La biblioteca di mezzanotte
by Matt Haig
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Fra la vita e la morte esiste una biblioteca. Quando Nora Seed fa il suo ingresso nella Biblioteca di mezzanotte, le viene offerta l'occasione di rimediare agli errori commessi. Fino a quel momento, la sua vita è stata un susseguirsi di infelicità e scelte sbagliate. Le sembra di aver deluso le aspettative di tutti, comprese le proprie. Ma le cose stanno per cambiare. Come sarebbe andata la vita di Nora se avesse preso decisioni diverse? I libri sugli scaffali della Biblioteca di mezzanotte hanno il potere di mostrarglielo, proiettando Nora in una versione alternativa della realtà. Insieme all'aiuto di una vecchia amica, può finalmente cancellare ogni suo singolo rimpianto, nel tentativo di costruire la vita perfetta che ha sempre desiderato. Ma le cose non vanno sempre secondo i piani, e presto le sue nuove scelte metteranno in pericolo la sua incolumità e quella della biblioteca. Prima che scada il tempo, Nora deve trovare una risposta alla domanda di tutte le domande: come si può vivere al meglio la propria vita?

All Reviews

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PetalobiancoPetalobianco wrote a review
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Non mi ha convinto, ma pieno di riflessioni!
Man mano che leggevo, mi dicevo "mah, a me questo libro non convince proprio, più di 3 stelle non gliele do". Non so spiegarne il motivo, ma, nonostante la storia sia molto originale, non sono riuscita ad appassionarmi e a immedesimarmi nelle numerose situazioni che vive Nora. A tratti sono troppo lunghe e a volte anche noiose. Tuttavia, il libro lascia una morale molto importante e diverse riflessioni. Come per esempio, il fatto che a volte, senza rendercene conto, viviamo il sogno di altri, rendendo però infelici noi stessi. E questo genera rimpianti, ma "talvolta i rimpianti non si basano minimamente sui fatti reali. Talvolta i rimpianti sono solo… un mucchio di s*******e". 

SPOILER:
Il finale mi è piaciuto moltissimo. Nora capisce che la vita "perfetta" è proprio quella che lei ha sempre vissuto, quella che lei odiava e dalla quale voleva sparire, volendo di meglio, volendo una strada differente, migliore. Solo vivendo numerose vite, che spesso lei vedeva come perfette, si è resa conto che ogni strada che avrebbe potuto prendere, portava con sé sì gioia, ma anche sofferenza. A volte rimaniamo intrappolati nei "e se...", "cosa sarebbe successo se avvessi deciso di....", non rendendoci conto che non ci sono vite migliori o peggiori, solo diverse. A volte, per vivere meglio, è necessario solamente cambiare il proprio punto di vista e accettare che la sofferenza fa parte della vita.

Insomma, se avete voglia di riflettere sul significato dei rimpianti e della vita, questo libro fa al caso vostro!
Nekkina93/72Nekkina93/72 wrote a review
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“Vi siete mai domandati, che cosa fareste voi se poteste d’improvviso tornare indietro nel tempo e cambiare una scelta che avete compiuto?
Tornare indietro e cancellare una frase detta, un’azione compiuta, una scelta presa troppo di fretta, rimediare ad un torto?
Che cosa fareste voi, se qualcuno vi si presentasse davanti e vi desse la possibilità di poter cambiare un singolo evento particolare?
Da una parte sicuramente sareste elettrizzati e provereste sicuramente speranza.
Speranza di poter migliorare la vostra vita.
Ma dall’altra, nell’angolo forse più remoto di voi, sorgerebbe una domanda spontanea che forse non vorreste sentire, e se invece di migliorare una situazione, finiste con il peggiorarla soltanto?
E se per migliorare una singola cosa, finireste con il perdere anche le cose belle che avete?
.
Tra la vita e la morte esiste una biblioteca.
Non una biblioteca normale, ma un ponte tra le due dimensioni.
Il ponte delle seconde o meglio dire, delle diverse possibilità.
Ed è li che finisce Nora, quando un giorno decide di porre fine alla sua vita, perché sente dentro di se di non appartenervi più.
Nora ha perso tutte le persone che amava, alcune di esse perché purtroppo sono morte, altre perché per via di diverse circostanze si sono allontanate.
Nora si sente sola.
Nora si sente inutile, un fallimento continuo.
Nora si sente sempre depressa, divorata dall’ansia e dalle paure.
Inferiore al fratello, inferiore al mondo.
Nora ha visto i suoi sogni volare via dalle sue mani come fragili foglie.
Nora ha da poco perso il lavoro che neanche le piaceva, ma che le dava da mangiare.
E sola con se stessa nel suo appartamento vuoto, non trova una singola ragione per continuare a vivere.
Pensa che tutti staranno meglio senza di lei.
Così prenderà la terribile decisione di togliersi la vita.
Ma se Nora sente di aver chiuso con essa, la vita non è per niente d’accordo e le fa capire chiaramente che non ha ancora chiuso con lei.
Le fa comprendere che potrebbe esserci anche per lei una ragione valida per continuare a vivere.
Così, quando finisce in questra strana ed immensa biblioteca fatta di infinite versioni della sua vita, una signora misteriosa le chiederà quali sono i suoi rimpianti e quali vorrebbe poter cambiare, e quale versione di vita vorrebbe vedere.
Così da trovare finalmente la vita adatta a lei, per darle una seconda possibilità che la vita pensa che Nora meriti, ma che invece secondo Nora non esiste.
Inzierà così la stravagante, strabiliante e incredibile avventura di Nora attraverso le sue diverse scelte non compiute.
Alcune per decisioni sue, altre per manipolazione altrui.
Ma Nora potrà solamente provare a rimediare alle conseguenze delle sue scelte, delle sue azioni.
Non potrà rimediare a scelte altrui, anche se ognuno di noi vorrebbe riportare in vita una persona cara.
Ma almeno che non sia una sua diretta non scelta o scelta, il destino altrui purtroppo non potrà essere cambiato.
Sarà un viaggio dentro se stessa, un viaggio pronfondo che forse le farà comprendere che molte delle cose per cui si sente in colpa, non hanno niente a che fare con lei.
Un viaggio che forse la farà crescere, maturare e che forse le farà comprendere, che c’è sempre un qualcosa per cui vale la pena di vivere.

