La falce dei cieli
by Ursula K. Le Guin
(*)(*)(*)(*)( )(297)
George Orr ha paura di sognare. Perché si è reso conto che i suoi sogni cambiano la realtà, nel bene o nel male, in modo radicale e talvolta persino violento. Angosciato da questo suo oscuro potere e incapace di dominarlo, tenta addirittura il suicidio e viene così affidato in «terapia volontaria» al

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"Lei annuì... Era qualcosa di più che dignità. Coerenza? Integrità? Come un pezzo di legno scolpito. La possibilità infinità. L'illimitata e incondizionata totalità di essere del non-impegnato, del nonagente, del noncolpito: l'essere che non essendo altro che se stesso, è ogni cosa".
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"Lei annuì... Era qualcosa di più che dignità. Coerenza? Integrità? Come un pezzo di legno scolpito. La possibilità infinità. L'illimitata e incondizionata totalità di essere del non-impegnato, del nonagente, del noncolpito: l'essere che non essendo altro che se stesso, è ogni cosa".
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"Bugiardo scava le buche, bugiardo ci casca dentro. Ragno preso nella sua tela".
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"La fantasticheria, che sta al ragionamento come la nebulosa sta alla stella, confina col sonno, che ne è la frontiera. Un'atmosfera abitata da trasparenze vive: questo potrebbe essere l'inizio dell'ignoto. Ma al di là di esso si spalanca, immenso, il Possibile, abitato da altri esseri, da altre realtà. Niente di sovrannaturale, ma soltanto la continuazione nascosta della natura infinita. Il sonno è il contatto con questo Possibile, che noi chiamiamo anche l'inverosimile. Il mondo della notte è un intero universo. La notte è un cosmo... Le nere essenze del mondo sconosciuto si avvicinano all'uomo, o perché esiste una vera comunicazione, o per una riduzione prospettica della larghezza dell'abisso... e il dormiente, non del tutto inconscio intravede quelle animalità bizzarre, quelle straordinarie vegetazioni, quei pallori terribili o sorridenti, quelle larve, quelle mosche, quelle figure, quelle idre, quelle confusioni, quei chiarori lunari senza luna, quelle oscure dissolvenze del prodigio, quelle crescite e quelle sparizioni entro un'atmosfera scura e torbida, quel fluttuare di forme nelle tenebre: tutto quel mistero, insomma, che noi chiamiamo Sogno, che non è altro se non l'avvicinarsi di una realtà invisibile. Il sogno è l'acquario della Notte".
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"La fantasticheria, che sta al ragionamento come la nebulosa sta alla stella, confina col sonno, che ne è la frontiera. Un'atmosfera abitata da trasparenze vive: questo potrebbe essere l'inizio dell'ignoto. Ma al di là di esso si spalanca, immenso, il Possibile, abitato da altri esseri, da altre realtà. More
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"Così doveva succedere: non aveva scelta. Non aveva mai avuto scelta. Era soltanto un sognare".
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"Vivo in un mondo di incubi, si disse, dal quale mi desto di tanto in tanto per dormire".
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"Vivo in un mondo di incubi, si disse, dal quale mi desto di tanto in tanto per dormire".
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- Mi pareva che lei riuscisse a cambiare il mondo. E' questo il meglio che può fare per noi... questo pasticcio?
- Dovremo tenercelo - rispose.
Anche lui avrebbe preferito qualcosa di meno confuso, ma non spettava a lui farlo. E almeno, in quel mondo, c'era lei. L'aveva cercata come poteva, ma non l'aveva trovata. Per avere sollievo si era rivolto al proprio lavoro: non gliene aveva dato molto, ma era il tipo di lavoro che gli era congeniale, ed egli era una persona paziente. Ma ora l'asciutto e silenzioso dolore per la moglie perduta sarebbe terminato, perché Heather era lì davanti a lui: la fiera, recalcitrante e fragile estranea da riconquistare eternamente.
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- Mi pareva che lei riuscisse a cambiare il mondo. E' questo il meglio che può fare per noi... questo pasticcio?
- Dovremo tenercelo - rispose.
Anche lui avrebbe preferito qualcosa di meno confuso, ma non spettava a lui farlo. E almeno, in quel mondo, c'era lei. L'aveva cercata come poteva, ma non l'aveva
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Più grande è il potere raggiunto, più grande è il desiderio di ulteriore potere.
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Più grande è il potere raggiunto, più grande è il desiderio di ulteriore potere.
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Dopo qualche tempo si levò la luna, quasi piena; quando la strada deviò a sud, cominciò a risplendere giallastra alla sua sinistra. Le dava fastidio, le pareva che la spiasse da dietro le spalle quando prendeva le curve. Oggigiorno non era piacevole scambiare delle occhiate con la luna. Non simboleggiava più l'Irraggiungibile, come aveva fatto per millenni, né il Raggiunto, come aveva fatto per pochi decenni, ma il Perduto. Una moneta rubata, la canna della tua pistola puntata contro di te, un buco rotondo nel telone del cielo. La luna apparteneva agli Alieni.
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Dopo qualche tempo si levò la luna, quasi piena; quando la strada deviò a sud, cominciò a risplendere giallastra alla sua sinistra. Le dava fastidio, le pareva che la spiasse da dietro le spalle quando prendeva le curve. Oggigiorno non era piacevole scambiare delle occhiate con la luna. Non simboleggiava More
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Non ho nessun destino. Ho soltanto dei sogni.
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Non ho nessun destino. Ho soltanto dei sogni.
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Orr si alzò in piedi, ma non si avviò alla porta. - Non le è mai venuto in mente, Dottor Haber - disse, con tanta tranquillità da balbettare un poco, - che da qualche parte possano esserci altre persone che sognano come me? Che la realtà ci venga cambiata sotto gli occhi, venga sostituita, rinnovata, di continuo... ma che noi non ce ne accorgiamo? Soltanto il sognatore lo sa, e coloro che conoscono il suo sogno. Se ciò è vero, allora credo che siamo fortunati di non saperlo. Le cose sono già abbastanza confuse.
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Orr si alzò in piedi, ma non si avviò alla porta. - Non le è mai venuto in mente, Dottor Haber - disse, con tanta tranquillità da balbettare un poco, - che da qualche parte possano esserci altre persone che sognano come me? Che la realtà ci venga cambiata sotto gli occhi, venga sostituita, rinnovata, More