L'ombra del vento
by Carlos Ruiz Zafón
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A Barcellona una mattina d'estate del 1945 il proprietario di un negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo segreto dove vengono sottratti all'oblio migliaia di volumi di cui il tempo ha cancellato il ricordo. E qui Daniel entra in possess... More

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Barcellona gotica

Uscito in sordina in Spagna nel 2002, grazie al passaparola “L’ombra del vento” è arrivato nei successivi sette anni a vendere otto milioni di copie in tutto il mondo diventando uno strabiliante caso editoriale. Questo è il libro che fa raggiungere a Carlos Ruiz Zafòn il successo mondiale, che così diventa l’autore spagnolo più letto al mondo dopo Cervantes e i suoi romanzi oggi sono tradotti in più di quaranta lingue.

Amato alla follia da Stephen King, “L’ombra del vento” è l’inizio della saga del Cimitero dei Libri Perduti, l’universo narrativo in quattro volumi di Zafòn, purtroppo scomparso prematuramente all’età di cinquantacinque anni. Le varie puntate di questa serie possono però essere lette in qualsiasi ordine, offrendo ciascuna una storia indipendente e lontanamente connessa.

Di biblioteche immaginarie ne abbiamo avute, da quella borgesiana di Babele a quella di Gaiman nel fumetto Sandman. Nel Cimitero dei Libri Perduti il giovane protagonista Daniel ritrova l’unica copia rimasta de “L’ombra del vento”, opera misconosciuta dell’ignoto Juliàn Carax. Un volume da sottrarre a tutti i costi al diavolo dal volto ustionato ossessionato dalla missione di volerne distruggere tutte le copie esistenti. Il suo nome è Laìn Coubert, esattamente come il diavolo descritto fra le pagine de “L’ombra del vento”, il libro nel libro. A questo punto Daniel si imbarca in una missione per riscattare Juliàn dall’oblio.

Una trama piena di suspence, dove Zafòn tratta con sensibilità contemporanea il feuilletton ottocentesco: Il coinvolgimento passa anche e soprattutto per i continui sconvolgimenti e pur scombussolati non perdiamo mai l’orientamento. Il noir di Zafòn passa per l’intreccio sentimentale da soap e l’ironia di certi personaggi, mettendo insieme lui stesso i pezzi da puzzle del nuovo capolavoro della letteratura popolare...

Se ti è piaciuto l'inizio, continua a leggere la recensione sul blog pop nerd di Libri Senza Gloria: librisenzagloria.com/lombra-del-vento-di-carlos-ruiz-zafon

DarioDario wrote a review
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LeeLee wrote a review
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Show don't tell. Qui è tutta narrazione.
Questa è una storia nella storia.
La storia di un ragazzo che si appassiona al libro di un scrittore sconosciuto, tanto da volerne riscoprire la vita e i segreti nascosti.
E la storia di questo scrittore senza successo, storia che si è persa nel passato, ma che continua silenziosamente anche nel presente.
Peccato che la storia principale, ovvero quella di Julián Carax, lo scrittore caduto in disgrazia, qui venga raccontata dai vari personaggi che ne hanno costellato la vita e pertanto risulti tutta narrata in una specie di "spiegone" appesantito nello stile. Inoltre l'autore, anziché far raccontare le vicende a ognuno dei personaggi col proprio punto di vista e con le proprie peculiarità, ha optato invece per dei paragrafi scritti in corsivo simili a un racconto storico, rimettendoci in personalità e perdendosi il POV, laddove chi sta narrando, si mette a raccontare particolari che non poteva e non può sapere. Inoltre tutti questi personaggi portano con sé ognuno la propria storia, sempre narrata e che quindi appesantisce ulteriormente, e sebbene sia piacevole approfondire il passato di ognuno di loro, tutti questi dettagli rischiano di fare perdere di vista il filo conduttore e i collegamenti con la storia principale.
Ma anche la storia secondaria della ricerca, che serve per svelare l'altra, risulta un po' traballante, laddove si basa quasi esclusivamente su delle coincidenze. La coincidenza che chiunque il ragazzo incontri sia detentore di una parte della vita di Carax e sia disponibile, senza troppi sforzi, a raccontargli quel che fino ad allora aveva tenuto nascosto. La coincidenza dello straordinario parallelismo fra la vita di Daniel e quella di Julián. L'improbabile coincidenza che chiunque incontri Carax se ne innamori talmente tanto da voler sacrificare la propria vita per lui. La coincidenza della penna di Victor Hugo...
Persino l'antagonista non è del tutto così convincente. La motivazione che ne muove le gesta e gli fa sacrificare in una carneficina tutti gli amici che aveva è infantile. L'infatuazione di un bambino per una ragazzina e il vederla dare un bacio a un altro non regge all'elaborazione del trauma che il tempo e le esperienze da adulto avrebbero dovuto fargli superare.
Anche le donne raffigurate in questo libro non fanno una gran figura, tutte che conquistano al primo colpo l'amore della loro vita solo grazie alla loro bellezza e che non fanno nulla in attesa di essere salvate dai loro aguzzini e da matrimoni indesiderati.
Tuttavia il romanzo, sebbene appesantito dalle troppe narrazioni, scorre veloce e l'autore riesce a dosare a dovere quanto svelare per lasciare il lettore in sospeso fino quasi la fine. L'atmosfera della Barcellona degli anni '50 e piacevolmente descritta e anche i personaggi risultano ben caratterizzati, soprattutto Fermín.
Per questo e per la scrittura ricercata il libro si merita comunque tre stelline.
Ultima delusione lasciatemelo dire: il titolo.
Con un titolo poetico come "L'ombra del vento" ci si aspetterebbe una motivazione altrettanto romantica e invece niente, il titolo non c'entra nulla con la storia. La "vera" storia del "vero" libro che porta questo titolo non ci viene detta e a questa stregua un titolo valeva l'altro.
Pietro BartolomeiPietro Bartolomei wrote a review
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lombradelventolombradelvento wrote a review
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