L'uomo che piantava gli alberi
by Jean Giono
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Marquise de CarabasMarquise de Carabas wrote a review
02
Spoiler Alert
grolla 101 MBgrolla 101 MB wrote a review
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VilyaVilya wrote a review
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EnricoEnrico wrote a review
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Una parabola ecologista sul rapporto uomo-natura
Quale miglior modo per definire questo racconto con un significato tanto limpido quanto importante? La storia è molto semplice: durante una delle sue passeggiate in Provenza, Jean Giono incontra e viene ospitato nella sua casa da Elzéard Bouffier, un pastore tranquillo e solitario che gode della compagnia delle sue pecore e del cane. Il giorno seguente si scopre che il caro Bouffier, rimasto vedovo, aveva deciso di piantare ogni giorno 100 ghiande e trasformare la regione desertica in cui viveva in una grande foresta. Vi si ritrovano nel racconto fortemente allegorico tutti i temi cari allo scrittore: il pacifismo, nel paragone implicito fra le vite mietute nella battaglia di Verdun e i giovani alberi seminati da Bouffier; l'attaccamento alla vita e il ritorno alla natura; la ricerca della felicità anche collettiva e comunitaria (lo si vede nella rinascita morale, oltre che ambientale e topografica, del villaggio di Vergons in cui è ambientata la vicenda); l'apprezzamento per un lavoro onesto, silenzioso e solitario, per una fatica generosa e libera, per uno sforzo tenace che lascia traccia. I risultati di questo lavoro fanno pensare che, malgrado tutto, "la condizione umana sia ammirevole" poiché da essa può nascere un'opera degna di Dio. Ritroviamo anche l'immagine dello scrittore che amava passeggiare in solitudine per le colline, fermandosi a parlare con la gente del posto: si potrebbe dire che l'autore ha prestato qualche tratto di sé a Bouffier, che semina querce, faggi e betulle senz'altra ricompensa che il piacere e la soddisfazione di averlo fatto ma con la forte determinazione nel perseguire il suo obiettivo? Insomma, come dice Paolo Giordano in merito a questo libretto, "Giono non fa che sviluppare qualcosa che la lingua italiana ci suggerisce in continuazione, ovvero che la speranza, soprattutto, la si coltiva."