne rimango disorientato, non capisco perchè, diciamo che lì per lì incomincio a dubitare sul prosieguo positivo della lettura. King perchè?
Poi la miccia si riaccende ed è un tripudio di scintille, fuochi e soprattutto riscatto, sì perchè alla fine ho capito che quella parte centrale quasi noiosa era stata ponderata bene da King, per fare una pausa, non poteva continuare con quel ritmo, perchè sarebbe esploso tutto troppo presto...
dima80dima80 wrote a review
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GalionsGalions wrote a review
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Il fuoco innocente di Charlie McGee
Non è certo uno scenario inedito quello che vede un cittadino fragile ed inerme schiacciato dall’arroganza di un apparato statale legato alla sicurezza nazionale.
Lo è ancora meno negli Stati Uniti, dove film e libri che raccontano storie simili si sprecano.
Ma King scrive questo romanzo nel 1980 quando forse l’idea di uno Stato che tutela i propri cittadini, anziché vessarli, sopravviveva ancora largamente nel cosiddetto ceto medio.
L’abilità dell’autore sta tutta nell’illustrare magistralmente uno scontro, fisico ma soprattutto psicologico, che appare impari ed oppone i protagonisti contro un’oscura agenzia governativa americana, chiamata la ‘Bottega’, che si occupa di faccende da tenere segretamente nei files criptati di un server, oppure in un anonimo archivio sorvegliato di un sotterraneo freddo e spoglio.
Andy e Vicky sono due studenti squattrinati che si sottopongono volontariamente ad un esperimento pubblicizzato come sicuro ed innocuo, perchè per ogni partecipante ci sono pronti 200 dollari da guadagnare senza fatica alcuna.
I volontari vengono trattati iniettando loro una sostanza sperimentale chiamata Lot Six.
I risultati sono sconcertanti.
Alcuni soggetti impazziscono letteralmente procurandosi lesioni raccapriccianti.
Ci sono vittime.
Ma Andy e Vicky sopravvivono ed hanno l’incauta idea di sposarsi e procreare.
La loro figlia Charlie incorpora dal patrimonio genetico dei genitori una facoltà potenzialmente devastante: la pirocinesi, ovvero la capacità di innescare fuochi a temperature distruttive.
Naturalmente non ci si può permettere di lasciar vivere la propria vita ad una bambina di otto anni che nasconde in sé un potere così terribile e così incontrollato.
King in questo romanzo si affida all’elemento paranormale della pirocinesi, ma non occorre arrivare a tanto per immaginarci quanto possa essere crudele un’amministrazione statale che percepisce un suo cittadino, gruppo o formazione politica come un pericolo.
Ce lo raccontano ogni giorno i giornali che scrivono di paesi che perseguono le loro minoranze etniche, ed avvicinandoci maggiormente alla storia di King pensate alla vicenda di Salman Rushdie o a quella ancor più calzante di Edward Snowden.
L’attrattiva principale di questo romanzo è che lo scontro tra Andy e la figlioletta Charlie con gli agenti della ‘Bottega’ è solo apparentemente impari.
Questi ultimi pur avendo idea della potenziale pericolosità della facoltà di Charlie, rimangono vittime della sua apparente fragile innocenza.
King ci regala così una storia che nella realtà vede sempre il soggetto più forte prevalere, ma nella finzione di questo romanzo chi è in realtà il più forte?
Il risultato è ancora una volta che King ti imbriglia nella sua storia e non hai più pace fino a che non leggi la parola fine.
Alcuni recensori hanno criticato il finale, ma credo che sia il finale più verosimile.
Quello che ha lasciato perplesso il sottoscritto è la giovane età della protagonista.
Roberto LeonardiRoberto Leonardi wrote a review
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