L'uomo di gesso
by C. J. Tudor
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Sono trascorsi molti anni da un delitto irrisolto e Ed pensa di essersi lasciato tutto alle spalle. Ma certe storie non finiscono mai...

Nel 1986 Ed è un adolescente che ama scorrazzare in bicicletta, facendo scherzi e scambiandosi con gli amici dei messaggi in codice tracciati con il gesso. Poi, in un giorno d'estate, seguendo dei misteriosi segni fatti proprio con il gesso, i ragazzi ritrovano in un bosco il cadavere fatto a pezzi di una loro coetanea. Nonostante le numerose piste battute, il colpevole di tanta efferatezza non viene mai trovato. A trent'anni di distanza, Ed vive ancora nella stessa cittadina, è diventato insegnante e abita nella casa in cui è cresciuto. Un giorno la sua quotidianità viene turbata dall'arrivo di una lettera che contiene il disegno di un uomo stilizzato tracciato col gesso. Anche gli altri amici hanno ricevuto lo stesso messaggio e il suo significato è inequivocabile: l'uomo di gesso è tornato.

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GiustyGiusty wrote a review
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ileile wrote a review
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Fin da subito, dalle prime pagine, salta all'occhio quanto la trama somigli a It di King: un gruppo di ragazzini sfigati (i Perdenti), tutti maschi tranne Nicky (Bev, tra l'altro entrambe vittime di un padre manesco), e un'estate di vacanze.
Un qualcosa di strano si aggira per la piccola cittadina e fatti inspiegabili turbano questi ragazzini già in balia del bullo di turno.
Ed è il narratore, diventato uomo, ci racconta quell'estate in cui i ragazzi sono dovuti crescere in fretta, durante la quale un professore albino ha fatto amicizia con lui e una ragazza bellissima e sfortunata è stata barbaramente uccisa.
Il passato si intreccia al presente quando uno della banda torna in paese dicendo di sapere qualcosa di quell'estate che non ha mai raccontato e Ed comincia a farsi delle domande e cercare delle risposte.

Un thriller che promette bene, ma che non mantiene fino in fondo.
La parte "vecchia" mi è piaciuta mentre i capitoli del 2016 mi hanno coinvolta poco.
Non amo le coincidenze forzate e non sopporto che tutto si rispolva in "ah, l'ho scambiato per... mi era parso che... non ho riconosciuto..."; insomma il finale è fiacco e il movente inesistente.

Mi ha "toccato" il rapporto d'amicizia tra i ragazzini, risolleva un po' di nostalgia il piacere delle vacanze spensierate e dei giri in bicicletta senza meta.
Triste in rapporto tra Nicky e il padre e in generale tristi tutti i rapporti genitori-figli, complessi e meritevoli di più spazio.
Un'occasione mancata anche il personaggio del professore albino, anima sensibile e incompresa, "amico" di Ed e tormentato da un amore impossibile; secondo me un bellissimo personaggio che andava sfruttato meglio, capito meglio, vissuto di più.

In definitiva troppe delusioni; un bel thriller, scritto bene, ma che non promuovo. Passabile
Vienna94Vienna94 wrote a review
03
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