L'ossessione
by Wulf Dorn
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Che fine ha fatto Ellen Roth?

Mark Behrendt è uno psichiatra con due vite, quella di prima e quella di adesso. Prima lavorava alla Waldklinik di Fahlenberg, prima aveva Tanja, il suo amore. Adesso vive e lavora a Francoforte. In mezzo un inspiegabile incidente d'auto in cui Tanja è morta, e la nebbia dell'alcolismo in cui è precipitato e da cui l'ha aiutato a salvarsi un'amica: Doreen. Ed è a cena da lei quando qualcuno bussa alla porta e Doreen va ad aprire: è l'ultima cosa che Mark ricorda. Si risveglia intontito, Doreen è scomparsa. Poco dopo riceve una telefonata. Se vuole rivedere la sua amica viva deve svolgere un compito: deve trovare qualcuno e deve scoprire da solo chi. Ha esattamente 2 giorni, 9 ore e 23 minuti per riuscirci, poi la donna verrà uccisa. Comincia così una corsa contro il tempo nel tentativo di capire chi c'è dietro questa follia, che cosa lo motiva, perché ce l'ha con Mark a tal punto, e chi è la persona misteriosa da trovare. Un tassello dopo l'altro, una rivelazione dopo l'altra, Mark cerca di risolvere questo enigma mortale, eseguendo al contempo gli ordini folli di uno sconosciuto, perseguitato da un dolore indicibile e disposto a fare qualunque cosa ...proprio come lui?

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MaristellaMaristella wrote a review
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L'OSSESSIONE

 Nel 2009, quando uscì il suo romanzo d’esordio “La psichiatra” Wulf Dorn non avrebbe mai immaginato il grande successo che la storia di Ellen Roth, Mark Behrendt e Lara Baumann avrebbe riscosso, svettando su tutte le classifiche nazionali e internazionali tanto che nel tempo il libro non ha mai perso notorietà diventando un vero e proprio long seller. La conclusione del libro era aperta e molti lettori nutrivano delle aspettative riguardo ad un seguito. Tra i personaggi, infatti, era rimasto ancora qualcosa in sospeso, alimentato da sensi di colpa e sete di vendetta. Più di dieci anni dopo nasce così “L’ossessione” (Corbaccio 2021) thriller in cui Dorn, con grande abilità, riesce a riprendere in mano i suoi personaggi principali e le loro storie passate e li riporta a nuova vita in un sequel che non delude, che è autoconclusivo (come tutti i precedenti) ma che lascia ancora una volta uno spiraglio aperto verso nuovi eventuali sviluppi.

Troviamo Mark Behrendt che, sospeso dalla professione di psichiatra e prostrato dall’assassinio dell’amata compagna Tanja ad opera di un killer sconosciuto, ha lasciato la Waldklinik e Fahlenberg e vive in una vecchia casa a Francoforte, trascinando la sua vita tra l’alcool e ricorrenti propositi suicidi. L’unica ad essergli vicino è l’amica Doreen che, con pazienza e affetto, è riuscita ad avviarlo verso un percorso di disintossicazione che potesse sottrarlo al buio tunnel nel quale si era incanalato.

Ma dal passato, ecco riemergere inaspettatamente lo sconosciuto assassino di Tanja, ossessionato dall’idea di completare la sua vendetta. Doreen verrà rapita e Mark avrà a disposizione 2 giorni, 9 ore e 23 minuti per scoprire (secondo gli ordini ricevuti telefonicamente) chi l’assassino sta cercando e, una volta trovato, ucciderlo. Solo così l’amica avrà salva la vita. Inizia per Mark una corsa contro il tempo e contro la morte, per cercare le motivazioni ossessionanti del suo persecutore e chi, oltre a lui, è coinvolto in questo incubo senza fine. Sarà il passato a portare a galla la verità, non prima di aver seminato orrore, panico e dolore nei protagonisti di questa adrenalinica vicenda.

Un ottimo thriller molto ben congegnato, cosa non facile per un sequel senza annoiare o cadere nella ripetitività, con numerosi colpi di scena sapientemente dosati lungo tutto il percorso e capitoli non troppo lunghi e che terminano sempre con quale particolare sospeso e invogliante alla lettura della pagina successiva. Nonostante qualche dettaglio onirico derivato dai processi mentali degli attori principali, Dorn ci riporta ad una razionalità indiziaria che mancava nei suoi ultimi libri, troppo orientati ad un genere fantastico e soprannaturale che poco gli si confaceva.


