L'ussaro sul tetto
by Jean Giono
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SaraSara wrote a review
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Spoiler Alert
Ho cercato anche io informazioni sul colera scoprendo che i sintomi e la morte non erano in realtà così. Giono da al colera un ruolo che non è quello della malattia che contagia, forse per questo ha introdotto particolari che non esistono nella realtà. Questo aspetto però io l'ho colto solo a lettura avanzata e ciò credo faccia perdere l'idea del romanzo d'avventura, che probabilmente non voleva essere. Angelo in quanto uomo giusto, coraggioso, onesto e altruista, anche se a contatto con i malati, non contrae mai la malattia.
Le quasi 500 pagine direi che sono troppe, amo le descrizioni dei luoghi, delle persone, ma qui forse per non ripetersi alla noia qualcosa avrebbe potuto tagliare.
Dopo essere entrati nel vivo della lettura si intuisce che non ci sarà nulla di veramente avventuroso. Angelo ha ucciso, ma è un gentiluomo, ha ucciso solo in duello, ha intesta la sua sciabola, le sue pistole, ma un vero combattimento non c'è mai, o lo si evita o si risolve alzando la voce, mostrando monete d'argento o con qualche sciabolata senza scendere da cavallo.
Non c'è cambiamento di ritmo nella narrazione, non c'è pathos. Si legge, anche se, in alcune parti, annoia.

La postfazione aiuta a conoscere un pochino il Giono in quanto persona nella vita reale, direi una persona dalla parte giusta e coraggiosa. Ma soprattutto svela che l'ussaro non è un romanzo a se ma è composto da diversi libri e questo non è nemmeno il primo. Resta comunque la curiosità di riuscire a leggere quello che lo precede e magari i seguenti.
ElanorElanor wrote a review
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Co L lera
Il mio portafoglio, dopo le Sultane, mi ha detto che dovevo piantarla di farmi infinocchiare, così ho messo la codina tra le gambe e ho virtualmente scartabellato tra gli ebook accumulati nell’e-reader alla ricerca di qualcosa di godibile. E ci sarebbe da scrivere un trattato sulla perdita di attrattività dei libri voluti, conquistati e cacciati lì dentro, ma non divaghiamo e diciamo che ho scelto questo perché trattava di AVVENTURA. Ho pensato di avere davvero bisogno di un libro lungo, ben scritto, ma non pesante, che aiutasse a svagare la mente (mi immaginavo una sorta di I tre moschettieri, per dirla tutta). In più, ambientato in Provenza: ci sono appena stata, che ghiotto boccone!
Invece NO. Io, che da piccola non potevo vedere Ghostbuster, non sopporto né i film horror né i thriller né nulla di sconvolgente, mi sono infilata in queste descrizioni morbose, malate e inquietanti del colera, ho arrancato per pagine e pagine e pagine di cadaveri smangiucchiati dai topi e gente che muore malissimo, insistite descrizioni di orrore e strazio.. Ero così provata che ho googlato “Colera” e letto la descrizione su Wikipedia, non solo della malattia ma pure del romanzo; ed ecco cosa scopro: “Nella realtà, il colera non si manifesta così violentemente come viene descritto nel libro (una malattia spaventosa e terrificante, che non perdona e dà la morte in molti modi atroci), né con gli stessi sintomi (che lo scrittore ha voluto amplificare in modo grottesco) anche se epidemie di questa malattia hanno realmente colpito la regione proprio in quel periodo”.
EEEEH? Cioè, caro Jean Giono o come ti chiami, vuoi dire che io mi sto su****, cioè, sorbendo tutta questa tristezza e mal di pancia e poi non è nemmeno vero?!
E, sempre citando la fedele Wikipedia e il fedele Anobii, ‘sto strazio va avanti comunque per quasi tutto il libro?!
Chiamatemi pusillanime, ma anche no.
Però spiace, perché il film mi era piaciuto 
vale birbavale birba wrote a review
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