La guerra degli dei
by Poul Anderson
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L'epica saga del leggendario re vichingo Hadding, una delle più oscure e violente fra quelle che ci sono giunte dall'antica tradizione nordica, è stata ammantata per secoli da un alone enigmatico e misterioso, perché scarse e frammentarie sono le fonti che narrano di questo grande re dei danesi, par... More

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4
Fedmahn KassadFedmahn Kassad wrote a review
09
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Antiche saghe vichinghe
Ho sempre pensato che Poul Anderson (un grandissimo esponente della letteratura fantastica oggi a torto un po' dimenticato) riuscisse a sfruttare al meglio le proprie abilità letterarie quando si cimentava con il fantasy o il romanzo storico piuttosto che con la fantascienza, in quanto l'amore per i miti della terra dei suoi avi scandinavi e per la storia in generale traspare in maniera più che evidente nella sua produzione non di SciFi, ove cultura, passione e notevole abilità letteraria hanno sempre dato vita ad opere che non mi hanno mai lasciato indifferente (per es. La Spada Spezzata, Tre Cuori e Tre Leoni o i racconti del Ciclo della Pattuglia del Tempo).
Ulteriore dimostrazione di quanto sopra è data da La Guerra degli Dei (1998) che è la versione romanzata della saga del leggendario re danese Hadding che si suppone vissuto in Danimarca attorno al secolo VII, ed è stata rielaborata da Anderson sulla base delle scarsissime fonti disponibili (in pratica viene citato soltanto nelle Gesta Danorum redatte nel 13° sec. da Saxo Grammaticus) e delle teorie degli studiosi e degli archeologi circa la reale esistenza o meno di questo personaggio.
Il romanzo narra la storia di Hadding, dalla sua infanzia tra i giganti, fino al suo ritorno tra gli uomini per vendicare suo padre ucciso dal re svedese Svipdag e delle lotte per conseguire l'unificazione della Danimarca sotto la sua guida. Ovviamente, trattandosi dell'adattamento di un racconto epico, Hadding gode del favore di Odino il padre degli dei, il quale interviene direttamente più volte per aiutare ed indirizzare il giovane Hadding verso il compimento del suo destino. Degno di nota, inoltre, lo sforzo dell'autore nel cercare di ricreare un'ambientazione storica plausibile ove calare queste vicende semi leggendarie.
Romanzo epico, scorrevole ed appassionante, consigliato non solo agli appassionati di saghe norrene ma a tutti i cultori del romanzo storico.
P.S. il titolo (per una volta identico al titolo originale) si riferisce al mitologico conflitto tra Asi (Odino, Thor, ecc.) e Vani (Njord, Freya, ecc.) in seguito a quale il pantheon norreno prese forma definitiva; l'utilizzo di tale riferimento nel romanzo da parte dell'autore non è stato casuale ma fortemente voluto...