Stile e trama.

E’ il primo romanzo di questo autore per me, è mi sono immediatamente trovata bene con il suo stile scorrevole, coinvolgente ed estremamente umano.
Si, avete letto bene.
Fin’ora solamente un autrice per me era riuscita ad esplorare in modo profondo l’animo umano e sto parlando Francesca Zappia, con il suo Eliza and her monster/Ti ho trovato fra le stelle, edito Giunti Editore.
Ma sicuramente, di pari merito Matt Haig rientra tra le/gli autrici/autori, che riescono veramente a toccare l’animo umano.
A comprendere ogni sua sfumatura, ogni sua paura, fragilità, ansia, ogni sua debolezza, insicurezza e allo stesso tempo, riuscire a trovare sempre del bene e del meraviglioso nella vita e negli altri.
Non riesco quasi a trovare le parole.
Ho percepito che l’autore volutamente non ci racconta molto della vita di Nora prima di quel momento terribile.
Ci mostra brevemente che all’età di 16 anni aveva quasi tutto.
Una vita felice, una famiglia, amici, un futuro pieno di possibilità.
Poi, d’improvviso una terribile sciagura cambierà letteralmente tutto, portandola sempre di più verso il baratro.
Baratro che non ci viene mostrato, penso volutamente.
Perché secondo Nora la sua è una NON vita.
Una vita vuota, priva di ogni cosa bella che invece dovrebbe avere.
Una vita inutile persino da ricordare, figuriamoci raccontare.
Quindi a parte quei brevi momenti chiave, il lettore si troverà catapultato nella sua avventura di provare a rimediare ad alcuni eventi e scoprire con la protagonista, se la sua vita sarebbe migliore o peggiore, a seconda del caso.

In conclusione.

Questo è un romanzo che fa riflettere.
Amo i romanzi che mi fanno fermare dopo aver letto un certo paragrafo e mi fanno pensare.
Quelli che mi fanno riflettere sulla vita, sulle scelte, su certe decisioni.
Che mi fanno nascere domande come: “Che scelta avrei compiuto io, se fossi stata apposto della protagonista?”.
“Sarei tornata indietro?”
“Proverei a cambiare la mia vita, con quella di un’altra dimensione?”
.
Resto della mia idea iniziale.
Penso che per quanto sia elettrizzante, quasi piena di speranza l’idea di poter cambiare un determinato momento, allo stesso tempo penso che sia terrificante.
Perché potrebbe peggiorare una situazione già brutta.
Potrei cambiare troppe cose e perdere anche quelle poche cose belle rimaste.
Un conto sarebbe cambiare un giorno, ma settimane intere?
Però ammetto che sarei curiosa di visitare le altre infinite vite.
Magari passarci qualche ora, vedere come sono.
Vedere come sarebbe la vita, se avessi preso certe strade che desideravo da bambina.
.
Infine, penso che se ci facessero una serie tv fatta bene, con la sceneggiatura fedele alla storia, potrebbe essere davvero una serie tv bellissima.
Magari con una band che canta e suona la canzone di Nora, presente all’interno del romanzo.
Voto: 5/5."
Marzia RussoMarzia Russo wrote a review
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