La confraternita dell'uva
by John Fante
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Pubblicato per la prima volta nel 1977, il romanzo ha per protagonista lafigura granitica, ingombrante, di un padre, il vecchio tirannico e orgogliosoprimo scalpellino d'America, almeno questo crede di essere. Un immigrato diprima generazione, Nick Molise, nel quale, come nel gruppo di suoi compaesani,Fante racchiude il ritratto più nitido della prima generazione italoamericana.Un mondo di uomini di testarda virilità, guardati con inorridita inquietudinedagli americani persuasi che gli italiani fossero creature di sangue africano,che tutti girassero con il coltello e che la nazione fosse ormai preda dellamafia.

Lisbeth*'s Review

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John Fante è uno degli autori cui sono più affezionata. Suo padre era un emigrato abruzzese in America e gran parte dei suoi scritti ruota attorno alla sua figura controversa e alle discriminazioni che una famiglia di italiani subiva quotidianamente in America, nei primi decenni del '900. Ricordo che quando avevo 16 anni, il mio professore di inglese ci diede da tradurre alcuni suoi racconti durante le vacanze estive. Io passavo pomeriggi interi con la testa infilata nel vocabolario di inglese (all'epoca dovevo cercare 3 parole su 4), gasandomi tantissimo quando riuscivo a capire ciò che leggevo. La confraternita dell'uva è un libro in pieno stile Fante: crudo, diretto, eloquente e con protagonista il suo alcolizzato padre. Credo che chiunque dovrebbe leggere almeno qualcosa di lui. Fra tutti, il meraviglioso Chiedi alla polvere.