La famiglia Winshaw
by Jonathan Coe
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Ritratto di una famiglia inglese molto antica e disgustosa, i cui membri sono accomunati da una rapacità brutale e totalizzante: Thomas, un banchiere privo di scrupoli, Hilary, una giornalista senza opinioni definite, Roderick, un mercante d'arte lascivo e ignorante, Dorothy, crudele proprietaria di

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belventobelvento wrote a review
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#theansweris42#theansweris42 wrote a review
010
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Reading Challenge 2020 cat. 69. Un libro che abbia per protagonista un pittore, un musicista, un ballerino, un poeta o (in generale) un artista
Un romanzo che sembra un giallo, ma in realtà non lo è, pur ricordando tantissimo “Dieci piccoli indiani” di Agatha Christie, tanto che lo stesso autore gioca su questo facendo fare questa associazione ad uno dei protagonisti.
Il personaggio principale, a dispetto del titolo, non è un Winshaw. Si tratta invece di Michael Owen, uno scrittore spiantato a cui l’anziana Thabitha Winshaw affida il compito di scrivere un libro sulla sua famiglia. In particolare gli chiede di indagare sul mistero che, a suo parere, avvolge la morte del fratello Godfrey, abbattuto dai tedeschi durante un’operazione militare, nel 1942. La donna ritiene responsabile il fratello Lawrence in quanto spia nazista. Le sue tesi non vengono ritenute valide dalla famiglia, che, invece, riesce a farla internare in un istituto per malattie mentali.
Il romanzo ripercorre quindi la storia della famiglia, a partire dalle ricerche dello scrittore, presenta uno per uno i diversi membri, facendoceli disprezzare ognuno in modo diverso. Un manipolo di individui gretti, meschini, opportunisti ed infingardi, avidi e senza scrupoli…e se vi viene in mente qualche altro aggettivo con accezione negativa sono certa che può essere riferito ad uno, se non a tutti i Winshaw…anche a quelli che… SPOILER…sembrano buoni!
Parallelamente alla storia di questa famiglia, e con essa della società inglese dal 1942 al 1991 (fine Seconda Guerra Mondiale, inizio Prima Guerra del Golfo) Coe ci racconta la vita di Michael Owen, che, apparentemente monotona e poco interessante, si scoprirà essere legata a doppio filo con quella di questa famiglia.
Il libro è scritto bene e scorre che è un piacere, in alcuni passi sembra ripetitivo, ma la cosa è funzionale all’intento dello scrittore. La descrizione di una scena di un film, vista da Michael da bambino, viene ripetuta, parola per parola tantissime volte, ma in questo modo ci fa entrare nella testa del protagonista che, ossessionato da questa scena, si trova a viverla e riviverla nella sua testa…e anche fuori.
ArtemideArtemide wrote a review
02
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Saga, documentario, thriller etc. etc.
Da un po' avevo intenzione di cimentarmi nella lettura di questa saga, documentario, thriller e romanzo di memoria che, sempre da un po', svettava tra gli altri libri suoi vicini di scaffale. Di Coe avevo già letto  articoli, interviste e saggi e mai prima d'ora opere sue. Mi sono documentata nel tempo  sul suo conto e la sua formazione, sui trascorsi prima di diventare scrittore. Curiosità che mi ha spinto a ricercarne le opere ed i temi principali della produzione letteraria: i suoi libri contengono spesso rimandi significativi alle questioni sociali e politiche, spunti resi "leggeri" da una prosa brillante espressa in chiave umoristica nella forma di satira. Questo espediente rende la lettura scorrevole e divertente, autentica e, in certo senso, "vicina", offrendo anche un sincero e realistico spaccato del contesto storico-politico britannico. Tale contesto, inoltre, non è mai un semplice scenario di sfondo ma è trattato in maniera dettagliata e puntuale, in modo da riuscire ad accompagnare i suoi personaggi  in uno scorcio storico riconoscibile e reale. Ne "La Famiglia Winshaw" Coe rappresenta l'Inghilterra degli anni Ottanta e lo fa attraverso l'allegoria di una famiglia fortemente artigliata al potere, rapace ed economicamente avida e violenta.
Protagonista delle vicende è Micheal Owen, scrittore di scarsa fama, incaricato da Tabitha Winshaw di scrivere una storia della sua famiglia e nel contempo fare luce sulla morte in guerra del fratello Godfrey, avvenuta nel 1942. Nelle pagine si alternano episodi della vita dei vari membri della famiglia inglese e racconti, in prima persona, della vita di Mr. Owen, che si rivela sempre più strettamente legata alle vicende dei Winshaw.