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𝒑𝒓𝒐𝒇𝒊𝒍𝒐 𝒊𝒏𝒔𝒕𝒂𝒈𝒓𝒂𝒎 @𝒍𝒆𝒈𝒈𝒆𝒓𝒆.𝒄𝒐𝒏.𝒍𝒆𝒈𝒈𝒆𝒓𝒆𝒛𝒛𝒂
L'ossessione,  il pensiero intrusivo, un incubo, un ricordo ricorrente di esperienza negativa.
Il subconscio in questi casi ha il terreno fertile  per 'lavorare' e 'giocare' brutti scherzi.

Ci ricordiamo come abbiamo lasciato Ellen Roth e Mark Behrendt alla fine del libro La Psichiatra?

Lara da bambina ha subito un trauma. Si era protetta diventando Ellen Roth, una Psichiatra affermata. Ma gli eventi l'hanno portata  ad fuga psicogena molto marcata. Una dissociazione di personalità che l'ha costretta a rifugiarsi in un'altra vita a chiudere i ponti con il passato e far perdere le sue tracce.

Per Mark Behrendt da sette anni, la ricerca di risposte aveva acquisito i tratti dell'ossessione.
In qualità di psichiatra ed esperto di traumi psichici, si era perfettamente reso conto che il suo comportamento ossessivo era ormai diventato patologico.
Soffriva di una sindrome da disturbo post traumatico, che mi manifestava con incubi, manie e depressione.
Non riesce a superare il trauma per la morte della moglie Tanja. La ricerca di vendetta verso il killer che ha ucciso la moglie,  diventa la sua ossessione. L'alcolismo e la radiazione dall'albo lo fanno sprofondare sempre di più in un abisso profondo. Ma al gruppo di alcolisti anonimi conosce Dorren. Lei diventa per Mark un'amica speciale,  il suo angelo custode.

Ma il destino di Mark sembra segnato. Una sera durante una cena, Doreen viene rapita e Mark viene narcotizzato. Al suo risveglio il killer da precise istruzioni su come deve procedere se vuole rivedere Doreen.
Le istruzioni di Ares, purtroppo sono molto chiare, Mark deve trovare Ellen Roth e ucciderla.
Avrà due giorni, 9 ore e 23 minuti di tempo, altrimenti la sua amica Doreen non avrà scampo. Una macabra caccia al tesoro che diventerà una corsa contro il tempo aggrappata a sottilissimo filo.

.... 𝒖𝒏𝒂 𝒃𝒂𝒕𝒕𝒂𝒈𝒍𝒊𝒂 𝒔𝒊 𝒑𝒆𝒓𝒅𝒆 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒔𝒎𝒆𝒕𝒕𝒆 𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒎𝒃𝒂𝒕𝒕𝒆𝒓𝒆.

L'ossessione è il volume che segue la Psichiatra e Phobia. È possibile anche leggerlo singolarmente in quanto nel libro vengono  spiegati i fatti cruciali dei precedenti romanzi . Ovviamente se possibile il mio consiglio è di iniziare dal primo.

Ho letto il terzo volume di questo longseller a un anno di distanza dalla Psichiatra e soltanto per mancanza di tempo non sono riuscita a leggere Phobia.
Ricordo molto bene le impressioni avute nel primo romanzo ed effettivamente ho ritrovato il Dorn che mi aspettavo. Forse con una penna un pò più matura ma stilisticamente la sua opera non si discosta dalla prima.
Una lettura che tiene sulle spine, ma con moderazione.

Trovo che Dorn sia un autore che voglia punturare ad un pubblico commerciale. Attento a creare un thriller psicologico ad alta tensione ma senza mai sbilanciarsi troppo, un libro che possa essere adatto a tutti.  La scrittura è davvero molto semplice, ma sicuramente molto scorrevole.

E questa scelta comunque credo sia davvero molto azzeccata perché è un libro che posso davvero a consigliare a tutti.

Una lettura inquietante e incalzante adatta agli amanti dei thriller stile Donato Carrisi.

Il finale è davvero ad alta tensione e mi ha tenuta incollata alle pagine senza possibilità di fare altro.

Mi è piaciuto molto e ve lo consiglio.😉👍.
GiuggiolaGiuggiola wrote a review
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Mauro Torquati57Mauro Torquati57 wrote a review
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"Solo un piano flessibile è un buon piano."



"Il confine tra la ragione e la follia è una linea sottile."